World Series 2007: Katja Thater del Team PokerStars vince il braccialetto

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La notte scorsa, alle World Series 2007, Katja Thater ha capito che il suo momento stava per arrivare. Mentre, intorno alle 3, usciva dalla Amazon Room, si è fermata a ripensare al deludente quinto posto ottenuto nell’evento Ladies no-limit hold'em. Un quinto posto, questa volta, non sarebbe stato un’opzione accettabile, nel torneo di Razz con buy-in da $1.500.

Ha contato "uno, due, tre" e si è diretta verso il tavolo.

Quando Katja è arrivata oggi, credo che molte persone, fra cui io stesso, si siano rese conto che aveva cambiato idea: anche il secondo o il terzo posto non erano più accettabili: era decisa a vincere e non c’era altra opzione.



Nel primo pomeriggio, come riportato in Men in the Men's, Katja si portava a casa un piatto dopo l’altro e, all’ora della pausa per la cena, era diventata chip leader.

Oggi i media erano concentrati su due storie. La prima riguardava il rapido peggioramento della salute di Eskimo Clark al tavolo finale. La seconda era il fatto che due donne fossero a due tavoli finali e che potessero vincere il braccialetto. Alla fine della giornata, Eskimo è riuscito a resistere fino ad arrivare al quarto posto e l’altra donna si è piazzata seconda.

Ma concentriamoci ora su Katja Thater, la donna che ha iniziato a giocare a poker seriamente solo otto anni fa, quando si era seduta per qualche mano al posto del suo compagno Jan Von Halle in una partita high stakes. Da allora, Katja è diventata una giocatrice dal talento indiscutibile. Dopo aver raggiunto il tavolo finale in una delle tappe dell’EPT di quest’anno, si è ripetuta nel Ladies Event delle World Series 2007. Alla fine è riuscita a salire sul gradino più alto del podio nel torneo di Razz, diventando il terzo membro del Team PokerStars a raggiungere almeno due tavoli finali nell’edizione delle World Series di quest’anno. Sotto gli occhi attenti di Jan, Katja ha dato una vera e propria lezione di Razz.



Una volta rimasta heads-up, con un vantaggio in chips di circa 4-1, ho notato una cosa divertente. Sia Katja che Jan sono due autentici tedeschi. Non importa se siano appena stati eliminati da un torneo o se abbiano appena vinto un piatto enorme: il massimo dell’emozione che si lasciano scappare è un’alzata di spalle e uno sguardo tipo: “Beh, cosa succede?”

Quando però sono rimasti in gioco solo Katja e il suo ultimo avversario, gli occhi di Jan hanno iniziato a illuminarsi. Era così attaccato alla ringhiera che a un certo punto ho temuto che potesse romperla e capitolare sul tavolo. E quando Katja ha mandato all-in Larry St. Jean, Jan ha iniziato a cercare di aprirsi un varco verso di lei. Quando l’ultima carta è stata girata sul tavolo, Jan l’aveva praticamente raggiunta.

La gioia nei suoi occhi era maggiore che se avesse vinto il braccialetto lui stesso.

E poi c’era Katja. Si è leggermente allontanata dal tavolo, ha fatto un respiro molto profondo e si è girata verso di noi, che eravamo tutti accalcati dietro il tavolo.

"Beh, niente male", ha commentato.

Ho osservato Jan saltellarle intorno per un po’, dopodiché non ho potuto fare a meno di chiedere: "Niente male? Hai appena vinto un braccialetto alle World Series e tutto quello che ci dici è “niente male”?'"

Lei ha fatto spallucce e ha ripetuto: "Sì, niente male."


Katja fa un profondo respiro dopo la vittoria

Quando vene assegnato un braccialetto, c’è tutta una serie di riti a cui il vincitore non può sottrarsi: un paio di cerimonie, un servizio fotografico e una serie di interviste e di riprese televisive. Katja ha continuato a mantenere lo stesso atteggiamento stoico che aveva dimostrato al tavolo per tutta la giornata. Quando ESPN l’ha invitata a parlare del suo ruolo di donna nel poker, ha cortesemente risposto: "Non importa se sei bianco o nero, giovane o vecchio, uomo o donna. Nel poker tutto ciò non fa alcuna differenza".

Ricordavo che si era comportata nello stesso modo al Ladies Event. Mentre le altre donne scoppiavano in lacrime ogni volta che sopravvivevano a un all-in, Katja non aveva mai tradito alcuna emozione. Forse, ho pensato, era dovuto alla natura stessa del Razz. Ha passato tre giorni impegnandosi per ottenere la peggior mano possibile e ci è brillantemente riuscita. Era, in un certo senso, la perdente più vincente.



Katja riceve il braccialetto dal direttore delle WSOP Jeffery Pollack


Katja rilascia un’intervista per ESPN

Quando tutto ciò è terminato, ho visto Katja prendersi un momento tutto per sé. Aveva appena sconfitto oltre 300 avversari, conquistando la sua prima vittoria alle World Series e vincendo $132.653.

Anche se non ho una foto che possa testimoniarlo, e anche se non ci scommetterei tutto quello che ho, sarei pronto a giurare...

Di aver visto una lacrima scendere lungo il suo viso.


Katja, con un po’ di imbarazzo, mostra il suo nuovo braccialetto

Congratulazioni a Katja Thater per essere diventata il prima membro del Team PokerStars a vincere un braccialetto nelle World Series 2007.
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