EPT Praga: L’insostenibile leggerezza del day 1a

Ci sembra appropriato terminare la giornata con un riferimento a qualcosa di attinente alla città che ci ospita. Milan Kundera in realtà ha vissuto a Brno, la seconda città della Repubblica Ceca, ma i suoi racconti si adattano alla perfezione alla vita di un giocatore di tornei di poker.

Ne ‘L’insostenibile leggerezza dell’essere’ Kundera scrisse che le azioni di un singolo uomo hanno un impatto limitato sull’ordine generale delle cose. Una decisione piuttosto che un’altra cambia ben poco, e non ci vincola troppo. Forse all’epoca non era possibile rendersene conto, ma Kundera aveva espresso una teoria che si trova esattamente all’opposto del poker.

In questo gioco, ogni decisione ed ogni mossa è importante. Poche chips risparmiate ora possono significare uno stack enorme un po’ di tempo dopo. Una piccola decisione può modificare l’approccio mentale facendolo passare da positivo a dubbioso, e determinare in breve tempo uno stato di collera. Per alcuni queste decisioni hanno una direzione opposta, come per gli 87 giocatori rimasti dei 241 che avevano iniziato il day 1a.

Alcune
cose invece sono uguali. I giochi cash procedono in quella maniera un po’ ottusa che consente a coloro che vi giocano di fingere che il mondo termini con le porte della cardroom. Il fumo delle sigarette riempie ancora l’area di gioco e in tutto l’hotel non si sente parlare d’altro se non di poker.

Per quello che riguarda la giornata di oggi, il qualificato PokerStars Maximillian Bassil era partito bene. Alla fine è stato eliminato, ma grazie a lui abbiamo visto l’aspetto più divertente del poker, in quei momenti di sconforto dopo una grossa mano su un tavolo che sarebbe rimasto uno dei più difficili di tutto il giorno, con Ken Lennaard, Richard Toth e Katja Thater, pro del Team PokerStars.

Dopo abbiamo visto il qualificato PokerStars Pavel Blatny, Grand Master di scacchi e quattro volte campione nazionale ceco, votatosi al poker, utilizzare le sue tattiche scacchistiche al tavolo. Pavel si è trovato presto in difficoltà e, prima che il presagito cambio di vento arrivasse e modificasse gli eventi, era rimasto al tavolo con le ultime duemila chips. Simpatico e con alle spalle un ottimo risultato ad Amsterdam lo scorso mese, è uno di quelli da tenere d’occhio nel day two.

I grossi nomi stanno si stanno comportando bene. Katja Thater ha terminato in una buona posizione, dopo aver eliminato un giocatore ed avendo incrementato il suo stack costringendo un avversario a passare dopo un grosso rilancio nel corso dell’ottavo livello. Rob Hollink, precedente campione del grand final ha terminato un po’ più su di Katja, così come il precedente finalista del grand final Marc Karam, che qui gioca sotto la bandiera canadese.

Nel frattempo, domani prenderanno posto i giocatori del second flight, che saranno circa 200 e giocheranno per otto livelli. Fra di loro ci sarà la seconda classificata dell’EPT di Dublino, nonché il nome più pronunciato nel mondo del poker, Annette Obrestad. Accanto a lei ci saranno i professionisti del Team PokerStars Luca Pagano, il suo connazionale Dario Minieri, Bertrand ‘ElkY’ Grospellier e Sebastian Ruthenberg, in compagnia naturalmente di un contingente composto da 65 giocatori qualificatisi su PokerStars.

Ma di questo ne parliamo domani. Dopotutto forse Kundera aveva ragione. Con un altro giorno, un altro torneo dietro l’angolo, quello che accade ora è presto dimenticato. Domani è un altro giorno ed un nuovo inizio, e tutto finirà nuovamente nel tardo pomeriggio.