World Cup of Poker: Guto, squadra portoghese

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Proseguiamo nel nostro viaggio alla scoperta dei giocatori che si recheranno a Barcellona, in Spagna, per le finali della World Cup of Poker IV, presentandovi Guto, membro della squadra portoghese, attraverso le sue stesse parole.

Sono un avvocato residente a Lisbona, Portogallo. Originario del Brasile, vivo a Lisbona dal 1990. Ho la doppia nazionalità, portoghese e brasiliana. Sono sposato ed ho tre figli. Oltre alla passione per il poker ho anche quella dell'arte contemporanea. In questi giorni divido il mio tempo libero fra il poker e la cura della mia collezione d’arte.

Ho cominciato a giocare a draw poker, ai tempi della scuola superiore. A quei tempi mi incontravo con i miei amici ogni venerdì e sabato e giocavamo a poker per ore. Purtroppo, al termine della scuola superiore, ho perso i contatti con molti di questi amici ed ho anche smesso del tutto di giocare.

Tre anni fa, del tutto casualmente, navigando fra filmati di poker su internet, mi sono imbattuto in alcuni siti di poker e ho iniziato a giocare qualche freeroll su PokerStars. All'epoca non sapevo nulla del Texas Holdem, ero un grosso 'fish' nei tornei da 5 e 10 dollari e nei Sit&Go.

Dopo sei mesi, decisi di imparare qualcosa in più sul gioco e iniziai ad acquistare e a studiare alcuni ottimi libri sul poker, come Super System I e i tre di Harrington. Credo che nell'ultimo anno il mio livello sia molto migliorato grazie anche all'aiuto di PXFactor.

Ho intenzione di continuare a giocare a poker su internet e, se possibile, anche live, ma soltanto come hobby. Quest'anno sono arrivato secondo in un torneo da $109 di buy-in e quarto in un torneo da $55. Sono anche arrivato secondo in un torneo live al Grosvenor Victoria Casino di Londra (£70,00 buy-in) oltre che secondo e terzo in alcuni tornei al Binions, Las Vegas, l'anno scorso.

Credo di aver giocato molto bene nei primi due round della World Cup of Poker contro i giocatori portoghesi, arrivando 4° su 400 nel primo e 1° nel Sit&Go finale a 18 giocatori. Nei playoff della mia divisione non ho avuto delle carte troppo buone e ho anche perso un po' la pazienza. Penso che avrei dovuto essere più prudente, soprattutto considerando che stavo giocando per far guadagnare punti alla squadra.

Sono davvero sorpreso dall'efficienza di PokerStars e sono in trepidante attesa di andare a Barcellona, di competere con le altre squadre, di divertirmi e, naturalmente, di vincere e di portare la coppa in Portogallo.