Aprile 2008 Archives

28.04.08 13:50

Victoria Coren entra nel Team PokerStars Pro

Nel 2005, mentre mi trovavo dietro le quinte di uno studio televisivo di Londra costretto in una minuscola cabina a osservare le fasi finali della World Cup of Poker II, intravedo, a pochi metri di distanza, una bella capigliatura bionda dalla quale proviene una delle voci più soavi che mi sia capitato di sentire in dieci anni di broadcasting.

"Potrei ascoltare questa voce anche se leggesse soltanto l’elenco telefonico", pensai.

"Anche lei è una giocatrice", mi disse qualcuno.

Prima della fine di quella giornata, seppi che la voce apparteneva a una certa Victoria Coren, presentatrice TV, scrittrice e grande giocatrice di poker. Coloro che hanno avuto la fortuna di guardare Late Night Poker nel periodo di massimo splendore della trasmissione, ricorderanno che la Coren era spesso presente ai tavoli. Dopo quel periodo, la già nota Coren è diventata una delle donne più famose (se non la più famosa) nel mondo del poker britannico. Gran parte della sua fama è certamente dovuta a quello che è il suo più grande risultato: la Coren è stata, e lo è tuttora, l’unica donna ad aver vinto un titolo dello European Poker Tour di PokerStars.com. La vittoria risale all’EPT di Londra della terza stagione. Grazie alla vittoria, la Coren incassò la bella cifra di £1.393.000.

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Vicky Coren -- © Neil Stoddart

Quest’oggi, PokerStars ha annunciato che la Coren è entrata a far parte del Team PokerStars Pro, una scuderia di campioni che comprende alcuni dei maggiori giocatori di poker professionisti del mondo. Potrai trovare la Coren su PokerStars mentre gioca con il nickname "Vicky Coren."

Pertanto, la prossima volta che sei seduto al tavolo e senti una voce che ti fa girare la testa, vedi se arriva da un viso nascosto sotto un cappello di PokerStars. Se è la Coren, stai attento. La sua voce è capace di ipnotizzarti, e potresti non accorgerti che la bella Vicky ti sta portando via tutte le chips.

18.04.08 03:29

EPT Monte Carlo: Glen Chorny incoronato nuovo campione dell’EPT Grand Final

di Stephen Bartley e Brad Willis
Foto © Neil Stoddart

Glen Chorny alza le braccia al cielo. Il suo A-5 ha avuto la meglio sul K-Q di Denes Kalo e lui è diventato il nuovo campione dello European Poker Tour Grand Final di PokerStars.com.

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Glen Chorny, qualificato PokerStars e campione dell’EPT Grand Final

Si è trattato dell’EPT più lungo, più grande e che ha fatto vedere il miglior poker nella storia della competizione. Quando il gioco è terminato e Chorny ha alzato il trofeo, i volti dei giocatori erano più eloquenti di mille parole. Sollievo, fatica e adrenalina erano quasi palpabili. Nel corso delle lunghe ore di questo tavolo finale erano stati impegnati in un grosso sforzo mentale, sapendo che soltanto uno di loro sarebbe emerso vincitore. In linea con quello che è stato il tema dominante di questa settimana, anche la conclusione è stata piena di suspense.

Si è trattato di una finale che avrebbe potuto prendere qualsiasi direzione. Antonio Esfandiari era vicino alla conquista di un traguardo straordinario in quanto, detenendo già un titolo del WPT e una vittoria alle WSOP, aveva bisogno della conquista di questo EPT per ottenere la ‘Triple Crown’. Poi c’era Luca Pagano, membro del Team PokerStars Pro, al suo terzo tavolo finale in un EPT ma ancora alla ricerca di una vittoria nonostante i ben nove piazzamenti a premi negli eventi EPT.

Poi avevamo Isaac Baron, indicato dai più come favorito per la vittoria finale e riconosciuto anche dai suoi avversari come il giocatore più forte al tavolo. La storia è piena di giocatori provenienti da internet che si trasformano in campioni anche nei tornei live, ma Isaac dovrà rimandare l’appuntamento con la conquista del suo primo EPT.

All’inizio della giornata di oggi, in corsa vi erano dieci giocatori. Dopo l’eliminazione di Stig Top Rasmussen e di Henrik Gwinner, ci siamo spostati sotto i riflettori e le telecamere del tavolo finale, dove i giocatori erano così disposti...

Posto 1. Denes Kalo -- Ungheria – 1.190.000
Posto 2. Michael Martin -- USA – 1.320.000
Posto 3. Luca Pagano -- Italia -- Team PokerStars Pro – 688.000
Posto 4. Valeriy Ilikyan -- Russia – 1.396.000
Posto 5. Antonio Esfandiari -- USA – 501.000
Posto 6. Maxime Villemure -- Canada – 1.206.000
Posto 7. Glen Chorny -- USA – Qualificato PokerStars – 3.613.000
Posto 8. Isaac Baron -- USA – Qualificato PokerStars – 2.853.000

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I giocatori del tavolo finale dell’EPT Grand Final


All’inizio a dare spettacolo è Luca Pagano, sostenuto dal padre Claudio che è seduto sugli spalti alle sue spalle visibilmente emozionato. Dopo poche mani Luca riesce in un double-up a spese di Isaac Baron. Questa la mano: Luca rilancia pre-flop con K-J, ma trova il contro-rilancio di Baron. Dopo averci pensato un po’, Luca decide di vedere. Dopo un flop con J carta alta, Baron, il quale ha uno stack molto superiore all’italiano, va all-in, prontamente chiamato da Luca. Isaac gira A-K, ma l’asso non arriva e Pagano raddoppia il suo stack.

Soltanto pochi minuti dopo, Luca rilancia di nuovo. Questa volta è Antonio Esfandiari a contro-rilanciare per l’intera entità del suo stack. Per vedere, Pagano deve mettere nel piatto ancora 480.000. Dopo alcuni istanti di esitazione annuncia il suo call. Esfandiari gira A-8 mentre Luca ha A-J. Il flop, K-10-Q, regala a Pagano la scala nuts e le speranze di Esfandiari si riducono al lumicino potendo l’americano sperare soltanto in tre outs che gli consentirebbero di dividere il piatto. Ma non è fortunato ed è costretto ad uscire in ottava posizione, portando comunque a casa la bella somma di 168.000 €.

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Antonio Esfandiari – 8° posto -- €168.000

Subito dopo l’eliminazione, la prima persona che si avvicina a Esfandiari per congratularsi e stringergli la mano è proprio il padre di Luca, Claudio Pagano. Più tardi Esfandiari ha dichiarato di aver commesso un errore, poiché sapeva, per avere studiato e compreso il modo di giocare di Luca, che l’italiano doveva avere una mano buona. Nonostante questo, dopo aver visto il suo asso, ha deciso di rilanciare. Puoi ascoltare le dichiarazioni di Antonio nel Video Blog di PokerStars qui sotto.

Intervista ad Antonio Esfandiari

Dopo l’uscita di Esfandiari, il gioco prosegue per un po’ senza ulteriori scossoni. Ma quando l’americano Michael Martin rilancia, il russo Valeriy Ilikyan gli risponde con un all-in. Martin chiama istantaneamente girando A-Q.

Per Ilikyan soltanto A-4. Al flop arrivano sia un asso che una donna. Turn e river sono ininfluenti e il russo termina la sua corsa al settimo posto per un incasso di 253.000 €.

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Valeriy Ilikyan—7°--€253.000

Dopo l’eliminazione dei due short stack, è ancora il giocatore del Team PokerStars Pro Luca Pagano a dare spettacolo. In un piatto che caratterizza la successiva ora di gioco, Pagano punta 500.000 su un board 9d 4d 2h 4s, quando il piatto è già di 814.000. Glen Chorny vede. Al river scende il Q di cuori e ancora una volta Pagano esce con una puntata, questa volta di 400.000. Chorny chiama e mostra una coppia di sei, che non è sufficiente a superare il KdQd di Luca. Improvvisamente Pagano balza al comando con 3,3 milioni in chips.

Pagano ha già raggiunto la zona premi in nove eventi dello European Poker Tour e quello di oggi è per lui il terzo tavolo finale. Ma in tutto questo, Luca non è ancora riuscito a centrare una vittoria. Questa volta, e con il padre in tribuna, sembra chiaro che Pagano senta l’odore di quello che sarebbe il suo primo titolo EPT.

Quindici minuti più tardi, Luca rilancia ancora una volta fino a 130.000 e Max Villemure contro-rilancia a 400.000. Pagano non ci mette troppo a dichiarare il suo all-in. Non si tratta di un rilancio da poco, ma Villemure, nonostante debba mettere ancora 1 milione di chips e rischi l’eliminazione, non si tira indietro. Chiama l’all-in e gira A-K. Per Pagano invece ci sono due jack. Il piatto, di oltre 3,4 milioni prende la direzione del canadese quando un asso si presenta al flop.

Questo piatto fa capire a tutti che le cose non sarebbero finite tanto presto. Quando alle 20:15 il torneo viene interrotto per la pausa cena, gli stack dei giocatori sono ancora tutti molto alti, e molti dei tanti giocatori esperti di tornei presenti in sala prevedono che il torneo non si concluderà prima dell’alba. Non sono molto lontani dalla verità.

Dopo il break, le cose per Luca si mettono subito piuttosto male e dopo soli 15 minuti dalla ripresa del gioco, deve purtroppo dare l’addio ai sogni di gloria. Dopo un rilancio di Denes Kalo di 125.000, Luca, dal bottone, va all-in. L’istant call di Denes non fa presagire nulla di buono per Pagano, il quale gira AJ. Per Kalo una coppia di donne. Il flop, K-7-7, non aiuta l’italiano che può a questo punto sperare soltanto in un asso. Che però non arriva e, dopo aver stretto la mano ai suoi avversari, Luca deve abbandonare la finale, “accontentandosi” dei 337.000 euro per il suo sesto posto.

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Team PokerStars Pro Luca Pagano – 6° posto -- €337.000

Dopo che vi erano stati ben due livelli senza eliminazioni, questa volta dobbiamo attendere soltanto 15 minuti per vedere uscire il giocatore successivo.

Lo stack di Michael Martin aveva subito nella giornata di ieri numerose oscillazioni. E anche oggi, con la chip lead che passa spesso da un giocatore all’altro, la cosa si ripete. Quando Glen Chorny rilancia pre-flop fino a 125.000, Michael, dal big blind, chiama. Al flop scendono 6-7-10. Michael fa check e Chorny punta ancora, questa volta 225.000. Martin rilancia fino a 675.000. E quando Chorny annuncia il suo all-in, per l’americano non vi sono altre opzioni che vedere. Per lui Q-10, per Chorny J-J.

"Non farmi scherzi," dice Chorny rivolgendosi al dealer, il quale asseconda la richiesta del canadese girando un asso al turn e un due al river. Il torneo di Martin si chiude qui, con un quinto posto e 421.000€. In appena 20 minuti, il tavolo si riduce da sei a quattro giocatori.

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Michael Martin –5° posto -- € 421.000

L’idea che questo tavolo finale sarebbe durato molto a lungo sembra non trovare più molti sostenitori quando, soltanto pochi minuti dopo l’eliminazione di Martin, Denes Kalo va all-in dopo che Glen Chorny aveva rilanciato pre-flop. Il canadese chiama e mostra A-3 di picche. Per Kalo A-Q. Le carte che servono a Chorny non arrivano e Kalo si ritrova improvvisamente chip leader con 4,5 milioni in chips.

Ma, in linea con lo spirito che ha caratterizzato tutto questo torneo, nessuno è intenzionato a mollare senza combattere lasciando che sia il fato a stabilire le sorti. E così Chorny si riprende il maltolto poco dopo a spese di Maxime Villemure, grazie a un A-J, che, dopo il jack al flop è sufficiente a fargli vincere un piatto da 1,7 milioni.

Fino a questo momento non vi è mai stato un chip leader ben definito e la finale ha assunto le sembianze di una sfida fra quattro giocatori praticamente alla pari. Il favorito resta, almeno dal punto di vista dei suoi coetanei e colleghi giocatori, Isaac Baron, spesso indicato come il miglior giocatore di poker fra quelli seduti oggi al tavolo.

Ci vogliono quasi tre ore prima dell’eliminazione successiva...

Poi, nel corso del 29° livello, assistiamo a un grosso piatto che vede scontrarsi Maxime Villemure, che apre il gioco con un rilancio, e Isaac, il quale contro-rilancia fino a 650.000. Maxim va all-in e trova il call di Isaac che gira una coppia di otto. Per Maxime invece una coppia di donne. Nessuno dei due migliora la propria mano e per Maxime si concretizza un double-up che lo porta intorno ai 4 milioni. Isaac perde così la sua chip lead ritrovandosi improvvisamente short stack con soltanto un milione in chips.

Ma dopo poche mani è Isaac ad essere fortunato. Decide, ormai corto, di andare all.in con Q-3 e trova il call di Denes Kalo che ha A-10. Quando tutto sembra perso per Isaac, che sembra ormai destinato a chiudere al quarto posto, una donna miracolosa si presenta al river consentendo al giovane americano di raddoppiare il suo stack. Dalla folla si solleva un coro di “oh”. Baron è di nuovo in corsa con oltre due milioni in chips.

Ma anche le storie migliori spesso si concludono in maniera brutale. Per Isaac la fine della storia è il suo A-Q che trova di fronte una coppia di assi. La mano coglie tutti di sorpresa e significa la fine del torneo per il favorito. Su un flop 6s2c7s Glen esce puntando 335.000 e Isaac inizia a pensare a lungo. Glen allora decide di chiamare il ‘clock’, costringendo il suo avversario a prendere una decisione entro 30 secondi e spingendolo all’all-in. Glen chiama senza pensarci un istante mostrando i suo due assi. Il nove di picche al turn (terza carta di picche sul board) consente ad Isaac di poter ancora sperare in un colore che però non si concretizza. Baron è fuori. Per lui il quarto posto e 589.000 €.

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Qualificato PokerStars --Isaac Baron 4° posto -- € 589.000

A questo punto entra in gioco un ulteriore elemento. Maxime aveva già mostrato nel corso della settimana segni di affaticamento dovuti allo stress di cinque intense giornate di gioco. A un certo punto inizia a sentire molto freddo, il che probabilmente influisce su quanto accade poco dopo.

Con Glen chip leader incontrastato con 6 milioni e l’arrivo del 30° livello che significa un aumento dei bui, è il momento di prendere delle decisioni importanti. Max va all’in con A-Q dopo un flop quasi perfetto 10-Q-3, e riesce in un double-up quando Glen chiama con Q-J.

Il torneo continua a procedere in maniera piuttosto lenta quando l’orologio segna ormai le 2:00. Ma, quando si attende una mossa di Denes che è ormai lo short stack, sono invece Max e Glen a darsi battaglia e a ridurre il campo a due soli giocatori.

Maxime limpa dallo small blind e vede un flop 10hAd4s. Dopo il J di picche al turn, Maxime punta 200.000 trovando il call di Glen. Al river si presenta il 9 di quadri e Maxime punta ancora, questa volta 450.000. Glen, senza esitazione annuncia l’all-in. Altrettanto velocemente Maxime chiama girando Q8 per una scala. Purtroppo per lui, Glen ha K-Q per una scala più grande e Maxime Villemure è costretto ad uscire con un comunque ottimo terzo posto e 715.000 €. Rimangono così in due a darsi battaglia per la conquista del titolo.

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Maxime Villemure –3° posto -- € 715.000

Ma ci vuole meno di un minuto perché il torneo si concluda. Dopo quasi dodici ore di gioco, Glen possiede una chip lead di 10 a 1 nei confronti dell’ungherese. Kalo sa benissimo che le sue poche ciance di vittoria passano per una mossa da fare in fretta. E così, quando trova KhQd, prima rilancia e poi, dopo il contro-rilancio all-in di Glen, decide per il call. Glen gira Ah5h. Il board si presenta in questo modo: AsQs6s6c10d. Glen Chorny è il campione dell’EPT Grand Final di PokerStars.com.

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Denes Kalo, 2° posto, €1.179.000

Dopo una stretta di mano prima al suo avversario Denes Kalo e poi al direttore del torneo Thomas Kremser, Chorny si gode il meritato applauso. Denes dopo questa notte porta a casa 1.179.000 €, mentre Chorny ne ottiene 2.020.000, oltre alla gloria che deriva dall’aver vinto il più grosso torneo di poker nella storia europea.

Monte Carlo è opulenta, affascinante e, naturalmente, costosa, fatto che non è sfuggito neanche ai giocatori che erano qui a contendersi dei premi milionari. "Ancora non ci credo" ha detto Glen in un’intervista con Kara Scott pochi minuti dopo la conclusione. E quando gli hanno chiesto come intende festeggiare i due milioni di euro vinti questa notte ha risposto: "Probabilmente andrò in un bar, ma non al Jimmy'z [il night club del Monte Carlo Bay]. È troppo caro."

Ma forse non lo è più per Glen, arrivato qui grazie ai tornei di qualificazione PokerStars Steps. Mentre i fuochi d’artificio illuminano la sala e la folla applaude il nuovo campione, troppo giovane per partecipare quando l’EPT ha avuto inizio quattro stagioni orsono, anche a noi sembra giusto salutarlo facendogli i nostri complimenti.

“Non mi sono mai sentito meglio di così," ha detto Chorny. "Mi sembra di essere una rock star.”


Nota del redattore: un ringraziamento speciale al Blog team di PokerStars per il grande impegno profuso nel corso di tutto il Grand Final. A Stephen, Ed, Steve, Chris, Lina, Noelia, Klaus, Robin, e Mad. Grazie di cuore. --BW

17.04.08 06:43

EPT Monte Carlo: Vicini all’incoronazione del nuovo campione

Come forse avrete già letto su questo blog, il day 4 non si è concluso come ci si aspettava. Era iniziato con cinque tavoli e il programma prevedeva che il gioco sarebbe andato avanti fino a quando non fossero rimasti i magnifici otto finalisti a contendersi il più grosso premio mai assegnato in un torneo di poker europeo.

Invece, allo scoccare dell’una, il torneo è stato fermato quando in gara vi erano ancora 10 contendenti. Tanto è stato l’impegno profuso da questi ragazzi, che nessuno di loro voleva naturalmente rinunciare a proseguire il proprio cammino. Per questo motivo, abbiamo innanzitutto assistito a dell’ottimo poker e inoltre dovremo aspettare il ritorno dei giocatori questo pomeriggio per sapere chi saranno i due prossimi eliminati prima che la giornata finale abbia finalmente inizio. Quanto tempo ci vorrà? Stiamo per scoprirlo.

Ma chi sono questi dieci giocatori ancora in corsa?

Glen Chorny – Canada – Qualificato PokerStars – 3.370.000
Isaac Baron – USA – Qualificato PokerStars – 2.365.000
Michael Martin – USA – 1.579.000
Maxime Villemure – Canada – 1.220.000
Denes Kalo – Ungheria – 957.000
Antonio Esfandiari – USA – 735.000
Luca Pagano – Italia -- Team PokerStars Pro – 705.000
Valeriy Ilikyan – Russia – 650.000
Stig Top-Rasmussen – Danimarca -- 590,000
Henrik Gwinner – Danimarca – 466.000

Luca Pagano cercherà di tenere alti i colori del Team PokerStars Pro dopo essere riuscito a chiudere la giornata a quota 705.000 e a ottenere il nono piazzamento a soldi in un EPT, quota finora raggiunta soltanto da lui. Oltre all’italiano ci sono tre qualificati PokerStars: Glen Chorny con oltre 3,3 milioni in chips, Isaac Baron poco più giù a quota 2,3 milioni e Michael Martin, il quale è riuscito a dare una svolta al suo torneo durante le fasi conclusive della giornata di ieri, che partirà da poco più di 1,5 milioni in chips.

Chi invece ha mancato di poco l’appuntamento con il tavolo finale e con la potenziale conquista dell’ambita Triple Crown è stato il giocatore del Team PokerStars Pro Joe Hachem, il quale ha dovuto accontentarsi dell’11° posto. L’attenzione ora si sposta su quanto accadrà in questa giornata conclusiva. Innanzitutto bisognerà scendere da dieci a otto giocatori. Dopo cinque giorni e 842 giocatori, nessuno ha fretta di uscire.

Puoi seguire tutte le mani comodamente da casa tua seduto davanti al pc grazie a EPT Live e tenerti aggiornato con le ultime notizie sul chip count e sui risultati nel corso della giornata. Inizio previsto alle 13:00.

16.04.08 19:21

EPT Monte Carlo: Day 4, continua...

Il Day 4 era iniziato con quaranta giocatori, molti dei quali con ottime possibilità di arrivare al tavolo finale. Fra loro, membri del Team PokerStars Pro, giovanissimi fenomeni del poker online ed esperti giocatori di tornei. Erano tutti certi del fatto che sarebbero andati a letto sapendo se il giorno successivo si sarebbero seduti al tavolo finale per cercare di conquistare il primo premio da 2 milioni di euro.

Dopo più di dodici ore di gioco, il day 4 era finito... ma non del tutto.

In prossimità della fine del 23° livello, era nell’aria che il programma avrebbe subito dei cambiamenti. Invece di giocare fino a rimanere in otto, il gioco sarebbe stato fermato e sarebbe ricominciato giovedì alle 13:00. Quelle che erano soltanto voci, alla fine sono diventati fatti e, all’1:05, il gioco è stato fermato con dieci giocatori ancora in corsa.

Potreste domandarvi come mai è durato tutto così a lungo, perché in altre circostanze una giornata come questa sarebbe durata molto meno. La risposta è semplice. Questo è il Grand Final dell’EPT di PokerStars.com e, se sei riuscito ad arrivare fino a qui partendo da un field di 842 partecipanti, farai tutto quello che è nelle tue possibilità per rimanervi.

E così, pochi istanti dopo l’eliminazione del giocatore del Team PokerStars Pro Joe Hachem – che per il campione del mondo e detentore di un titolo WPT ha significato l’addio alle speranze di conquistare un’incredibile Triple Crown – il gioco si è fermato. Dopo quasi un’intera giornata.

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Joe Hachem -- © Neil Stoddart

Niente più mosse avventate, ogni eliminazione da quel momento in poi è diventata frutto di mosse ben ponderate e di scelte obbligate quando ormai i giocatori avevano esaurito le opzioni a disposizione e non potevano fare altro che affidare le loro speranze alle carte e alla fortuna. Stanchezza e angoscia erano percepibili sul volto degli sconfitti; questo e molto altro ancora era visibile sui visi di coloro ancora in gara.

Per i giocatori del Team PokerStars Pro è stato un giorno con alti e bassi.

Nel corso di questa settimana, Raymond Rahme non è mai stato fra i chip leader, non ha mai fatto mosse avventate contrarie alle odds, non si è mai lamentato per aver subito delle bad beat. Ha dimostrato che per arrivare molto avanti in eventi come questo non sempre è necessario avere lo stack più grande, fare la voce grossa o le mosse più strane. Quello che conta è saper sopravvivere.

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Ray Rahme -- © Neil Stoddart

Altri due membri del Team PokerStars Pro sono stati impegnati in questa giornata.

Mentre suo padre Claudio concludeva la sua corsa qui chiudendo con un onorevole 22° posto, il figlio Luca, del Team PokerStars Pro, stabiliva un record storico per l’EPT, riuscendo ad arrivare ‘in the money’ per la nona volta. È determinato a raggiungere il suo primo tavolo finale in questa stagione dopo due apparizioni nella stagione uno. Alla fine della giornata è ancora dentro, e probabilmente sta facendo un pensierino alla conquista di quello che sarebbe il suo primo titolo EPT.

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Luca Pagano -- © Neil Stoddart

Come ho già detto, nessuno si è arreso senza lottare con tutte le sue forze, e sicuramente questo spirito combattivo caratterizzerà i dieci giocatori che torneranno qui domani.

Fra gli altri giocatori in gara oggi, ben tre Supernova Elite di PokerStars. Thomas Boekhoff ha chiuso al 14°posto, davanti a Anders Berg e Alexander Morozov che si sono piazzati rispettivamente 37° e 35°.

Una parola merita anche il qualificato PokerStars Vincent Secher. Ricorderete che in alcuni post precedenti vi avevo detto che Vincent aveva passato le sue notti in campeggio non avendo trovato posto negli alberghi di Monte Carlo. PokerStars, dopo aver saputo questo, gli ha prenotato una stanza al Monte Carlo Bay Hotel che ha reso il giovane francese molto contento (ci sono state notti molto fredde nel corso della settimana). Per evidenziare il fatto che la sua camera si trovava nei paraggi della sala in cui si svolge il torneo, si è presentato al tavolo con indosso un accappatoio dell’hotel e le ciabatte. Quando gli ho parlato, era chiaro che si stava divertendo molto e stava godendo di ogni singolo istante di questo Grand Final. Nonostante sia uscito al 13° posto, questo evento è stato uno dei più importanti della sua vita, oltre ad averlo reso un po’ più ricco.

Adesso ci aspetta una notte carica di tensione prima di ritrovarci qui domani pomeriggio per assistere prima all’eliminazione di altri due giocatori e poi scoprire chi sarà il vincitore. Glen Cherny, sostenuto dai genitori sugli spalti, può dormire sonni tranquilli, avendo chiuso la giornata come chip leader dall’alto dei suoi circa 3 milioni in chips. Dietro di lui l’americano Michael Martin con circa 1,5 milioni in chips. I genitori di Michael non sono venuti qui a Monte Carlo, ma seguono tutte le gesta del figlio davanti al loro computer negli Stati Uniti.

La giornata di oggi ha segnato l’inizio delle trasmissioni da parte di EPT Live, trasmissioni che riprenderanno domani a partire dalle 13:00 ora locale.


16.04.08 07:00

EPT Monte Carlo: Da cinque tavoli a uno – inizia il day 4

Era notte inoltrata quando Denes Kalo ha chiuso i giochi relativi al day 3 del Grand Final EPT di PokerSars.com, grazie a una coppia di re con la quale ha eliminato due avversari riducendo il field a 39 giocatori. Giocatori che torneranno oggi per quello che si annuncia essere un intenso cammino, livello dopo livello, verso il più importante tavolo finale del poker europeo al quale siederanno soltanto otto giocatori. Quest’oggi non ci attendiamo mosse affrettate o avventate.

La giornata odierna significa anche l’inizio della copertura televisiva da parte di EPT Live. Puoi seguire, seduto comodamente a casa tua davanti al tuo computer, ogni mano del tavolo televisivo, il quale all’inizio vedrà la presenza di Luca Pagano, giocatore del Team PokerStars Pro e di Freddy Deeb. Oltre a questo, il blog di PokerStars vi fornirà alcune immagini dei giocatori e dell’imponente sala in cui si svolge il torneo qui al Monte Carlo Bay Hotel.

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Il chip leader Antonio Esfandiari -- © Neil Stoddart

Non c’è possibilità di sbagliare indicando un nome come favorito numero uno per la conquista della gloria in questo EPT. Il professionista americano Antonio Esfandiari infatti domina la classifica dall’alto delle sue chips, primo e unico giocatore ad aver raggiunto uno stack a 7 cifre, terminando la giornata a quota 1.198.000. Dietro di lui, con 916.000 troviamo l’inglese Robin Keston il quale ieri è riuscito a conquistare numerosi grossi piatti, spedendo a casa molti giocatori e chiudendo subito alle spalle del chip leader.

Ma tutto può cambiare nel corso di un’intera giornata di poker. Lo sappiamo per esperienza – non sarebbe una sorpresa assistere alla caduta di un giocatore che parte con un grosso stack o vedere qualcuno che, iniziando con poche chips, riesca a trionfare. Soltanto pochi giorni fa a Sanremo, Jason Mercier, che sarebbe poi diventato il vincitore, si trovava in fondo alla classifica soltanto poche ore prima della fine, dopodiché ha iniziato una clamorosa risalita che lo ha portato alla vittoria e gli ha consegnato una valigia piena di soldi.

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Il membro del Team PokerStars Pro Joe Hachem che inizia la giornata di oggi con 214.500 -- © Neil Stoddart

Ma non è più tempo di supposizioni. Stiamo per iniziare. Da 39 a otto giocatori, da cinque tavoli a uno. Per tutto il tempo che sarà necessario.

I giocatori sono arrivati, stanno tirando fuori le chips dai sacchetti e il gioco inizierà a momenti.

16.04.08 01:05

EPT Monte Carlo: “In the money” alla fine del Day 3

Esfandiari davanti a tutti -- Hachem, Pagano e Rahme ancora in corsa

C’è un motivo se esistono i libri dei primati. Lo scoppio della bolla di oggi è uno di quei motivi.

Il programma odierno prevedeva di giocare fino a quando dei 124 giocatori iniziali non ne fossero rimasti 40. Obiettivo che sembrava facile da raggiungere. Ma qualcosa non è andato come previsto.

Lo scoppio della prima bolla, quella che avrebbe stabilito chi sarebbero stati i giocatori ad arrivare a soldi e chi invece sarebbe andato via con il non troppo gradito titolo di “bubble man”, ha richiesto molto più tempo di quanto si prevedesse. Una volta rimasti in 81 il gioco è andato avanti in modalità hand-for-hand (una mano alla volta). Finalmente, dopo ben due ore e mezzo, la fatidica bolla è scoppiata. Lo sfortunato giocatore ad uscire all’81° posto è stato Surinder Sunar, giocatore professionista molto conosciuto nel circuito. La durata di questa fase di gioco ha stancato davvero tutti, dai professionisti fino alla stampa. Il Video Blog di PokerStars vi offre una veloce panoramica di quelli che sono stati i momenti di attesa dello “scoppio della bolla” record.

Ma oggi è stata soprattutto la giornata che ci ha detto chi è riuscito a raggiungere il primo obiettivo, cioè andare a premi, e soprattutto chi sono i giocatori che hanno ancora la possibilità di arrivare al tavolo finale di giovedì.

Fra di loro ci sono Luca Pagano e suo padre Claudio. È la prima volta che padre e figlio riescono ad arrivare entrambi a soldi in un evento dell’EPT. Luca, inoltre, ha raggiunto un traguardo speciale. Dopo la giornata di oggi, è l’unico giocatore ad aver ottenuto nove piazzamenti all’EPT in zona premio; fino a ieri condivideva il primato in questa speciale classifica con Julian Thew a quota otto. Sia Luca che Claudio hanno chiuso il Day 3 fra i primi 40.

Luca Pagano

Ma oggi è stata una giornata positiva anche per altri giocatori di PokerStars già eliminati dall’evento principale. Andre Akkari, del Team PokerStars Pro, è arrivato secondo nell’evento rebuy da $500, in un tavolo finale che ha visto la partecipazione del campione di tennis Boris Becker.

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Andre Akkari


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Boris Becker

Nel frattempo, su un altro tavolo, si giocava il primo torneo a tavolo singolo ‘Stars of Poker’ da $100.000. L’evento, che ha visto la partecipazione dell’ideatore dell’EPT John Duthie, di numerosi membri del Team PokerStars Pro, di un campione dell’EPT e di un giocatore Supernova Elite del VIP Club di PokerStars, metteva in palio $50.000 per il primo classificato. In un field composto da giocatori così forti, era impossibile fare un pronostico su chi sarebbe emerso vincitore. Non è stata però una sorpresa assoluta scoprire alla fine che è stato il giocatore del Team PokerStars Pro Barry Greenstein a tornare a casa col malloppo.

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John Duthie si congratula con Barry Greenstein

Il giocatore che più di tutti ha animato questa giornata del Grand Final è stato senza dubbio Antonio Esfandiari. Alcuni hanno usato la frase "baciato dalla fortuna," ma la maggior parte degli osservatori è d’accordo nel dire che quest’oggi Esfandiari ha giocato un poker stellare, riuscendo a superare il muro del milione di chips che gli ha consentito di chiudere la giornata come chip leader. Il professionista del Regno Unito Robin Keston è alle sue spalle a quota 900.000 circa.

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Il chip leader Antonio Esfandiari
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Joe Hachem si fa aiutare a sciogliere i muscoli

Oggi è stata una di quelle giornate estenuanti ben note nel circuito pokeristico. Giornata piena di speranze, di soldi e di cocenti delusioni. Sicuramente tutti coloro che l’hanno vissuta da protagonisti non avranno difficoltà a prendere sonno questa notte. Chi dormirà sicuramente molto meglio sarà il qualificato PokerStars Vincent Secher. Non soltanto sa di avere un posto garantito fra i primi 40 e la possibilità di raggiungere il tavolo finale, ma potrà finalmente dormire in un letto vero. Infatti, dopo aver vinto il torneo di qualificazione last-chance su PokerStars, torneo che metteva in palio solamente il posto al torneo, Secher non è riuscito a prenotare in tempo una stanza d’albergo nei paraggi. E così, insieme ad alcuni amici aveva dovuto noleggiare una tenda a Nizza per 18€ a notte. Quest’oggi, dopo essere venuto a conoscenza di questa situazione, lo staff di PokerStars è riuscito ad assicurare a Secher una stanza in un hotel qui a Monte Carlo per il resto della settimana

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Vincent Secher

Mercoledì, i primi 40 torneranno in questa grossa sala per giocare fino a quando non verrà decisa la composizione del tavolo finale del Grand Final. Da domani inizia anche la copertura in diretta dell’evento da parte di EPT Live.

Noi continueremo con il nostro live blog a partire dalle 13:00 di mercoledì (7am ET).

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15.04.08 06:40

EPT Monte Carlo: Un Day 3 pieno di sorprese

È facile meravigliarsi di come 24 ore possano fare tanta differenza.
Lunedì a quest’ora, in questa sala, vi erano circa 400 giocatori, tutti con lo stesso obiettivo: raggiungere il tavolo finale. Questa mattina, soltanto 124 persone sono tornate nella stessa sala con lo stesso scopo. Solamente i primi 80 andranno a premi. Una volta rimasti in 40, il gioco, almeno per la giornata di oggi, verrà sospeso. Potrebbe non volerci troppo tempo.
Con più di due milione di euro di primo premio, questo evento è il più grande e più ricco nella storia del poker europeo. Già questo sarebbe abbastanza. Ma c’è dell’altro.

Nell’evento rebuy da $500 iniziato ieri (una sorta di torneo di consolazione per coloro che sono stati eliminati dall’evento principale) sono rimasti soltanto quattro tavoli. Il chip leader? Probabilmente lo conoscete più per averlo visto sui campi da tennis che al tavolo verde. Già, si tratta proprio di Boris Becker, ambasciatore di PokerStars, che al momento possiede una notevole chip lead. Vi terremo aggiornati su quello che riuscirà a combinare.

Infine, sta per iniziare un terzo evento. Lo avevamo annunciato la scorsa notte; il torneo single-table “Stars of Poker” da $100.000. Fra pochi minuti, nove giocatori molto famosi si affronteranno in un’emozionante battaglia per cercare di conquistare uno dei primi tre posti che significano un grosso premio in denaro. Fra loro, l’ideatore dell’EPT John Duthie e i membri del Team PokerStars Pro Dario Minieri, Noah Boeken, Barry Greenstein, Daniel Negreanu, e ElkY. Con loro, anche la nota giocatrice del Regno Unito, nonché detentrice di un titolo EPT Vicky Coren. Chiude l’elenco degli iscritti il vincitore del satellite della scorsa notte, BigJoe2003, secondo di sempre ad aver raggiunto lo status Supernova Elite.

BigJoe2003

È molto probabile che tutti e tre gli eventi si giochino in contemporanea. Il blog di PokerStars vi terrà aggiornati su tutto. Nel frattempo, c’è un evento principale che merita tutta l’attenzione possibile.

I primi quattro giocatori in classifica sono tutti norvegesi. Oyvind Riisem, Johnny Lodden, Borge Dypvik e Andreas Hagen faranno del loro meglio per rimanere in testa ed eliminare alcuni dei concorrenti più temibili.

Fra i giocatori ancora in gara, un nome merita particolare attenzione. Si tratta del membro del Team PokerStars Pro Joe Hachem, in cerca della conquista della Triple Crown (la Tripla Corona che indica i vincitori di almeno un titolo in ciascuno dei principali tour di poker: WSOP, WPT, EPT). Joe detiene infatti un braccialetto conquistato al Main Event delle World Series e un titolo del WPT. Oggi inizierà in quinta posizione e proverà ad aggiungere questo tavolo finale al suo palmares. Due posizione dietro di lui troviamo Luca Pagano, altro giocatore del Team PokerStars Pro fra i primi dieci della classifica odierna.

Joe Hachem

Quest’oggi aggiorneremo il blog alla fine di ogni livello, pertanto tornate a trovarci per conoscere le notizie in tempo reale.

14.04.08 18:26

PokerStars regala 1 milione di dollari in posti per le World Series

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Negli ultimi anni, non c’è stato un modo più facile o più conveniente per partecipare al Main Event delle World Series che giocare un torneo di qualificazione online su PokerStars. Nulla è cambiato quest’anno... soltanto, è diventato ancora più conveniente e meno costoso. Quanto costoso?

Gratis.

PokerStars ha annunciato oggi che regalerà 1 milione di dollari in pacchetti per il Main Event delle World Series. Più conveniente di così…

Saranno 80 i vincitori del più grande omaggio di sempre per le World Series offerto da PokerStars, i quali riceveranno:

  • $10.000 per il buy-in al Main Event delle World Series 2008

  • Sistemazione in albergo al Palms di Las Vegas

  • $2.500 in contanti per le spese

A partire dalla mezzanotte di oggi, il Million Dollar Giveaway consisterà in una serie di tornei freeroll che si svolgeranno ogni ora in ogni giorno fino al 27 giugno. Tutti i giocatori di PokerStars possono iscriversi a un evento di tipo Round 1 alla settimana. I primi 50 classificati in ciascuno di questi eventi Round 1 otterranno un ticket valido per l’ingresso alla finale settimanale.

Per i dettagli completi, visita la pagina Million Dollar Giveaway su PokerStars.

Buona fortuna e arrivederci alle World Series.

14.04.08 18:22

PokerStars annuncia il bonus di ricarica

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I giocatori di PokerStars amano la Battaglia dei Pianeti. Questo sembra abbastanza chiaro visto che domenica mattina, quando mi sono svegliato, già tanta gente stava partecipando ai tornei dell'orbita alta. Adesso PokerStars offre un ulteriore incentivo ai giocatori che prendono parte alla sfida.

Per festeggiare il lancio delle nuove classifiche dei Sit & Go Battaglia dei Pianeti, PokerStars offre un bonus di ricarica del 20%. Se effettui un deposito fra le 12:00 ET dell'8 aprile e le 23:59 ET del 16 aprile utilizzando il codice bonus 'BOP', il bonus verrà applicato al tuo account.

La Battaglia dei Pianeti assegna premi in denaro per oltre $50.000 ogni settimana. La tua parte del montepremi ti aspetta, e adesso hai anche dei soldi in più per cercare di conquistarla.

14.04.08 17:34

EPT Monte Carlo: Cala il sipario sul day 2

Le dinamiche del day 2 sono sempre difficili da prevedere. I giorni precedenti sembrano banali se comparati alla natura feroce che viene a galla quando si unisce il field dei day 1A e 1B. Il cameratismo che aveva unito i giocatori che avevano superato indenni la prima giornata sparisce, e si torna alla natura propria del gioco: ‘ognuno per sé stesso’. È abbastanza normale che sia così, se si pensa che il day 2 stabilisce chi dei partenti vedremo ancora nel corso della settimana e chi invece tornerà a casa.

La giornata era iniziata con grosse speranze per due dei giocatori del Team PokerStars Pro, ciascuno dei quali partiva con un imperativo assoluto: ‘tornare in corsa’. Ma questo accadeva prima che le loro speranze fossero brutalmente calpestate come uno zerbino.
Il primo dei due ad abbandonare la compagnia è Victor Ramdin, il quale aveva iniziato la giornata con meno di 2.000 in chips. Quello che avviene in queste circostanze è un classico; si aspetta una mano decente per andare all-in, lo sconfitto ringrazia i compagni di gioco augurandoli buona fortuna e si avvia in fretta e furia verso l’uscita.

Per Victor, la prima parte di questo scenario si è avverata, ma il finale è stato diverso dato. Infatti, dopo la prima ora di gioco era riuscito ad accumulare uno stack di 30.000 grazie a una serie di double-up che lo avevano riportato in una posizione meno precaria.

“Adesso non sono più costretto a fare follie!”

Ma si sa, la sorte è spesso beffarda, e così nulla il buon Victor ha potuto quando, dopo essere andato all-in con A-K e avendo trovato un avversario con A-2, al river si è presentato un altro 2.

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Victor Ramdin

All’inizio della giornata sembrava che Barry Greenstein sarebbe riuscito a portare a termine un’epica risalita. Dopo aver giocato per tutto il torneo in short stack, Barry era riuscito, con una calma invidiabile, ad aspettare che le sue carte gli dessero la possibilità di un double-up. Dopo poco tempo era riuscito a portare il suo stack a ben 70.000 chips. Ma, come era accaduto per Victor, la fortuna a un certo punto ha deciso di voltargli le spalle, costringendolo all’eliminazione poco dopo la pausa per la cena.

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Barry Greenstein

Anche per altri membri del Team PokerStars Pro - Humberto Brenes, Chad Brown, Noah Boeken e Vanessa Rousso - la giornata non è stata positiva. Il vincitore dell’EPT di Copenhagen Tim Vance è riuscito a rimanere in gara quasi fino alla fine della giornata prima di cadere. Stessa sorte per Gus Hansen, Patrik Antonius, Marc Goodwin, il fresco vincitore dell’EPT di Sanremo Jason Mercier e il campione dell’EPT di Dortmund Mike McDonald.

Uno dei tavoli più duri della giornata è stato quello che ha visto insieme i due amici del Team PokerStars Pro Joe Hachem e Luca Pagano, oltre a Ed de Haas, Anna Wroblowski, Dan Glimme, Surinder Sunar e il qualificato PokerStars Vincent Secher, il quale, non avendo trovato una stanza libera a Monte Carlo, ha dovuto affittare un posto (18€ a notte) in cui pernottare con la sua tenda. Alla fine tutti, tranne lo svedese Glimme, sono riusciti a raggiungere il day 3, sebbene attraverso diverse vicissitudini e con stack differenti.

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Joe Hachem

Un altro dei tavoli molto duri è stato quello che ha visto protagonista l’americano Antonio Esfandiari. “The Magician” si è scontrato diverse volte con Barry Greenstein, con il francese Nicolas Levi e col campione di poker online Sorel Mizzi, riuscendo comunque a chiudere la giornata con un discreto stack.

Ma la giornata ha visto il dominio di un terzetto di norvegesi - Johnny Lodden, Andreas Hagen e Oyvind Riisem. Lodden, che non è nuovo a imprese del genere, ha chiuso con oltre 300.000 in chips. Hagen ha terminato poco dietro di lui, mentre Riisem, che spera di migliorare il quarto posto ottenuto alle WSOP europee lo scorso settembre, grazie al suo stack pari a oltre 400.000 sarà il chip leader quando i giocatori torneranno qui domani.

Oyvind Riisem

Il day 3, in programma domani, ci dirà quali saranno i giocatori ad arrivare a soldi e chi saranno i probabili vincitori del torneo EPT più importante nella storia del poker. Inoltre ci avvicinerà al momento in cui, mercoledì, inizieranno le trasmissioni in diretta di EPT Live, che ti daranno la possibilità di seguire ogni fase del gioco da vicino.


14.04.08 07:07

EPT Monte Carlo: Un fragore annuncia il day 2 a Monaco

Una serata tranquilla, una bella dormita, una mattinata serena e una piacevole passeggiata verso il proprio tavolo. Scenario certamente ideale per i 382 giocatori che sono riusciti ad arrivare al day 2. Ma è molto probabile che le cose non siano andate esattamente così. Questa mattina presto, una serie di scoppi fragorosi avrà certamente destato e disorientato i giocatori i quali, almeno per pochi istanti, si saranno domandati cosa stesse accadendo. Forse avevano terminato il day 1 con meno chips di quelle che pensavano di avere? Avranno sentito la terra sprofondare sotto i loro piedi.

Questa mattina Monaco si è svegliata sotto un temporale, con tuoni così fragorosi il cui rumore non era troppo diverso da quello che provocherebbe il lancio di una serie di grossi pianoforti dal balcone del decimo piano. In realtà molti hanno continuato a dormire, ma per altri si è trattato di una sveglia anticipata, una sorta di presagio di quella che potrebbe essere una giornata tumultuosa ai tavoli.

Il Day 2 è quello in cui il torneo prende una direzione ben definita, diventando qualcosa di più pericoloso rispetto a ieri. Superare indenni il Day 1 è un ottimo traguardo quando lo si guarda alla fine della giornata, ma la realtà è che si tratta semplicemente del primo di una serie di passi necessari perché la settimana si concluda con un lieto fine.

I bui saranno ancora relativamente bassi, poiché partiranno da 200/400 con 50 di ante. Ma nel corso della giornata di oggi, i forti diventeranno più forti e i deboli più deboli. Alla fine della giornata non è improbabile che soltanto alcuni dei nomi attualmente in cima alla classifica saranno ancora in corsa, mentre per molti ci sarà soltanto la realtà delle formalità di check out e un biglietto per tornare a casa.

I giocatori ancora in corsa stanno per tornare nella sala del torneo.

L’attuale leader è il francese Cyril Bensoussan con 128.300 in chips, mentre in fondo alla classifica troviamo il giocatore del Team PokerStars Pro Victor Ramdin con appena 1.950.

Sono anche stati ufficializzati i premi che prevedono per il vincitore la cifra record di €2.020.000.
Sta per avere inizio il day 2 dell’EPT Grand Final di PokerStars.com. Il direttore del torneo Thomas Kremser ha dato il benvenuto ai giocatori... che la strage abbia inizio.


13.04.08 11:43

EPT Monte Carlo: Pronti per la seconda parte del Day 1

Dopo sei livelli e mezzo di gioco, conclusi alle prime ore di questa mattina, 189 giocatori hanno chiuso la propria giornata inaugurale di questo EPT Grand Final di PokerStars.com stanchi ma soddisfatti di avere ancora delle chips a disposizione quando torneranno qui lunedì. Adesso tocca alla seconda metà dei giocatori affrontare gli stessi ostacoli, resistere per lo stesso numero di ore e servirsi allo stesso buffet.

Il primo giorno è lo stesso per tutti, ma, almeno all’apparenza, questo day 1B si presenta piuttosto diverso dal day 1A. Durante questa stagione dell’EPT si è verificato abbastanza spesso quello che è stato definito ‘Effetto del Day 1B’, il quale si è caratterizzato per avere un field di giocatori più forti rispetto al day 1A. Non sappiamo se anche qui a Monte Carlo possiamo affermare che oggi i giocatori in gara sono più forti rispetto a ieri; certo è che, dando un’occhiata ai nomi che si apprestano a scendere in pista, troviamo molti membri del Team PokerStars Pro quali Hachem, Negreanu, Griffin, Brown, ElkY e Minieri, soltanto per menzionare quelli con più tifosi al seguito.

Ma ci sono anche altri giocatori appartenenti al Team PokerStars Pro, come la Rousso, Ramdin, Moneymaker, Nelson e Ambrose. Poi abbiamo Molander, Gus Hansen e T. Hansen, Ruthenburg, Mele, Lellouche ed Esfandiari, Jorgenson e Goodwin, Helppi, Karam e Thorson, Lylloff, Mouawad, Mattern, Vance e Schulze. L’elenco continua. Ancora e ancora.

Ma c’è anche un altro nome molto conosciuto... quello di Boris Becker.

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Boris Becker si allena durante il Day 1A -- © Neil Stoddart

Una cosa che rimane sicuramente la stessa è la cerimonia introduttiva del torneo. Ieri, poco prima dello “shuffle up and deal”, i giocatori erano stati accolti dalle assordanti note di “I like the way you move”, e oggi la stessa cerimonia attende i giocatori in arrivo; servirà a svegliare chi è ancora assonnato, a far salire l’adrenalina agli avventurosi e a dare forza ai coraggiosi. Il mondo del poker quest’oggi si raduna in questa sala e, se non hai avuto la possibilità di essere presente, il blog di PokerStars cercherà di non farti rimpiangere troppo l’assenza.

Quando il sipario si aprirà, attorno al tavolo faranno la loro apparizione i volti sorridenti dei giocatori del Team PokerStars Pro. Di fronte a loro finestre altissime, al momento serrate, si apriranno sul fantastico panorama di Monte Carlo.

Per ora è tutto. I giocatori stanno arrivando e il gioco sta per iniziare.

13.04.08 10:20

EPT Monte Carlo: Aperta la caccia al titolo

Ci siamo. La cerimonia d’accoglienza e i festeggiamenti sono finiti. Dopo aver varcato il confine italo-francese, lo European Poker Tour di PokerStars.com è giunto in quella che è la sua dimora spirituale perché abbia luogo l’ultima e più importante tappa della stagione. Se ti piace il poker, ami lo sfarzo e apprezzi tutto ciò che ruota intorno a questo gioco, non puoi chiedere niente di meglio.

Pochi minuti fa, sulle note della celebre e rockeggiante "I Like the Way You Move," nell’imponente sala da ballo in cui si svolgerà l’evento, si è aperto il sipario. Fumo, luci e un tavolo pieno di giocatori del Team PokerStars Pro. Nonostante il tavolo avesse soltanto uno scopo dimostrativo, il significato era chiaro. Il Grand Final è qui.

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Quando, quattro stagioni orsono, l’EPT levò le ancore, qui a Monte Carlo vi erano 211 giocatori pronti a contendersi un montepremi di 2,1 milioni di euro. L’evento fu vinto dall’olandese Rob Hollink in un finale appropriato a quello che era l’anno inaugurale del tour. Per il poker europeo e mondiale si trattò di un momento decisivo che sancì l’importanza a livello mondiale dell’EPT. Da allora le cose sarebbero diventate sempre più grandi e migliori, l’intera scena mondiale del poker da questa parte dell’Atlantico sarebbe cambiata per sempre.

Osservando le cose oggi, niente sembra più naturale del predisporre una sala da torneo per un EPT e assistere alla partecipazione dei migliori giocatori del mondo avendo come sfondo il cielo di Monaco. Qualsiasi cosa qui a Monte Carlo ha la caratteristica di essere la migliore, che si tratti di un’elegante Bentley parcheggiata davanti a una villa signorile o di una rossa Ferrari sul marciapiede. È esattamente la stessa cosa qui al Bay Hotel & Casino, dove, fra i tanti altri, anche campioni del mondo e vincitori della Tripla Corona (vale a dire detentori di un titolo WPT, EPT e WSOP) cercano di conquistare una parte del montepremi più grosso del poker europeo.

Lo scorso anno Gavin Griffin, da poco entrato a far parte del Team PokerStars Pro, trionfò in un tavolo carico di tensione, riuscendo ad avere la meglio sul canadese Marc Karam dopo un incredibile finale che gli consegnò il titolo di campione e ben €1.825.010, una cifra sbalorditiva che potrebbe però essere superata venerdì prossimo.

Questa settimana Gavin dovrà difendere il suo titolo dall’attacco di un field di tutto rispetto, composto da numerosi giocatori professionisti che non gli renderanno semplice il compito. Naturalmente, trattandosi del torneo al quale tutti vogliono partecipare, i contendenti saranno tantissimi e andranno dai professionisti più affermati ai giocatori alle prime armi in cerca di gloria.

Fra i numerosi partecipanti, tante facce note; una moltitudine di membri del Team PokerStars Pro, fra i quali Noah Boeken, Isabelle Mercier, Barry Greenstein, Tuan Lam, Humberto Brenes e Andre Akkari, oltre a Luca Pagano, reduce da una settimana davvero impegnativa a Sanremo, Raymond Rahme (arrivato a premi a Sanremo), Katja Thater e il campione del mondo 2004 Greg Raymer. Inutile dire che ciascuno di loro ha uno straordinario curriculum pokeristico e un insaziabile desiderio di aggiungervi questo titolo.

Il Grand Final di Monte Carlo dà l’impressione di essere diverso dagli altri tornei dell’EPT, semplicemente perché è diverso. Natale, compleanno, anniversario e potenziale vincita alla lotteria, tutto racchiuso in un’unica festa, corredata da freschi drink e dal suono delle onde che si infrangono sulla battigia. E dal suono delle chips. Pochi altri posti possono vantare tutto questo.

12.04.08 18:47

EPT Monte Carlo: Concluso il Day 1A a Monte Carlo

Monte Carlo sembra proprio il posto adatto per accogliere quella che può definirsi una baraonda. È ricco, pieno di storia e perfetto sotto quasi tutti i punti di vista. Il Grand Final è esattamente la stessa cosa. Ma, come per tutte le cose che sembrano perfette, c’è sempre qualcosa che non viene considerata e che si presenta quando meno te lo aspetti. Anche se il party di benvenuto di PokerStars all’EPT Grand Final non aveva lasciato trasparire alcun indizio riguardo quanto l’evento sarebbe stato “sfrenato”, tutto è diventato piuttosto chiaro nel corso degli ultimi livelli del Day 1A.

Questa notte, al momento del conteggio finale delle chips, molti dei favoriti della giornata erano introvabili. I membri del Team PokerStars Pro Tuan Lam e Andre Akkari, i quali avevano entrambi iniziato positivamente, alla fine della giornata non c’erano più. Lo stesso destino è toccato a Katja Thater poche ore dopo l’inizio del torneo. Brutte notizie anche per Isabelle Mercier del Team PokerStars Pro. Le speranze di Isabelle di arrivare al day 2 si sono infrante quando la sua coppia di jack si è scontrata contro una coppia di otto. Dopo un flop piuttosto innocuo, un otto al turn ha sancito l’eliminazione della Mercier dopo una lunga battaglia al tavolo verde.

Isabelle Mercier -- © Neil Stoddart

Per fortuna, non soltanto notizie cattive per i giocatori del Team PokerStars Pro, visto che molti di loro hanno concluso la giornata con delle chips davanti. Per Humberto Brenes, del Team PokerStars Pro, addirittura due squali invece di uno. Le sue chips sono sistemate in due alte torri, ognuna delle quali ha sulla vetta uno squalo giocattolo. Da una parte uno stack multicolore di oltre 30.000 in chips, dall’altra una torre fatta solamente di chips verdi da 25. Una proficua giornata di lavoro per Humberto.

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Humberto Brenes -- © Neil Stoddart

Non altrettanto bene sono andate le cose per il qualificato PokerStars Christian Grundtvig. Il già vincitore del WPT di Parigi proveniente dalla Danimarca, è stato eliminato dopo che il suo all-in, meno di 3.000 chips, è stato visto da due giocatori, uno dei quali è stato proprio Humberto. Entrambi hanno fatto check fino al river, ma sia Humberto che Grundtvig si sono dovuti arrendere a una coppia di cinque.

Nel corso della giornata Greg Raymer aveva fatto vedere un poker molto solido che faceva presagire una giornata positiva per lui. Invece il suo torneo si è concluso per mano dello stesso uomo che alla fine della serata ha giocato per molte ore con una palla “scassata”. Quel Sorel Mizzi che, da solo, è riuscito a fare fuori un intero tavolo, concludendo la giornata a quota 65.000.

Greg Raymer -- © Neil Stoddart

Fra i giocatori che hanno superato indenni questo Day 1A ci sono Luca Pagano, Barry Greenstein, Raymond Rahme, Noah Boeken, e più o meno altri 180 giocatori che possono già iniziare a pensare al Day 2.

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Noah Boeken -- © Neil Stoddart

I giocatori più in forma in questo Day 1A arrivano dai paesi nordici. Stephan Kjerstad, grazie soprattutto a un finale pazzesco, ha terminato con oltre 100.000 in chips. Johnny Lodden, un uomo che nessuno vorrebbe vedere con un grosso stack davanti, ha chiuso a circa 90.000.

Sarà il prosieguo del torneo a dirci dove possono arrivare, ma per ora è certo che inizieranno il Day 2 in ottima posizione. Essendo professionisti con molta esperienza, sanno benissimo che il torneo non si vince soltanto con il Day 1A. Adesso dovranno aspettare un paio di giorni per giocare nuovamente. Questa stanza è da adesso riservata ai giocatori del Day 1B che prenderanno posto domenica.


Il Day 1B avrà inizio alle 13:00 di domenica. Noi saremo ancora qui per fornirvi la copertura completa di quanto accade.


07.04.08 09:16

EPT San Remo: 31 giocatori in corsa per la finale

Se vuoi avere un’idea del colore degli edifici qui a Sanremo, fai così: pensa al colore con il quale dipingeresti la tua stanza da letto se volessi svegliarti e trovarti immerso in un’atmosfera estiva. A questo punto, prendi i colori e il pennello e dipingi l’esterno della tua casa. Ecco come appare Sanremo ogni giorno.

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Sono 31 i giocatori che tornano questo pomeriggio al casinò, dei 701 presenti al via in questo EPT di Sanremo di PokerStars.com. Un compito arduo li aspetta.

Fra loro e la possibilità di tornare qui domani vi sono 23 eliminazioni di mezzo, e vi è anche il qualificato PokerStars Jason Mercier di Fort Lauderdale, Florida, cha attualmente guida la classifica con 684.000 in chips.

Dietro di lui altri due giocatori con uno stack molto alto; uno è il qualificato PokerStars francese Eric Koskas a quota 596.000 e l’altro è l’imprevedibile attaccante che risponde al nome di Dario Minieri, membro del Team PokerStars Pro, in agguato con 595.000. Poco alle spalle del Darietto nazionale troviamo Jonas Klausen con 529.000.

Il day three coincide inoltre con l’arrivo dell’EPT Live team, che fornirà la copertura in diretta di tutte le fasi dell’evento, da oggi a domani fino al tavolo finale. Grazie a loro potrai seguire il gioco nello stesso momento in cui si svolge, e vedere da te se Mercier sarà in grado di resistere agli attacchi dei suoi avversari o se il qualificato PokerStars Marcello Terracianno riuscirà a risollevarsi da una situazione che sembra compromessa, dal momento che inizia la giornata di oggi con uno stack di soli 57.000.

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The Casino San Remo

Ecco cosa ci aspetta; la diretta inizia alle 15 ed è possibile seguirla alla pagina EPT Live

La giornata di oggi andrà avanti fino a quando non rimarranno in otto. I quali saranno i protagonisti del tavolo finale di domani, quando scopriremo finalmente chi sarà incoronato primo campione dell’EPT di Sanremo.

05.04.08 17:58

Jason Mercier, qualificato su PokerStars proveniente dalla Florida, trionfa a Sanremo

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Il vincitore dell’EPT di Sanremo Jason Mercier

In questo momento, Jason Mercier avrebbe potuto trovarsi ad Amsterdam. Dopo aver vinto il ticket per l’EPT di Sanremo di PokerStars.com su PokerStars, Jason aveva organizzato il viaggio in Italia insieme ad alcuni amici, ma proprio all’ultimo momento questi avevano cambiato idea optando per una gita nella capitale olandese. Trovatosi di fronte al dilemma fra un viaggio in Italia da solo e l’andare in Olanda a divertirsi con gli amici, Jason aveva quasi deciso di vendere il suo posto per Sanremo e scegliere la seconda opzione. Alla fine, la scelta di non annullare la registrazione si è rivelata quella giusta per il 21enne americano avendogli permesso di diventare il primo campione dell’EPT di Sanremo di PokerStars.com e facendogli incassare la bella cifra di € 869.000.

Il ragazzo di Fort Lauderdale, Florida, ha deciso di abbandonare la carriera di insegnante dopo aver scoperto il poker online e averlo trasformato in una sostanziosa fonte di reddito. L’EPT di Sanremo è stato il suo secondo torneo live dopo l’eliminazione subita nella prima giornata della PCA (il suo primo evento live) che gli aveva fatto probabilmente ritenere che avesse bisogno di un po’ più di pratica.

E invece è venuto a Sanremo dove, in mezzo all’euforia di una folla dichiaratamente di parte, la quale dall’inizio alla fine ha sostenuto i giocatori di casa, è riuscito a trionfare sconfiggendo nell’heads-up finale il francese Antony Lellouche in sole due mani.

La mano finale ha avuto uno svolgimento abbastanza tipico. Jason ha puntato, Antony ha rilanciato all-in e Jason ha chiamato la puntata. Due sette per il francese e A-Q per Jason, il quale trova una seconda donna al flop. Anche questa è fatta. Due ore e 40 minuti. Jason, seguendo l’atteggiamento che accomuna tutti i vincitori di un EPT, sembrava aver semplicemente finito il proprio turno di lavoro – felice sì, ma probabilmente non ancora pienamente conscio dei “milionari” risvolti della sua impresa e delle sue conseguenze – $1.340.867 e un posto per l’EPT Grand Final a Monte Carlo la prossima settimana.

“L’heads-up da due mani è stato davvero una sorpresa. Non ero molto sicuro di quello che Antony aveva quando ha rilanciato, ho pensato a un asso con un kicker basso, o forse a una coppietta, forse un bluff completo, e ho creduto che vedere la sua puntata con KQ sarebbe stato opportuno. Inoltre, anche se avessi perso, sarei rimasto davanti con 3,4 milioni in chips contro i suoi 2,6 milioni.”

Ecco come si presentava il tavolo finale questo pomeriggio...

Posto 1: Gregory Genovese – Italia – 694.000
Posto 2: William Thorson – Svezia – 418.000
Posto 3: Eric Koskas – Francia – Qualificato PokerStars –449.000
Posto 4: Jason Mercier – Stati Uniti – Qualificato PokerStars – 1.591.000
Posto 5: Anthony Lellouche – Francia – 1.192.000
Posto 6: Dario Minieri – Italia – Team PokerStars Pro – 1.832.000
Posto 7: Dag Palovic – Slovacchia – 585.000
Posto 8: Marcus Bower – Stati Uniti – Qualificato PokerStars – 278.000

La finale inizia con un teatrino che vede protagonisti Eric Koskas (che va subito all-in) e il giocatore del Team PokerStars Pro Dario Minieri. I due si scambiano battute divertenti per qualche minuto, soprattutto riguardanti il fatto che entrambi, nell’ambiente, sono considerati un po’ matti. Eric dice a Dario di volere che lui veda il suo all-in, Dario risponde dicendogli di voler conoscere le carte che ha in mano prima di chiamare.

“Credi che vada all-in alla prima mano con niente?” chiede Eric. “Sono matto, non stupido!”

Alla fine Dario folda, una lenta introduzione a quella che stava per diventare una finale velocissima.

Il qualificato PokerStars Marcus Bower è lo short stack (il giocatore con meno chips) della giornata e, mano dopo mano, si capisce che non ci vorrà molto tempo prima che il giovane americano si ritrovi fuori dal casinò, sotto il sole sanremese invece che sotto le luci artificiali della sala, ma con €76.700 da spendere.

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Il qualificato PokerStars Marcus Bower

E così, dopo una puntata di Lellouche, Bower decide di mettere nel piatto tutto ciò che gli rimane. Le telecamere si spostano su Marcus, il quale indossa una sciarpa invernale, dei bianchi occhiali da sole ed ha in viso l’espressione di chi sa che sta per accadere l’inevitabile. Quindi tornano su Antony che chiama mostrando A-J, mentre Marcus gira la sua coppia di quattro. Sembra che le cose vadano bene per l’americano, fino al river che porta l’asso fatale.

Lo slovacco Dag Palovic, in questa quarta stagione dell’EPT, si è costruito l’immagine di giocatore estroverso e imprevedibile. Inoltre Dag è arrivato al tavolo finale dell’EPT di Praga dello scorso dicembre, motivo per il quale è piuttosto rispettato dagli altri giocatori al tavolo. In quell’occasione chiuse al settimo posto, e la sorte gli riserva lo stesso destino a Sanremo.

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Dag Palovic

Lo slovacco, dopo un flop 2-3-8, dichiara il suo all-in con in mano una coppia di donne. Ma capisce subito che le cose stanno prendendo una brutta piega quando Dario Minieri effettua un call immediato mostrando una coppia di tre, che dà il via alla festa sugli spalti mentre Palovic borbotta qualcosa di incomprensibile fra sé e sé. Un otto al turn e uno al river non aiutano Dag, che per la seconda volta durante la stagione deve rinunciare al sogno di conquistare il suo primo titolo in un EPT. Per lui comunque €111.800.

Dopo un’ora e mezza di gioco tocca a William Thorson salutare la compagnia. Esce con una puntata e trova il rilancio di Mercier, prima di contro-rilanciare all-in a sua volta. Il call di Jason con A-K permette all’americano di trovarsi davanti a Thorson che ha A-Q, confronto che perde completamente di interesse quando al flop si presenta un re.

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William Thorson

Campione formidabile nei tornei di poker, Thorson deve accontentarsi del sesto posto, non riuscendo pertanto a migliorare il piazzamento ottenuto a Dublino durante la terza stagione quando arrivò 3°. Per lui la consolazione di €140.600.

Gregory Genovese si era presentato al casinò di Sanremo questo pomeriggio consapevole di avere il ruolo di eventuale sostituto di Dario Minieri. Qualora le cose fossero andate storte per Dario – magari un crollo clamoroso nel corso delle prime mani -- Gregory avrebbe dovuto prendere il suo posto in qualità di italiano per cui fare il tifo. Ma, seppure sotto l’ombra di Dario, Gregory ha giocato in maniera molto solida, riuscendo a raddoppiare quando ne aveva bisogno e facendo un gioco più chiuso quando non era il caso di rischiare.

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Gregory Genovese

Ironia della sorte, è proprio Dario a dare il la al piatto che elimina il suo connazionale, rilanciando di 90.000 prima che Gregory decida per un all-in. Ma quella che sembrava una questione fra italiani prende una piega differente quando Mercier chiama l’all-in. Dario fa lo stesso ma, quando dopo un flop 7-A-5 Jason esce con un’ulteriore puntata, decide di passare. Questo fa sì che il destino di Gregory dipenda dalle carte di Jason, il quale gira A-3 per una coppia, contro il 10-9 di Gregory. Il risultato è prevedibile, e Gregory Genovese è fuori con € 188.500.

Venti minuti più tardi, il giocatore successivo ad essere eliminato è l’eccentrico francese Eric Koskas, il quale più volte nel corso della settimana era stato il chip leader del torneo. Ancora una volta tocca a Mercier mettere la parola fine alle speranze dell’avversario che chiude al quarto posto. È il momento della svolta, quello che segna l’inizio del percorso in discesa dell’americano verso il trionfo finale.

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Il qualificato PokerStars Eric Koskas

La mano che sancisce l’eliminazione del francese vede i giocatori arrivare fino al river, per un board così composto: 5-J-6-8-8. Prima dell’arrivo del secondo otto, Eric va all-in, una mossa coraggiosa che mette sotto pressione l’americano il quale, pur avendo un grosso stack riflette molti minuti sul da farsi. Mentre tutti si domandano che carte potrebbe avere Eric, quelle di Jason sono 9-5, buone soltanto nel caso Koskas stia bluffando. Alla fine Jason chiama, costringendo il francese a scoprire il suo bluff (10 carta alta il suo punto) e spedendolo in tribuna con €223.600, sufficienti per ricompensarlo dei suoi sforzi, ma non abbastanza per cancellare dal suo viso una smorfia di disappunto.

In mezzo a tutto ciò , il vero shock si ha con l’uscita prematura del giocatore del Team PokerStars Pro Dario Minieri. Una superstar italiana trionfante sul suolo italiano sarebbe una manna dal cielo per la stampa. E lo sarebbe per tutti i tifosi locali che hanno riposto sulle giovani spalle di Dario le loro speranze di vedere finalmente un italiano sul gradino più alto in un torneo dell’EPT. I suoi amici sono avvolti nel tricolore e molti hanno “preso in prestito” le lenzuola dell’albergo per farne degli striscioni che servano a sostenere il loro amico.

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Team PokerStars Pro Dario Minieri

Anche gli spettatori neutrali sembrano d’accordo nel ritenere che questa sia la settimana di Dario; nel corso di questi giorni Dario ha dovuto superare numerosi ostacoli e in diverse occasioni si è trovato a un passo dal baratro. Ma ogni volta, la sua immensa classe e il suo gioco spettacolare ed imprevedibile gli hanno  permesso di tirarsi su.

Agli spettatori sembrava che chiunque giocasse una mano contro di lui sentisse contorcersi le budella – più o meno come quando si attende di scoprire l’esito dell’esame di matematica. Ma proprio a causa di un ex insegnante di matematica, stava per giocarsi una mano che avrebbe cambiato tutto ciò. È infatti ancora una volta Jason Mercier a decretare l’uscita di scena di Dario, e a portare un irreale silenzio fra i tifosi dell’italiano.

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“Il mio obiettivo era di rimanere nella scia di Dario fino a quando non fossimo rimasti in tre o all’heads-up, dal momento che allora avrei dovuto necessariamente correre qualche rischio.” Queste le parole di Jason a torneo concluso.

I due entrano nella mano decisiva possedendo complessivamente oltre cinque milioni in chips. Il vincitore avrebbe pertanto conquistato una chip lead notevole. Quando viene girato il flop – 2h-7d-8d – il piatto è già di 719.000. Antony Lellouche deve essersi domandato cosa sarebbe successo.

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Dario punta 200.000 e Jason va all-in. Senza pensarci neanche un secondo, Dario chiama.

“Dopo il rilancio di Dario dal bottone ho dato un’occhiata alle mie carte e ho visto un asso. La mia intenzione, per tutto il tempo, era di effettuare un rilancio standard di tre volte la sua puntata. Quando Dario ha puntato non avevo davvero idea di cosa potesse avere in mano. Il mio piano era inizialmente di vedere semplicemente le sue puntate a meno che il flop non avesse portato un asso, un flush draw o un progetto di scala. Quando ho visto le due carte di quadri al flop ho pensato che però sarebbe stato più vantaggioso effettuare un check raise all-in in modo da non consentirgli di bluffare.”

Dario sembra spaventato. È avanti, ma non tanto avanti come avrebbe desiderato essere. Gira infatti una coppia di donne mentre Mercier mostra A-4 di quadri. Sul flop ci sono due quadri, e inoltre per Jason c’è sempre la possibilità di un asso. Al turn arriva un quattro di cuori. Dopo l’opportuna pausa finalizzata a far crescere la tensione in sala e fra coloro che seguono l’evento su EPT live, viene girato il river… un tre di quadri, un colore per Mercier e una inaspettata quanto sfortunata eliminazione per Dario Minieri

Fra la folla si solleva un brusìo di disappunto, di tono completamente opposto a quello che era stato l’allegro rumoreggiare nel corso di tutto il pomeriggio. Il viso di Dario, come quello del suo amico dietro di lui Luca Pagano, cambia colore per l’incredulità. Dalla gioia delle prime ore di questo pomeriggio si passa alla desolazione e allo sconforto più profondo. Il sogno italiano di vedere un giocatore di casa trionfare sul suolo italiano si infrange in pochi istanti. Lo shock maggiore della settimana, lo shock maggiore di tutta la stagione.

Jason Mercier – Stati Uniti – Qualificato PokerStars – 5.782.000
Antony Lellouche – Francia – 1.392.000

Ci sembra opportuno spendere qualche parola anche per il francese, un giocatore professionista serio e rispettato che ha già raggiunto la finale a Londra nel corso di questa stagione ed è fra i giocatori di maggior rilievo in Francia e in tutto il circuito europeo. Cortese nella vittoria e nobile nella sconfitta, ha però poche possibilità di ribaltare una situazione che lo vede in netto svantaggio. E infatti, sono sufficienti due mani perché Jason Mercier vinca l’EPT di Sanremo.

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Il secondo classificato dell’EPT di Sanremo Antony Lellouche

Antony trova una coppia di sette, una buona mano in un testa a testa, e va all-in. Ma la sua mano non è sufficiente. Per Jason ci sono K-Q. Un Q al flop e addirittura un colore chiuso al river sanciscono il secondo posto per Antony e un assegno di €505.000 per lui.

“Sapevo che era un ottimo giocatore di heads up, ha giocato bene durante tutta la giornata.” ha detto Antony. “Avevo due sette, un’ottima mano in heads-up e inoltre, date le dimensioni del mio stack, non potevo essere preoccupato per un coin-flip, pertanto ho deciso di giocarmela. Sono arrivato secondo prendendo parte soltanto a quattro piatti e tutti inferiori a 100.000 chips. Ma penso di aver giocato bene. Non il mio miglior poker, ma un buon poker”.

“Naturalmente sono felice per il risultato e per la somma vinta, ma arrivare primo in un evento del’EPT avrebbe significato molto per me. Avevo già preso parte a un tavolo finale a Londra e avevo giocato molto male, per questo volevo dimostrare a me stesso che potevo arrivare primo. Ho chiuso al secondo posto giocando bene, sono contento… diciamo contento all’85 percento e scontento al 15 percento!”

Dopo la vittoria, Jason ha adempiuto a tutti gli obblighi che gli spettavano in qualità di campione di un EPT. Prima la televisione e poi una parola del vincitore per tutti i giornalisti presenti. Una breve chiacchierata anche con il sesto classificato William Thorson.

Nessun rimpianto quindi per non essere andato ad Amsterdam..?

“Oh mio Dio, no! In realtà, la cosa più divertente è che stavo pensando di vendere il mio posto per Sanremo solo tre settimane fa. Due dei miei amici mi dissero che stavano pensando di andare in Olanda, ‘perché non ti unisci a noi?’ mi chiesero. Ho davvero pensato di rinunciare a Sanremo e di seguirli. Per fortuna ho cambiato idea.”

Jason ha rinunciato alla gita ad Amsterdam in cambio di quattro giorni di duro lavoro al tavolo da poker; lavoro che gli ha dato grosse soddisfazioni e che gli dà la possibilità di far rientrare Amsterdam nei suoi piani nel prossimo futuro. Ma per il momento bisogna pensare alla prossima settimana a Monte Carlo e poi alle World Series.

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Monte Carlo Grand Final bound... Jason Mercier

Adesso deve trovare un telefono per chiamare la mamma in Florida, dal momento che la sua famiglia ha passato gli ultimi due giorni a seguirlo su EPT Live.

“Quando eravamo rimasti in 32 ti ho detto che avrei vinto...”

Assolutamente vero. Jason Mercier, il nuovo campione dell’EPT di Sanremo.

Risultati del tavolo finale dell’EPT di Sanremo...

1° – Jason Mercier – Stati Uniti – Qualificato PokerStars -- €869.000
2° – Antony Lellouche – Francia -- €505.000
3° – Dario Minieri – Italia – Team PokerStars Pro – 287.000
4° – Eric Koskas – Francia – Qualificato PokerStars – €223.600

5° – Gregory Genovese – Italia – €188.500
6° – William Thorson – Svezia – €140.600
7° – Dag Palovic – Slovacchia – €111.800
8° – Marcus Bower – Stati Uniti – Qualificato PokerStars – €76.700


05.04.08 16:29

EPT San Remo: L’Italia in trepida attesa di un trionfo

È sabato pomeriggio qui a Sanremo, e se volete sapere che tempo fa, vi basterà dare un’occhiata a uno qualsiasi degli altri articoli del blog dei giorni precedenti. Ma per quanto riguarda l’atmosfera che si respira dentro al casinò, qualcosa è cambiato nel corso della notte. Quest’oggi, gli otto giocatori rimasti in gara in questo EPT di Sanremo di PokerStars.com andranno avanti fino a che non emergerà un vincitore, e fra gli addetti ai lavori e gli spettatori, sono in molti a credere che potrebbe trattarsi del migliore tavolo finale mai disputatosi.

La giornata di ieri era iniziata alle 15 in punto, con 31 giocatori ancora in corsa. E si era conclusa pochi istanti dopo lo scoccare della mezzanotte con l’uscita del giocatore sponsorizzato da PokerStars Johannes Strassmann proprio a ridosso del tavolo finale ed il piatto con tre all-in in cui abbiamo visto contemporaneamente A-K, A-Q e coppia di jack.

Oggi non ci sono state le lunghe code dei giorni scorsi per entrare al casinò, né affollamenti intorno al banco delle registrazioni, né l’attività frenetica dei giudici del torneo impegnati fra dozzine di tavoli, né folla nella sala. Ma abbiamo predisposto tutto, e la gente arriverà – le code per entrare al casinò saranno lunghe, quelle per effettuare la registrazione anche e la folla gremirà la sala. Ci sono tutti gli ingredienti perché sia un lungo giorno di poker ad altissimi livelli. Alla fine alcuni saranno felici, altri tristi, e lo staff del bar lavorerà ininterrottamente fino a quando le mani non saranno così intorpidite da non riuscire più a versare il caffè o a stappare lo champagne.

Oggi c’è soltanto un tavolo, quello sotto i riflettori, attorniato dagli spettatori più di parte che un EPT abbia mai visto. La stessa integrità delle attrezzature televisive è in pericolo, pressata com’è dalla folla e dalla stampa italiana che non chiede altro che una vittoria.

L’uomo nel quale il pubblico ripone le speranze è il giovane tifoso romanista Dario Minieri, membro del Team PokerStars Pro. Il 23enne romano, giocatore imprevedibile e talentuoso, durante questi giorni ha fatto tremare la sala del casinò quasi come se invece che un torneo di poker al suo interno si stesse tenendo un concerto dei Rolling Stones. Durante questa settimana il casinò di Sanremo ha vacillato, e sicuramente vacillerà anche oggi.

Ma i tifosi locali hanno anche un altro uomo da seguire, Gregory Genovese. Certamente meno famoso del suo connazionale e con meno chips di partenza, Gregory ha comunque dimostrato nel corso di questa settimana che la sua presenza al tavolo finale non è soltanto frutto di casualità e, qualora malauguratamente Dario dovesse incappare in una giornata nera, dovrà essere lui a tenere alti i colori italiani.

Naturalmente ci sono anche gli altri, tutti in grado di vincere ma tutti consapevoli di non essere i favoriti. Il qualificato PokerStars Jason Mercier è soltanto di poco alle spalle di Minieri, secondo in chips, mentre lo svedese William Thorson, il quale può già vantare un tavolo finale sia all’EPT che al main event delle WSOP, è probabilmente la minaccia maggiore per tutti.

Dopo tutto, questo è poker, e il fatto di giocare in casa non è un vantaggio enorme. Nonostante non possa che fare piacere la presenza degli amici mentre si gioca, non si tratta di un gioco di squadra; qualsiasi sia il numero di tifosi, non potranno certamente modificare le carte, fattore che ogni giocatore deve gestire basandosi sulle proprie esclusive capacità. Una volta annunciato lo “shuffle up and deal” da parte di Thomas Kremser, saranno soltanto i giocatori i responsabili della propria sorte.

Questo il chip count all’inizio..

Dario Minieri -- Italia -- Team PokerStars Pro – 1.832.000
Jason Mercier – Stati Uniti – Qualificato PokerStars – 1.591.000

Anthony Lellouche -- Francia – 1.192.000
Gregory Genovese -- Italia – 694.000
Dag Palovic -- Slovacchia – 585.000
Eric Koskas -- Francia -- Qualificato PokerStars – 449.000
William Thorson -- Svezia – 418.000
Marcus Bower – Stati Uniti -- Qualificato PokerStars – 278.000

Puoi seguire tutto quello che accadrà in questa giornata sul blog di PokerStars o puoi guardare la diretta del tavolo finale grazie alla copertura televisiva da parte di EPT Live che trasmetterà tutte le mani, dalla prima all’ultima.

05.04.08 11:41

EPT San Remo: Dopo una lunga giornata di poker, decisa la composizione del tavolo finale

Quando gli ultimi nove giocatori rimasti in gara si sono seduti al tavolo televisivo per giocare fino a quando uno di loro non sarebbe stato eliminato, nessuno si aspettava che le cose sarebbero andate avanti ancora a lungo. Solitamente queste fasi sono caratterizzate da un gioco attendista, fino a quando lo short stack al tavolo non trova una mano discreta con la quale andare all-in; dopodiché, si prendono i cappotti dal guardaroba e ci si augura la buonanotte.

Non questa volta. Era passata la mezzanotte qui in Riviera quando si è disputata l’ultima mano, quella che ha deciso chi dei nove non sarebbe tornato qui domani; un piatto con tre giocatori all-in che ha fatto salire l’adrenalina nei tre protagonisti togliendoli probabilmente ogni speranza di riuscire a riposare questa notte.

Ma procediamo con ordine. Poco prima che questo accadesse, William Thorson va all-in con K-J, incappa nell’A-Q di Anthony ma trova due jack al flop che gli permettono di raddoppiare. E il gioco prosegue. Dopo una piccola interruzione per cercare di recuperare una carta incastratasi sotto al bordo del tavolo, anche il qualificato PokerStars Marcus Bower trova un double-up ai danni di Dag Palovic, coppia di nove per Marcus e Q-J per Dag. La coppia tiene. E il gioco prosegue.

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Il qualificato PokerStars Marcus Bower

Poi arriva la mano che cattura l’attenzione di tutti. Johannes Strassmann, giocatore sponsorizzato da PokerStars rilancia e Marcus Bower contro-rilancia. Quando l’italiano Gregory Genovese dichiara il suo all-in e gli altri due lo seguono, il pubblico in tribuna si alza in piedi per assistere al dramma che sta per consumarsi. Tre giocatori nella mischia; Marcus con coppia di jack, Genovese con A-K e Johannes con A-Q. C’è anche la possibilità che siano due i giocatori a dover salutare la compagnia e che il tavolo finale sia ridotto a sette posti.

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Gregory Genovese

Il flop è una pugnalata al cuore per Johannes Strassmann, in quanto scendono K-4-10. A questo punto non bastano più neanche un asso o una donna; turn e river sono carte che non aiutano nessuno e il giovane tedesco deve accontentarsi del 9° posto – a solo un passo dal suo secondo tavolo finale in questa stagione dell’EPT di PokerStars.com.

“Direi che è stato il peggior momento della mia carriera pokeristica” ha dichiarato Johannes. “Avrei preferito uscire 12° piuttosto che arrivare così vicino all’obiettivo e non raggiungerlo.”

La sua eliminazione ci ha anche negato la possibilità di un tavolo finale con ben cinque giocatori che avevano già raggiunto tale fase del torneo in precedenza. Ci accontenteremo di quattro...

  • Dario Minieri, del Team PokerStars Pro, era arrivato terzo all’EPT di Baden della terza stagione vincendo 125.780€.
  • William Thorson era stato protagonista di una splendido tavolo finale contro Roland De Wolfe all’EPT di Dublino nella terza stagione, dove concluse al terzo posto per 184.780€.
  • Il francese Antony Lellouche ha già partecipato in questa stessa stagione al tavolo finale al’EPT di Londra, arrivando quarto per una vincita di 97.843€.
  • Dag Palovic era diventato lo slovacco con il risultato migliore, arrivando al tavolo finale dell’EPT di Praga lo scorso dicembre e chiudendo al 7° posto per 93.600€.

Se anche Johannes Strassmann fosse arrivato al tavolo finale sarebbero stati in cinque.

Non c’è bisogno di un sociologo per capire che il beniamino del pubblico è Dario Minieri, così come lo è stato per tutta la settimana. Ogni mano che gioca viene salutata da urla, canti e sventolii di bandiere italiane, ogni volta come se si stesse festeggiando il capodanno.

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Il giocatore del Team PokerStars Pro Dario Minieri, attuale chip leader

I cronisti e i suoi colleghi professionisti probabilmente definiscono Dario come un giocatore “maniac” e super-aggressivo; tutte parole per dire che il giovane italiano è capace di instillare paure e incertezze negli avversari ogni volta che gioca un piatto. Ma Dario è anche dotato di un incredibile talento, e tutti gli applausi ricevuti nel corso di questi giorni possono senza alcun dubbio dirsi meritati.

Subito dietro di lui, come chips a disposizione, troveremo domani il giovane americano qualificatosi su PokerStars Jason Mercier. Il 21enne della Florida aveva iniziato la giornata come chip leader, dopo che il giorno precedente era rimasto con solo 20.000 in chips. A differenza di Minieri, nel day 2 Mercier aveva giocato in maniera molto più lineare e meno spettacolare, probabilmente anche per il fatto che per lui si tratta soltanto del secondo torneo live disputato.

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Il qualificato PokerStars Jason Mercier, secondo in chips

Ci sono altri due giocatori qualificatisi su PokerStars al tavolo, il noto giocatore francese Eric Koskas e l’americano Markus Bower, i quali sono riusciti entrambi a schivare l’eliminazione per un pelo e saranno costretti domani a partire con gli stack più bassi al tavolo. Seduti fra loro ci sono Dag Palovic e William Thorson. Thorson ha fama di essere un gigante, ma quello che è davvero gigantesco è la sua abilità nel gioco. Anche oggi ha dimostrato di avere molta classe, essendo stato capace di passare quando non era il caso di rischiare, soprattutto contro il suo rivale Minieri.

Nel corso della giornata abbiamo perso molti giocatori davvero forti. Il primo ad uscire è stato il londinese Paul Alterman, seguito dal chip leader del day 2, il finlandese qualificatosi su PokerStars Ville Nyman, che ha chiuso al 27° posto. L’americano Todd Brunson ha chiuso 24° mentre un altro giocatore già capace di raggiungere un tavolo finale all’EPT, l’austriaco Marcus Golser, ha dovuto accontentarsi del 21° posto.

Peter Roche, giocatore che ha preso spesso parte a eventi EPT di questa e della scorsa stagione, è riuscito a ottenere il suo miglior piazzamento fino a oggi chiudendo al 18° posto per colpa di una mano in cui il suo progetto di colore non si è concretizzato, mentre Jan Heitmann, giocatore sponsorizzato da PokerStars, molto noto nel circuito, non è riuscito ad andare oltre il 16° posto.

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Infine, due giocatori entrambi considerati fra i giovani più promettenti, soprattutto per la loro abilità nei tornei, non sono riusciti a raggiungere la finale davvero per un soffio. L’americano Isaac Baron ha chiuso undicesimo, mentre il suo connazionale Mark Flowers ha terminato al 10° posto.

Diamo uno sguardo al chip count in vista del tavolo finale di domani...

Dario Minieri -- Italia -- Team PokerStars Pro -- 1.832.000
Jason Mercier -- Stati Uniti -- Qualificato PokerStars -- 1.591.000

Anthony Lellouche -- Francia -- 1.192.000
Gregory Genovese -- Italia-- 694.000
Dag Palovic -- Slovacchia -- 585.000
Eric Koskas -- Francia -- Qualificato PokerStars -- 449.000
William Thorson -- Svezia -- 418.000
Marcus Bower -- Stati Uniti -- Qualificato PokerStars -- 278.000

Per oggi è davvero tutto. Appuntamento per la finale a domani alle 15. Ancora una volta potrete sintonizzarvi su EPT Live per seguire il gioco dall’inizio alla fine, dalla prima all’ultima mano. E naturalmente potrete continuare a leggere gli aggiornamenti qui, sul blog di PokerStars.


04.04.08 21:53

EPT San Remo: Continua lo show di Dario, ma Jan Heitmann resiste

Quando ormai il gioco è in corso soltanto su due tavoli, il membro del Team PokerStars Pro Dario Minieri subisce un duro colpo andando a vedere l’all-in del giocatore sponsorizzato da PokerStars Jan Heitmann. Il tedesco mostra A-8 mentre Dario gira una coppia di donne. Sembra uno dei tanti piatti che consentirà a Dario di aggiungere altre chips al suo già corposo stack, ma il flop è brutale per l’italiano, in quanto porta un asso e un otto che permettono a Jan di raddoppiare il suo stack.

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Team PokerStars Pro Dario Minieri

E un double up riesce anche a Bart Wetsteijn, questa volta contro Mike Sowers, anche lui con A-8. Bart gira A-Q, e un board che non migliora la mano di nessuno dei due significa piatto che prende la direzione dell’olandese. Poco dopo, Sowers, rimasto ormai corto, è quasi costretto ad andare all-in con 10-9, e la sua puntata viene chiamata da Jan Heitmann che ha 10-4 di cuori. Al flop scendono due cuori, al turn un terzo e l’americano deve salutare la compagnia.

Poco dopo un altro grosso piatto che vede protagonisti ancora Dario e Jan Heitmann. Ma questa volta l’epilogo è diverso. Dario rilancia pre-flop (non una novità assoluta) e Jan decide per un semplice call. Il flop si presenta così: 2-4-J. Dario esce con una puntata di 160.000 e Jan, dopo aver riflettuto a lungo, dichiara il suo all-in. L’italiano, senza pensarci troppo decide di chiamare la puntata dell’avversario e gira J-3. Il tedesco mostra una coppia di 5. Il turn è un 10 che non aiuta Heitmann, mentre al river arriva un altro J che regala una grossa gioia al pubblico locale e permette a Dario di riprendersi quanto perso poche mani prima.

Fine dei giochi per Jan? Non ancora. Costretto, per evitare che il suo stack venga mangiato dai bui, a fare una mossa del tipo “dentro o fuori”, decide di andare all-in con Q-8, trovando il call di Henrik Brockmann con A-J. Il flop A-9-5 sembra non lasciare troppe speranze al giocatore tedesco. Ma ci sono due carte di fiori, e quando al turn ne arriva una terza, gli outs per Jan, che ha in mano il Q di fiori, aumentano notevolmente. Un colpo di fortuna al river che porta il due di fiori e il tedesco può tirare un sospiro di sollievo. Un double up insperato che lascia vive le sue speranze.

Di seguito i giocatori eliminati per ultimi i quali portano a casa 16.000 €:

17º -- Mike Sowers -- USA -- Qualificato PokerStars
18º -- Peter Roche -- Irlanda
19º -- Marcello Terracciano -- Italia -- Qualificato PokerStars
20º -- Stefan Raffay -- Danimarca
21º -- Markus Golser -- Austria
22º -- Andreas Larsson -- Svezia

04.04.08 21:09

EPT San Remo: 31 giocatori in corsa per la finale

Se vuoi avere un’idea del colore degli edifici qui a Sanremo, fai così: pensa al colore con il quale dipingeresti la tua stanza da letto se volessi svegliarti e trovarti immerso in un’atmosfera estiva. A questo punto, prendi i colori e il pennello e dipingi l’esterno della tua casa. Ecco come appare Sanremo ogni giorno.

Sono 31 i giocatori che tornano questo pomeriggio al casinò, dei 701 presenti al via in questo EPT di Sanremo di PokerStars.com. Un compito arduo li aspetta.

Fra loro e la possibilità di tornare qui domani vi sono 23 eliminazioni di mezzo, e vi è anche il qualificato PokerStars Jason Mercier di Fort Lauderdale, Florida, cha attualmente guida la classifica con 684.000 in chips.

Dietro di lui altri due giocatori con uno stack molto alto; uno è il qualificato PokerStars francese Eric Koskas a quota 596.000 e l’altro è l’imprevedibile attaccante che risponde al nome di Dario Minieri, membro del Team PokerStars Pro, in agguato con 595.000. Poco alle spalle del Darietto nazionale troviamo Jonas Klausen con 529.000.

Il day three coincide inoltre con l’arrivo dell’EPT Live team, che fornirà la copertura in diretta di tutte le fasi dell’evento, da oggi a domani fino al tavolo finale. Grazie a loro potrai seguire il gioco nello stesso momento in cui si svolge, e vedere da te se Mercier sarà in grado di resistere agli attacchi dei suoi avversari o se il qualificato PokerStars Marcello Terracianno riuscirà a risollevarsi da una situazione che sembra compromessa, dal momento che inizia la giornata di oggi con uno stack di soli 57.000.

Ecco cosa ci aspetta; la diretta inizia alle 15 ed è possibile seguirla alla pagina EPT Live.

La giornata di oggi andrà avanti fino a quando non rimarranno in otto. I quali saranno i protagonisti del tavolo finale di domani, quando scopriremo finalmente chi sarà incoronato primo campione dell’EPT di Sanremo.

04.04.08 10:07

EPT San Remo: Cala il sipario sul day 2

La bolla è arrivata prima del previsto in questo day 2, e non appena è scoppiata i giocatori hanno iniziato a cadere come foglie in pieno autunno. Questo almeno fino all’ultima ora, quando all’improvviso il torneo è passato dal’essere un tiro al bersaglio a una lenta e logorante lotta di nervi – pochi all-in e tutti finalizzati a un double up, sottolineati (se si trattava di un giocatore italiano) da fragorosi applausi provenienti da una tribuna naturalmente di parte.

L’orologio sembrava fermo quando sono rimasti in 33 con cinque minuti ancora da giocare. A quel punto, il direttore del torneo Thomas Kremser ha annunciato che si sarebbero giocate ancora cinque mani. Tempo sufficiente per assistere all’eliminazione di altri due giocatori.

A superare il momento di stasi ci ha pensato Jonas Klausen, il quale all’inizio di questa settimana aveva avuto l’onore di sedere a un tavolo insieme a Daniel Negreanu del Team PokerStars Pro. Il danese, grazie a una coppia di re, ha eliminato, costringendolo al 33° posto, il qualificato di PokerStars Anthony Spinella. Poco dopo, dall’altra parte della sala, ci ha pensato il membro del Team PokerStars Pro Dario Minieri a chiudere la giornata regalando al pubblico un ultimo atto pieno di pathos, dopo che l’italiano Alessandro De Michele dichiara il suo all-in su un board 8-7-A-10.

“Se passo mi fai vedere le carte?” chiede Dario, ottenendo in risposta un vago cenno che non è né un sì né un no. Si tratta di mettere nel piatto altri 133.000.

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Team PokerStars Pro Dario Minieri... prima della gioia

Dario ci pensa un po’ e decide di vedere. D’un tratto De Michele cambia espressione, apparendo deluso e girando K-9. Dario sbatte le sue carte sul tavolo mostrando A-Q. Quando al river si presenta un otto, Dario dà un colpo sul tavolo prima che il boato per la sua vittoria si espanda per tutta la sala.

E così, la giornata odierna, ricca di colpi di scena, si chiude con 31 giocatori ancora in corsa per la vittoria finale.

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Team PokerStars Pro Daniel Negreanu

Daniel Negreanu aveva iniziato la giornata con un obiettivo davvero difficile da raggiungere, sopravvivere partendo da uno stack di sole 10.000 chips. A un certo punto è sembrato che potesse farcela, grazie a un double up ottenuto quasi subito che lo ha riportato a galla, ma le sue speranze si sono infrante pochi minuti dopo quando il suo A-K non ha tenuto contro l’A-Q di un avversario che ha trovato una graziosa donna al flop.

Mentre per Luca Pagano il day 1 era stato foriero di ottime mani, è meglio che il Luca nazionale dimentichi in fretta questo day 2. Il suo stack aveva già subito dei duri colpi prima della prima pausa, e successivamente, a causa di un paio di mani davvero sfortunate, è stato costretto all’uscita poco prima della pausa per la cena.

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Luca Pagano, del Team PokerStars Pro, abbandona il torneo

Completamente diversa la storia del suo amico e connazionale Dario Minieri, anche lui membro del Team PokerStars Pro, il quale invece ha avuto una giornata del tipo “Veni Vidi Vici”, grazie anche al supporto costante di una dozzina di amici che hanno fatto chiasso come se fossero stati un migliaio. Per nove ore, il suo stack ha fatto su e giù; grossi piatti vinti e grossi piatti persi appena un minuto dopo. Per sua fortuna la giornata si è conclusa senza dargli la possibilità di perdere le chips appena vinte nel piatto contro De Michele descritto sopra. Vedremo domani se queste oscillazioni continueranno ancora.

Anche l’altro giocatore del Team PokerStars Pro, Raymond Rahme, è stato vittima di questi continui sbalzi. Il giocatore sudafricano nel corso della giornata era passato da momenti davvero difficili (soprattutto a causa di Minieri) a un punto in cui aveva raggiunto e superato quota 140.000. Ma ha dovuto pagare le conseguenze di un tavolo così logorante e mutevole chiudendo al 43° posto e portando comunque a casa 9.600 €.

Anche i giocatori qualificati e sponsorizzati da PokerStars sono stati protagonisti quest’oggi di ottime prestazioni, in particolar modo Jason Mercier di Fort Lauderdale, Florida, che ha concluso la giornata come chip leader a quota 684.000. Il 21enne americano è al suo primo viaggio in Europa, avendo sinora preso parte soltanto alla PCA. Ma ne è valsa la pena! Qui si mangia dell’ottima pizza e, fatto non secondario, inizierà il day 3 come chip leader dopo aver iniziato la giornata di oggi con soli 24.300.

Il qualificato PokerStars danese Jonas Klausen ha terminato la giornata poco dietro Mercier, concludendo a quota 589.000, e anche i giocatori sponsorizzati da PokerStars Johannes Strassmann e Jan Heitmann sono ancora in ottima posizione e determinati a fare bene anche domani.

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Eric Koskas e William Thorson

È molto probabile che il day 3 ci regalerà alcuni tavoli molto interessanti, grazie alla presenza di personaggi del calibro di Todd Brunson, William Thorson, Peter Roche, Anthony Lellouche, Eric Koskas, Markus Golser, Isaac Baron e Randall Sowers, tutti ancora in gara (gli ultimi due etichettati dal loro amico Brandon Schaefer come i due giocatori online più forti del mondo). Il qualificato PokerStars Ville Nyman aveva iniziato la giornata come chip leader. Anche lui sarà presente domani, soltanto che si troverà dalla parte opposta del chip count avendo soltanto 61.000.

Se vuoi conoscere l’elenco completo del chip count dei 31 giocatori rimasti, clicca qui.

L’intenzione era di giocare fino a quando non fossero rimasti 32 giocatori o si fosse concluso il nono livello, ma alla fine i giocatori rimasti in gara sono 31 poiché le ultime due eliminazioni sono avvenute pressoché in contemporanea. Domani si andrà avanti fino a che non rimarranno soltanto otto giocatori, e si giocherà con la pressione delle telecamere addosso, dal momento che il Team di EPT Live inizierà a trasmettere in diretta a partire dal momento in cui ci siamo fermati stanotte.

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In palio uno dei montepremi più grossi nella storia dell’EPT. La copertura televisiva di EPT Live inizia alle 15 ora locale.


Un resoconto della giornata di oggi da parte del video blog team...

04.04.08 09:18

EPT San Remo: alti e bassi dei due giocatori italiani più famosi

Luca Pagano, giocatore appartenente al Team PokerStars Pro, ha avuto una prima giornata fantastica. Con il piede sull’acceleratore per tutto il tempo, è riuscito persino a mettere da parte per un momento le preoccupazioni legate all’allestimento dell’evento (Luca fa parte dell’organizzazione qui a Sanremo) e ad accumulare un bel mucchietto di chips. A un certo punto aveva superato quota 50.000 e ha chiuso la giornata con qualcosa in meno. Nel complesso una prestazione positiva per l’italiano presentatosi a questo EPT con l’obiettivo di migliorare il suo record personale (attualmente è al nono posto nella speciale classifica di coloro che hanno vinto più soldi negli EPT di PokerStars.com).

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Team PokerStars Pro Luca Pagano

Ma poi è arrivata la giornata di oggi e finora le cose non stanno andando troppo bene. Al suo tavolo siedono Marcus Golser e Robert Cohen, entrambi pieni di chips, e ben presto un altro francese, Paul Testud, si unisce a loro.

Nel frattempo, da tutti gli angoli della sala i giocatori eliminati si avviano verso l’uscita, scuotendo la testa e bisbigliando qualche parola… evidentemente è troppo presto per digerire la delusione derivante dall’eliminazione. Gli spalti sono gremiti da un solo lato, visto che dall’altra parte sono in corso i preparativi per permettere la trasmissione televisiva dell’evento, che inizierà domani, da parte di EPT Live. E così, in questo spazio limitato, ci avviciniamo al temuto momento dello scoppio della bolla.

Contemporaneamente, al tavolo di Luca, qualche mano interlocutoria, qualche muck da parte dell’italiano senza troppi rimorsi, e poi…

E poi finalmente una mano che sembra interessante. Luca punta 4.100 (siamo nel livello 11 con i bui a 600/1.200 e ante di 100) ma purtroppo nessuno vede la sua puntata. Si ha la sensazione che se una mano come questa si fosse svolta nel corso del day 1 si sarebbe tramutata in qualcosa di importante per Luca. Ma oggi non è così. Il poker è giocare sugli avversari più che sulle proprie carte, ma forse ci sono dei momenti in cui il vero avversario è una forza arcana e inspiegabile capace di mandare a monte ogni cosa. Forse è proprio questa strana forza il nemico odierno di Luca.

Ma poco dopo arriva anche una mano che vede scontrarsi Luca e Testud.

“Ho scelto di giocare i miei re in slow play e Testud è venuto a vedere con K-J. Ha chiuso una scala al turn.”

Quando Luca mostra le sue carte, il board si presenta così: Q-3-10-9-3. La scala di Testud fa saltare Luca sulla sedia; dopodiché l’italiano decide che è meglio fare una breve passeggiata per calmare i nervi. E così adesso Luca si trova con 21.000 – due ore davvero terribili...

“Sono stato sfortunato, ma tutto sommato sono riuscito a non perdere tutto. Nessun problema… devo soltanto riuscire a risollevarmi...”

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Team PokerStars Pro Dario Minieri

Mentre al tavolo di Luca accade tutto questo, l’altro italiano membro del Team PokerStars Pro, Dario Minieri, ci raggiunge da questa parte della sala, con 49.000 chips e senza il mal di testa che sta affliggendo in questo momento il suo amico e connazionale Luca. È tutta un’altra cosa quando puoi permetterti di perdere qualche migliaio di chips senza che questo metta seriamente in pericolo il tuo torneo.

Al suo tavolo, Dario punta 4.100 su un flop composto da 4-K-A. È il tipo di mano che Dario gioca con l’aria di chi non è troppo interessato a ciò che avviene – come se si trattasse soltanto di un piccolo ostacolo sulla strada per raggiungere qualcos’altro. La sua puntata ha il solo scopo di rendere la vita più difficile al suo avversario e di mettergli un po’ di pressione addosso.

Una volta effettuata la puntata Dario assume la stessa posizione che aveva assunto Luca nella mano contro Testud; una mano sul viso e l’altra sulle chips. Guardandolo a lungo potresti addormentarti...

“All-in...”

“Cosa?” È una frase che farebbe svegliare di scatto chiunque, e Dario non ci mette troppo tempo a passare. Ma sì, lasciamo andare questo piatto…

Due giocatori del Team PokerStars Pro, due dei migliori giocatori di poker italiani, e due sorti completamente differenti almeno fino al momento della pausa. Staremo a vedere cosa accadrà…

Il video blog team intervista il membro del Team PokerStars Pro Dario Minieri prima dell’inizio della giornata odierna...

04.04.08 09:07

LA TUA ULTIMA POSSIBILITÀ! VINCI UN POSTO PER L’EPT GRAND FINAL DI MONTE CARLO!

Il super satellite online conclusivo per l’EPT Grand Final di Monte Carlo di PokerStars.com è in programma su PokerStars sabato 5 aprile alle 14.00 ET (le 20.00 in Italia). Sono attualmente in corso dei satelliti con una quota d’iscrizione che parte da $5,50 validi per cercare di qualificarsi al ‘Last Chance’. Puoi qualificarti per il Grand Final anche attraverso il programma Sit&Go ‘Steps’, il quale rimarrà aperto fino a mezzanotte (24.00 ET). Ti informiamo che tutti coloro che riusciranno a qualificarsi per Monte Carlo da ora in poi riceveranno un pacchetto *Seat Only* ($16.800 + $1.500 per le spese).

I qualificati ‘Seat only’ dovranno provvedere per conto proprio ai preparativi (viaggio e sistemazione in albergo) per questo evento. Il torneo inizia sabato 12 aprile.

Fino ad ora, più di 225 giocatori si sono qualificati per l’EPT Grand Final del 2008 su PokerStars. Il vincitore dello scorso anno, Gavin Griffin (USA), aveva ottenuto la qualificazione per Monte Carlo grazie a un torneo double shoot-out da 220$ su PokerStars, e ha portato a casa un premio in denaro di ben 2,4 milioni di dollari.

Griffin, che da quel momento ha iniziato la sua ascesa per diventare l’unico giocatore a detenere titoli delle WSOP del WPT e dell’EPT, sarà a Monte Carlo anche quest’anno per difendere il titolo. Fra i giocatori in gara qui a Sanremo, il vincitore dell’EPT Grand Final 2005 Rob Hollink (Olanda).

03.04.08 16:23

EPT San Remo: i giocatori si preparano al day 2

Chiunque visiti Sanremo non ci metterà molto tempo a capire come ogni giorno sia bello come quello precedente. Naturalmente ci sono delle eccezioni. Oggi ci sono 18 gradi, uno in più rispetto ai 17 di ieri, ma per un breve momento ho avuto l’impressione di aver visto una nuvola. Per fortuna si trattava soltanto di un gabbiano. L’oceano è ancora splendido e anche oggi a Sanremo è una giornata piena di sole come le precedenti.

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Questo là fuori. Ma dentro al casinò le cose sono completamente differenti. Siamo al day 2 dell’EPT di Sanremo di PokerStars, il ché significa grossi sconvolgimenti in vista. I bui iniziano a diventare sostanziosi, la competizione sale di tono e il sogno di arrivare a premi comincia a prendere corpo.

Alla fine della giornata di ieri, ben 113 giocatori dei 363 presenti all’inizio hanno concluso con delle chips davanti (chi più chi meno), mentre gli altri 250 hanno dovuto accantonare i loro sogni di gloria cadendo nel corso dei nove livelli di gioco disputatisi. I 113 bravi e fortunati si uniranno quest’oggi ai 95 giocatori che erano riusciti a superare indenni il day 1a. Per gli sconfitti è tempo di leccarsi le ferite e di analizzare la situazione approfittando dell’ospitalità locale. Per gli altri non è ancora il momento di rilassarsi. Bisogna aspettare almeno fino all’alba di domani.

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Quest’oggi la folla ha iniziato ad accalcarsi davanti al casinò prima degli altri giorni; tanta gente seduta sulle scale antistanti l’ingresso principale in attesa dell’inizio del torneo mentre il resto della città si gode un meritato pisolino pomeridiano.


ma veniamo ai giocatori in gara oggi. Fra di loro spiccano i membri del Team PokerStars Pro Daniel Negreanu, Luca Pagano, Dario Minieri e Raymond Rahme, oltre ai giocatori sponsorizzati da PokerStars Johannes Strassmann e Jan Heitmann, entrambi con un ottimo stack a disposizione.

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Ancora pochi minuti e i giocatori prenderanno posto ai rispettivi tavoli, lasciandosi dietro ogni pensiero legato alla vacanza sanremese e concentrandosi per cercare di arrivare a domani. 72 di loro andranno a premi, 136 usciranno a mani vuote. L’inizio del gioco è fissato alle 15.00.

03.04.08 10:38

EPT San Remo: La storia del day 1b

Il day 1b si chiude dopo nove livelli di gioco con Jan Heitmann, giocatore sponsorizzato da PokerStars, fra i leader della giornata, avendo terminato fra i primi come chip count dopo quello che potremmo definire come un giorno davvero ostico per i portacolori del Team PokerStars Pro.

Fra gli altri leader della giornata troviamo i giocatori francesi Anthony Lellouche con 97.000 e Eric Koskas a quota 106.000, mentre Jan Heitmann inizierà il day 2 con 91.000 in chips.

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Il giocatore sponsorizzato da PokerStars Jan Heitmann

Dopo che il day 1a aveva visto i membri del Team PokerStars Pro Luca Pagano, Raymond Rahme e Dario Minieri uscire indenni dal percorso spesso accidentato di ieri, un giorno dopo il pedaggio pagato dai membri del Team PokerStars Pro è stato molto più alto, con ben cinque di loro eliminati sui sei totali che avevano iniziato la giornata. L’unico sopravvissuto a questa ecatombe, in una giornata caratterizzata dalla presenza di tanti grandi nomi e molti grossi piatti, è stato Daniel Negreanu. Alla fine della giornata, degli oltre 360 giocatori presenti allo ‘shuffle up and deal’ di questo pomeriggio, ne rimangono poco più di 100.

Il membro del Team PokerStars Pro Bertrand ‘ElkY’ Grospellier è stato il primo a cadere, dopo quello che lui stesso ha ammesso essere stato un brutto bluff, seguito dopo pochi minuti dall’altro giocatore del Team PokerStars Pro Lee Nelson, il cui viaggio pieno di insidie durante la giornata si è concluso con una mano in cui Lee aveva due donne. Isabelle Mercier era arrivata a San Remo per partecipare al suo primo EPT dopo una lunga assenza, ma la sua non è stata una permanenza lunga. Non ritornerà al casinò quest’oggi, essendo stata eliminata prima della pausa per la cena.

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Team PokerStars Pro Isabelle Mercier

I giocatori del Team PokerStars Pro Noah Boeken e Vanessa Rousso sono rimasti in corsa fino a dopo la rottura dei tavoli per la pausa cena; Noah, dopo aver lottato come un leone pur essendo stato short per tutto il giorno, cade nel corso del sesto livello. Vanessa Rousso, pur con molta fatica, va avanti ancora un po’.

Il tavolo di Vanessa era davvero duro. Con poche chips davanti che non le hanno consentito di giocare come avrebbe voluto, è riuscita comunque a rimanere aggrappata al torneo nonostante alcuni piatti persi contro l’inglese Jon Kabbaj. Lo spostamento a un altro tavolo le ha offerto la possibilità di risalire, ma è stata ben presto intrappolata inesorabilmente a causa delle poche chips di cui disponeva.

“Ho bisogno di un double up.... Posso riuscirci!” aveva detto, mostrando uno spirito brillante e combattivo, che però, per questa volta, non si è rivelato sufficiente.

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Team PokerStars Pro Daniel Negreanu

E così, a difendere i colori del Team PokerStars Pro è rimasto il solo Daniel Negreanu, ma altri giocatori sono sembrati pronti ad assumersi questo compito. Il giocatore sponsorizzato da PokerStars Johannes Strassmann si è risollevato nel corso dell’ottavo livello, salendo da 20mila a 50mila chips, probabilmente anche grazie agli appunti che ha preso per tutto il giorno. George Danzer ha provato a fare la stessa cosa ma i risultati sono stati opposti, ed è stato eliminato a poche mani dal traguardo.

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La sala da poker del Casinò di San Remo

Alla partenza erano presenti 363 giocatori. Johnny Lodden ha avuto l’infausto onore di uscire per primo, un tris per lui e un tris più alto per l’avversario, e Chad Brown non ha tardato a raggiungerlo in tribuna. Nel frattempo, il vincitore del Passaporto di PokerStars Dustin Mele si univa a Kara Scott per una gita in città, l’attore di ‘Beautiful’ Daniel McVicar raccontava i suoi trascorsi pokeristici alla stampa e i già vincitori di un titolo EPT Arnaud Mattern e Michael Schulze venivano eliminati. Tutti i loro piani di vincere un secondo titolo dell’EPT si sono infranti bruscamente. Anche il francese Fabrice Soulier, tornato a un EPT dopo un lungo periodo di assenza, non vive una giornata di particolare gloria, ed esce prematuramente nel corso della serata.

Dopo un inizio in cui i tavoli erano dovunque e si era costretti a camminare rasentando il muro, l’attenzione si è via via spostata in sala stampa, dove alla fine orde di giornalisti hanno circondato i grossi nomi del circuito. Chi sarebbe stato eliminato durante le ultime mani? Chi invece sarebbe riuscito ad andare avanti? A chi sarebbe riuscito un double up? Puoi trovare un elenco con la risposta a tutte queste domane cliccando qui o sul link in cima al blog.

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Tutti coloro che volessero il riepilogo della giornata, compresi aneddoti, fotografie e resoconti da parte del video blog team, possono cliccare sui link sottostanti (in inglese). Nel frattempo, il day 2 è a distanza di sole dieci ore. Ville Nyman ed Eric Koskas sono i nostri leader non ufficiali, ma domani tutto potrà accadere, ad iniziare dalle 15 ora locale – le 14 GMT o le 9 ET.


Un riepilogo della giornata da Kara Scott e il video blog team...

Foto © Neil Stoddart

03.04.08 10:10

EPT San Remo: uno sguardo al tavolo della Rousso

“Ho più o meno 9.000 chips. È stato tutto molto tranquillo, nessuna mano fantastica, nessuna mano orribile. Vorrei poter dire qualcosa di più interessante!”

Queste le parole di Vanessa Rousso del Team PokerStars Pro nel corso della prima pausa di oggi, parole attuali anche in questo momento, ben quattro ore più tardi. Mi sono fermato un attimo al suo tavolo per vedere come stavano andando le cose per Vanessa e ho finito per passarci mezzora in attesa che accadesse qualcosa.

Ad essere sinceri, Vanessa dovrebbe essere abituata alla gente che ronza intorno al suo tavolo. Vi si fermano varie figure, dai giornalisti, agli altri giocatori, ai dealer in pausa, e tutti passando la salutano con un "ciao". A un certo punto, una delle sue chips verdi è rotolata fuori dal tavolo, è caduta sul pavimento e ha fatto un giro per la sala prima di fermarsi sotto la sedia di un altro giocatore.

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Team PokerStars Pro Vanessa Rousso

Immediatamente, un giocatore seduto al suo tavolo si è affrettato per cercare di recuperare la chip. Certamente un gentiluomo, ma c’è da dire che una donna al tavolo può portare la gente a comportarsi in maniera quasi decente.

Al tavolo, dopo la cena, il gioco ha continuato a svolgersi in maniera troppo tranquilla, quasi surreale. Puntate non viste, pochi flop, ancora meno showdown. Quel poco di azione che c’era veniva da un solo lato del tavolo, dove erano seduti Kabbaj, la Rousso e il francese Guillaume Darcourt.

Kabbaj ha fatto qualche rilancio non trovando quasi mai opposizione da parte degli altri. Le poche volte che questo non è accaduto è stato per merito di Vanessa. La Rousso si muove davvero poco quando è al tavolo, tiene la testa rivolta verso il basso, gli occhi coperti dalla visiera del cappellino e gli occhiali da sole nascondono le sue espressioni; sembra quasi l’autista di un’auto parcheggiata in doppia fila pronta a ripartire dopo una rapina in banca.

Jon Kabbaj rilancia di 800 pre-flop e Vanessa, dal bottone, vede la puntata. Al flop scendono 6-7-8, tutti di cuori, ed entrambi i giocatori checkano. Il turn è un tre e Kabbaj, senza pensarci, mette nel piatto tre chips rosse, per un totale di 1.500. Vanessa vede, la mano sulla bocca, l’anello di diamanti al dito luminoso come un faro – sembra che questa possa essere per lei la mano della svolta.

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Jon Kabbaj

Ma non è così. Dopo un dieci al river, entrambi optano per un check; Kabbaj gira una coppia di donne e Vanessa getta via le sue carte, sconsolata per non aver chiuso il punto che attendeva. A questo punto, il tavolo sembra davvero morto, e l’unica speranza è che arrivi presto una nuova pausa. Ho iniziato a pensare di essere stato io a portare sfortuna e ho deciso di abbandonarla lì…

“Non ho mai avuto abbastanza chips per poter partecipare a molte mani,” ha detto. “Ho avuto A-K e ho trovato l’avversario con in mano due donne e un flop tutto a cuori (la mano contro Kabbaj); fra l’altro il mio asso era di cuori, ma purtroppo non è servito a niente. E così adesso mi ritrovo short. Immaginavo che il tipo al posto uno (Kabbaj) – avesse un punto migliore del mio!

“Penso che mi piacerà questo nuovo tavolo se riuscirò a vincere qualche piatto. Non ho molto... soltanto 3.500. Ho bisogno di un double up.... Posso farcela! Sono riuscita a risalire da situazioni ben peggiori.”

È vero, lei può, e ci riuscirà. È questo lo spirito combattivo della Rousso.

03.04.08 09:15

EPT San Remo: Pronti per l’inizio del day 1b

È pomeriggio. I bambini giocano, i pedoni insonnoliti passeggiano senza una meta precisa. Ma anche coloro che una meta ce l’hanno decidono di prendersela con calma, e senza troppa fretta passano sotto la finestra dell’albergo. Tutto è quieto, e perché non dovrebbe esserlo? Il mercoledì a San Remo assomiglia molto alla giornata appena trascorsa. Una tazzina di caffè, un’occhiata al giornale mentre ci si gode il panorama circostante. Sembra che persino i gabbiani si soffermino ad ammirare il paesa


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Di colpo il silenzio è rotto dalle inconfondibili urla di vittoria degli svedesi che giocano online nella hall – un suono a metà fra la sorpresa e le arti marziali. Poi un altro grido – il ragazzo è fortunato oggi – e la vita torna ai suoi ritmi lavorativi normali – nella città che per molti rappresenta la prima vacanza in Italia, ma che per tutti è anche la meta pokeristica principale di questa settimana, con l’EPT di San Remo di PokerStars pronto a vivere il suo day 1b.ggio.


Ieri sono stati 337 i partecipanti al day 1a, e sicuramente questo pomeriggio ve ne saranno di più. Il casinò di San Remo può ospitare tutti. Basti pensare che ieri erano presenti i partecipanti al torneo, la stampa, gli spettatori e tutti coloro che si sono dedicati agli eventi secondari o a qualche sit & go. Con qualche piccola modifica finalizzata ad aumentare lo spazio disponibile, come ad esempio lo stringere di un buco la cinta dopo il pranzo della domenica, le cose dovrebbero andare bene anche oggi.


Il casinò di San Remo è a due passi da qualsiasi posto, a soltanto un paio di isolati dal mare. Qui tutte le distanze sono misurate in base al mare; il che è molto utile soprattutto quando ti muovi a tarda sera e sai che per raggiungere l’albergo devi tenere il mare sempre alla tua sinistra o alla tua destra.


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Chi probabilmente ha invece deciso di prendere un taxi la scorsa notte è stato il chip leader e qualificato PokerStars Ville Nyman, il quale ha chiuso la giornata poco sopra quota 107.000 chips, di poco davanti al tedesco Henrick Brockmann con 100.000. Sono stati gli unici due giocatori a raggiungere uno stack a sei cifre.


Ma la gloria non è riservata soltanto a loro. Anche Luca Pagano, membro del Team PokerStars Pro, si è comportato molto bene, riuscendo a districarsi attraverso un percorso infuocato che deve averlo certamente aiutato a sgombrare la mente dalle preoccupazioni della vigilia. Ha chiuso con 54.500; un buono stack in vista del day 3.


Abbiamo invece dovuto salutare Katja Thater del Team PokerStars Pro, Patrick Antonius, Alberto Tomba, Julian Thew, Magnus Peterson, Mel Judah e Christian Oman; Raymond Rahme è riuscito a superare indenne il day 1, come anche, fra gli altri, Liz Lieu, Marcus Golser e Pascal Perrault.

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The Casino San Remo

Cosa ci aspetta oggi? Altri nove livelli pieni di azione, che vedranno la partecipazione di un campo di concorrenti altrettanto qualificato, compresi i seguenti giocatori...

Daniel Negreanu – Canada – Team PokerStars Pro
Kid Poker torna all’EPT dopo le sue apparizioni a Dortmund e Copenhagen. Nonostante la conquista di due titoli del WPT e di tre titoli alle WSOP, e di un incredibile serie di risultati che lo hanno portato a premi in ben 16 tornei del WPT (nove tavoli finali) e gli hanno permesso 27 piazzamenti “in the money” alle WSOP (16 tavoli finali), Daniel deve ancora riuscire ad arrivare alle fasi finali in un EPT. Non è una novità il fatto che sia uno dei giocatori più temuti nel modo del poker.

Lee Nelson – Nuova Zelanda – Team PokerStars Pro
Soprannominato ‘Final Table’ per la sua abilità nel vincere o nell’andare vicino alla vittoria in tutti gli eventi a cui partecipa, Lee ha vinto un Aussie Millions ed è un rinomato autore di libri sul poker, con il suo libro Kill Phil che spiega in dettaglio (e da un punto di vista matematico) come sconfiggere i grossi giocatori. Presto vedrà la luce anche il suo nuovo libro ‘Kill Everyone’.

Vanessa Rousso – Stati Uniti – Team PokerStars Pro;
Colei che si auto-dichiara imbranata è in realtà una delle figure di maggior successo fra coloro che si sono affacciati solo recentemente sulla scena pokeristica, ed è molto conosciuta sia a Las Vegas che in Europa. Vanessa può vantare cinque piazzamenti a premio nel WPT (compresi due tavoli finali) e quattro alle WSOP. A San Remo cerca il suo primo risultato in un torneo dell’EPT.

Bertrand ‘ElkY’ Grospellier – Francia – Team PokerStars Pro;‘ElkY’ ha vinto la PCA lo scorso gennaio arrivando davanti a un nutrito campo di partecipanti e riscattandosi così del secondo posto ottenuto all’EPT di Copenhagen un anno prima. Giocatore di ‘Starcraft’ in Corea prima di passare al poker, è un serio candidato a diventare il primo giocatore a vincere due titoli dell’EPT.

Chad Brown – Stati Uniti
Noto in alcuni posti per essere il fidanzato di Vanessa Rousso del Team PokerStars Pro, da altre parti è invece conosciuto per essere un affermato professionista che può vantare ben 2 milioni di dollari di vincita in carriera. Chad ha raggiunto il tavolo finale all’EPT di Londra e in passato è anche stato presentatore di uno spettacolo sul poker negli Stati Uniti. A parte questo, ha ottenuto 19 piazzamenti in zona premio alle WSOP e sei al WPT.

Thierry van den Berg – Olanda
Soltanto nella quarta stagione ben quattro piazzamenti a premio, fra i quali i tavoli finali a Baden e Dublino. Ancora in attesa della prima vittoria.

Arnaud Mattern – Francia
Francese, ma residente a Londra, ha vinto l’EPT di Praga in maniera straordinaria. Uno dei tanti giocatori di poker francesi che stanno invadendo il mondo del poker.

Noah Boeken – Olanda – Team PokerStars Pro
I primi titoli di giornale riservati a Noah riguardano la sua vittoria all’EPT di Copenhagen nella prima stagione, stagione in cui arrivò anche al tavolo finale a Londra. Può vantare sei piazzamenti a premio all’EPT e un tavolo finale alle WSOP. Noah è anche protagonista dei nuovi spot televisivi di PokerStars.

Marc Goodwin – Inghilterra
Prima di iniziare a giocare a poker a tempo pieno, Marc ha dovuto vendere due attici in pieno centro per poter vivere. Ma è stato ripagato in pieno, dal momento che le sue vincite nei tornei ammontano ad oltre un milione di dollari.

Isabelle Mercier – Canada – Team PokerStars Pro
È noto che ‘No Mercy’ Mercier ha passato molti anni girando il mondo con una valigia e partecipando a tutti i più importanti eventi di poker. Adesso risiede a Montreal, in Canada, e torna all’EPT dopo aver giocato soprattutto negli Stati Uniti, con la speranza di aggiungere un altro risultato alla sua carriera nel corso della quale ha vinto oltre 600.000$.

Trond Eidsvig – Norvegia – Qualificato PokerStars
Vincitore del titolo ‘Rookie of the Year’ agli Scandinavian Poker Awards sponsorizzati da PokerStars all’inizio di quest’anno, Trond ha già raggiunto due tavoli finali all’EPT soltanto in questa stagione e ha anche vinto l’Amsterdam Master Classic lo scorso novembre.

Tony G – Lithuania
Personaggio molto noto nel mondo del poker a causa soprattutto del modo spietato con il quale affronta i suoi avversari i quali spesso sono stati costretti a soccombere per la pressione che Tony è riuscito a metterli addosso.

Rob Hollink – Olanda – Qualificato PokerStars
Vincitore dell’EPT Grand Final della prima stagione e professionista di tornei molto rispettato.

Mike McDonald – Canada – Giocatore sponsorizzato da PokerStars
McDonald, o ‘Timex’, come è conosciuto online, ha vinto l’EPT di Dortmund di PokerStars.com in questa stagione, mostrando un’abilità che pochi pensavano potesse avere data la sua giovane età. Fa parte della nuova generazione di giocatori, e anche lui cerca di conquistare un secondo titolo dell’EPT.

Daniel Ryan – Stati Uniti – Qualificato PokerStars
Giocatore che si qualifica spesso per i maggiori tornei, l’americano ora residente ad Alicante, in Spagna, ha avuto un anno di transizione, nel quale ha conquistato un decimo posto a Praga e un quinto posto a Copenhagen.

Johannes Strassmann – Germania – Giocatore sponsorizzato da PokerStars
Un tavolo finale a Dortmund, con molti osservatori che hanno detto che è uscito troppo presto rispetto a quello che avrebbe meritato. Nonostante abbia dominato infatti, il loquace professionista tedesco ha dovuto rinunciare a malincuore alla vittoria sul terreno casalingo.

Johnny Lodden – Norvegia
Regolarmente a premi nelle ultime due stagioni dell’EPT, Lodden è però ancora alla ricerca del suo primo tavolo finale. Aspettiamo di vederlo presto con un mucchio di chips.

William Thorson – Norvegia
Thorson detiene un incredibile record di ottimi piazzamenti nei tornei, fra i quali il recente nono posto nella PCA a gennaio. Prima di allora, poteva già vantare numerosi piazzamenti di rilievo alle WSOP e al WPT. È anche arrivato 13° al main event delle WSOP nel 2006.

Michael Schulze – Germania
Vincitore all’EPT di Varsavia soltanto due settimane fa, si presenta a San Remo per cercare di ottenere la seconda vittoria consecutiva. Tornando indietro a Varsavia, singolare il fatto che Schulze non abbia mai prenotato la sua camera d’albergo per più di una notte, cancellando altresì la prenotazione del suo viaggio aereo di ritorno man mano che andava avanti nell’evento. Potremmo trovarlo nuovamente al telefono alla fine della giornata.

Theo Jorgensen – Danimarca
Noto per essere uno dei migliori ‘accumulatori’ di chips del circuito, Jorgensen vanta due tavoli finali all’EPT e una serie di ottimi risultati alle WSOP, al WPT e in altri eventi.

02.04.08 15:00

EPT San Remo: Tramonta il sole sul day 1a in Riviera

Il nome San Remo deriva da San Romolo di Genova, un uomo appartenuto all’esercito clericale che perse la vita in una grotta a Villa Matutiae, località vicina alla città che adesso porta il suo nome. Il quadro che lo ritrae mostra Romolo, vestito con abiti clericali, che impugna una spada pronto a combattere per difendersi dagli attacchi dei nemici.

Questa immagine sembra adattarsi perfettamente alla chiusura del day 1a, in quanto ci ricorda lo spirito con il quale molti giocatori hanno affrontato la giornata odierna – soprattutto quelli con ancora un mucchio di chips davanti, i quali sono pienamente in corsa per conquistare il titolo dell’EPT di San Remo di PokerStars.com.

A parte Romolo, oggi non abbiamo avuto difficoltà a trovare dei guerrieri, vestiti, invece che con la tonaca, con gli abiti canonici usati nel mondo del poker – occhiali da sole, cappellino da baseball, taglio alla moda e tanti gioielli; molti si sono accorti di come il clima mediterraneo si adatti perfettamente a tale abbigliamento. Ma, nonostante le amenità del mondo esterno – mondo fatto di pizze, gelati e cocktail in riva al mare, l’atmosfera nel casinò era più simile a quella che si respirerebbe in un’arena piena di gladiatori; ma in fondo, atteggiamenti aggressivi e un campo di partecipanti numeroso e pronto alla lotta, non può che generare un montepremi “robusto”.

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Team PokerStars Pro Tom McEvoy

Il membro del Team PokerStars Pro ha iniziato nello stesso modo in cui era intenzionato a continuare, non prendendo parte ai piatti poveri e cercando di conquistare quelli più appetitosi non appena se ne fosse presentata l’occasione. Seduto di fronte al vincitore del Passaporto di PokerStars Dustin Mele per quasi tutto il giorno, Tom deve però arrendersi al fatto che non sia proprio la sua giornata fortunata e, dopo aver perso una mano contro il punto nuts e aver esclamato “Il mio errore è stato di andare a vedere!”, ha dovuto arrendersi subito dopo la pausa per la cena.

Il suo compagno del Team PokerStars Pro Dario Minieri ha avuto una giornata piena di alti e bassi, una sorta di corsa a ostacoli sul suolo natio, che a un certo punto lo ha fatto scendere impietosamente a tremila chips prima dell’improvvisa risalita fino a quota 30mila nell’arco di soli 20 minuti.

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Team PokerStars Pro Dario Minieiri

Il suo connazionale Luca Pagano ha scelto invece di seguire un piano ben definito. Preoccupato, per sua stessa ammissione, dei dettagli relativi all’organizzazione di un evento di tale portata, Luca è riuscito ben presto ad aumentare il suo stack iniziale di 10mila, portandolo prima a 38mila, poi a 48 e infine a 55 prima di attestarsi intorno a quota 45mila. Pur avendo in testa altri pensieri, ha dimostrato di essere in grado di giocare in maniera fantastica e oculata, a differenza di tanti altri.

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Team PokerStars Pro Luca Pagano

Tanti altri fra cui la sua amica del Team PokerStars Pro Katja Thater...

Katja ha avuto una partenza migliore di chiunque altro, riuscendo a raddoppiare il suo stack già nel primo livello quando il suo tris ha avuto la meglio sulla coppia di un avversario. Ma da lì le cose hanno iniziato a precipitare e, mentre cercava di ritornare in una posizione più consona alla sua classe, è stata invece eliminata pochi livelli dopo l’inizio del torneo.

Stessa sorte è toccata a una delle celebrità presenti a Sanremo, l’ ex campione del mondo e olimpico di sci Alberto Tomba. Non c’è niente che quest’uomo non sia riuscito a raggiungere sulle piste da sci; il suo atteggiamento impavido e sprezzante del pericolo gli ha permesso di ottenere numerosi riconoscimenti e di conquistare tanti cuori nel corso della sua carriera decennale durante la quale ha stabilito diversi primati in tutto il mondo. Quest’oggi ha trovato il poker un po’ più duro dello sci, ma nonostante questo si è difeso molto bene, riuscendo a rimanere in corsa fino a dopo la pausa per la cena nonostante la presenza al suo tavolo di avversari formidabili – i quali normalmente avrebbero mangiato i principianti con un solo boccone.

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Alberto Tomba

I qualificati PokerStars hanno continuato a farsi valere, soprattutto Ville Nyman, il quale ha concluso la giornata con la chip lead, e Brandon Schaefer che è riuscito a portare il suo stack vicino a quota 50.000, chiudendo il nono livello scherzando amichevolmente con Dario Minieri. Lo stesso possiamo dire di Raymond Rahme. Il terzo classificato al main event delle WSOP dello scorso anno ha ingranato la sesta nel corso dell’ottavo livello riuscendo a chiudere la giornata a quota 43.000. L’obiettivo dichiarato del membro del Team PokerStars Pro era di terminare intorno alle 20.000 chips – obiettivo, aggiungerei, raggiunto al 200%.

La giornata si è conclusa con meno di 100 dei 337 giocatori che avevano preso il via questo pomeriggio pieni di quell’ottimismo derivante da un sole caldo e un’estate splendente. Le chips sono state rimesse a posto nelle loro valigette, il bar è chiuso e i giocatori sono andati a godersi un po’ di vita notturna di San Remo – un breve periodo nella città dove Vespa e auto danno la precedenza ai pedoni, si sentono persone scambiarsi la buonanotte e, in lontananza, i monotematici narratori di bad beat.

Tra i leader di questa notte troviamo il qualificato PokerStars Ville Nyman con 107.100, seguito a poca distanza dal giocatore tedesco Henrik Brockmann con 100.000.

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Il day 1b inizia domani alle 15 ora locale, le 2pm GMT e le 9am ET.