“Tzabra” festeggia il successo a Seoul

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La parola ebraica “Tzabra” o “Sabra” viene usata per descrivere i nativi israeliani. La tzabra è una tenace pianta del deserto che cresce rigogliosamente in condizioni davvero rigide. Ma sotto la sua corteccia spinosa, la “Tzabra” protegge una parte interna più delicata e meno ruvida.

È una perfetta analogia per il nostro primo campione del PokerStars.net Asia Pacific Poker Tour di Seoul, l'israeliano Ziv Bachar (ziviland su PokerStars).


APPT Seoul: WINNER Ziv Bachar
Ziv Bachar (ziviland su PokerStars)


L'affabile 25enne non ha mostrato alcuna pietà durante il tavolo finale allo Sheraton Grand Hotel. Ha condotto la sua chip lead fino al tavolo finale, e raramente vi sono state minacce sulla sua strada verso la conquista del primo premio di $139.872.

Bachar, il quale lavora nel settore delle costruzioni nella sua terra natia, Israele, conferma il favoloso anno per i giocatori di poker provenienti dalla piccola nazione del mediterraneo che ha soltanto sette milioni di abitanti.

In precedenza, alle World Series of Poker di quest'anno, il giocatore professionista Eli Elezra aveva conquistato il suo primo braccialetto WSOP, vincendo l'evento seven-card stud hi/lo contro la leggenda del poker Scotty Nguyen (e vincendo altresì una scommessa di 10-1 fatta con il pro del Team PokerStars Barry Greenstein relativa al fatto che sarebbe riuscito a vincere un braccialetto nel 2007).

Riassunto del tavolo finale:

A differenza del primo tavolo finale dell'APPT, lo scorso mese a Manila (il quale era durato fino alle prime ore del mattino), il gioco è durato meno di sei ore e sono bastate 111 mani.

Dopo la pausa per la cena, soltanto tre giocatori sono ancora in corsa – Sid Kim, chip leader con 983.000, Bachar con 740.000 e Jo Berec con 139.000. Non c'è voluto molto perché le chips cominciassero a volare sul tavolo. Alla mano 97, Berec va all-in dal big blind per 116.000, e Bachar chiama all'istante. Berec (Ad 6h) è leggermente avanti rispetto al Qh 10d di Bachar; l'australiano chiude una doppia coppia riuscendo a raddoppiare e ad entusiasmarsi per il suo ritorno.

Cinque mani più tardi, viene stabilita quella che sarà la sfida heads-up finale dopo che un flop composto da Jc 6c 2s si presenta davanti a Bachar e Sid Kim. Entrambi i giocatori optano per un check, e al turn viene girato un 3d. Kim punta 50.000, Bachar rilancia a 100.000, Kim va all-in e Bachar non esita nemmeno un istante prima di mettere nel piatto le sue chips residue.


APPT Seoul: Final Table


L'israeliano gira 6h 3c per una doppia coppia, mentre il Qc 4c di Kim danno all'americano un flush draw. Al river scende un 2d, l'americano non chiude il colore ed esce al terzo posto.

Diversamente dalle oltre 60 mani di heads-up dell'evento APPT di Manila, la sfida fra Bachar e Berec dura soltanto nove mani.

Con una chip lead di 10:1 a suo favore, Bachar punta l'obiettivo e decide di chiamare quando Berec va all-in con Kd 9c.


APPT Seoul: Final Table Jozef Berec


Bachar è di fronte con Kc 10c, ma il dramma non è ancora finito. Al flop scendono Qh Qc 6d, che significano che Bachar è ancora davanti grazie al suo 10, poi un Ks al turn concede a Berec una esile speranza.

Un insignificante 2 di quadri al river consegna a Bachar una doppia coppia di re e donne con 10 come kicker che è sufficiente per vincere il torneo.

“È stato un sollievo avere la meglio su Jozef così presto”, le parole di Bachar quando ha iniziato a rendersi conto dell'enormità della sua vittoria. “È stato aggressivo ed illeggibile, ma ho pensato che avevo una buona opportunità, anche se K 10 non è una grande mano”.


APPT Seoul: Final Table Ziv Bachar


È ora di tornare al lavoro a Tel Aviv per il modesto campione dell'APPT di Seoul, ma ci auguriamo di vedere Ziv Bachar a Sidney per l'APPT Grand Final di dicembre. Ed è allora che probabilmente avrete ancora notizie da me – a nome dell'APPT Seoul team, “anyonghi gaseyo” o arrivederci, dal Walker-hill Casino di Seoul, Corea del Sud.