Sogni infranti e grandi rimpianti.
E' questo il leitmotiv che suona nelle orecchie e penetra i pensieri alla fine del Day 4 all'EPT di Vilamoura.
Negli ultimi 24 giocatori partivano in 4 azzurri e, anche se si sapeva di poterne perdere per strada, vi era comunque fiducia nei nostri portabandiera.
Il roccioso Claudio Cecchi partiva tra i più short ai tavoli e ci voleva assolutamente un raddoppio che purtroppo non è arrivato, condannando il toscano alla 21° piazza.

All'inizio le uscite si sono seguite repentine e quando con l'uscita in 17° posizione dell'ultima donna in gioco, Filipa Cerqueira, si è giunti agli ultimi due tavoli Nicolò Calia, Fabrizio Ascari e soprattutto Marco Leonzio non erano messi poi così male, anzi.

Tuttavia in una mano prima del break Marco leonzio decide di suicidarsi al 16° posto contro Sam Trickett, inseguendolo nel rilancio preflop e tentando di outplayarlo senza successo al flop 3-Q-8 quando sulla continuation nbet del rivale Leonzio pusha per 700.000 con 9-9 e trova il call dopo lunghe riflessioni di Trickett con K-K. Turn e river non portano miracoli ma solo il biglietto da ritirare alla cassa per l'azzurro.

Fabrizio Ascari subisce un duro colpo allo stack trovandosi in all-in preflop con A-K contro 6-9 dell'ex calciatore Teddy Sheringam che trova un'insperata scala ad incastro al river.
Da quel momento l'ex attaccante della nazionale inglese inizia a mietere vittime.

A cascare nella sua rete, putroppo, sono proprio gli azzurri Nicolò Calia e Fabrizio Ascari che mancano l'appuntamento con una piccola fetta di storia pokeristica.
Nicolò Calia chiude 13° quando decide di giocarsi tutto con 10-10. Hollink apre a 53.000 sui bui 10.000-20.000 e Calia tribetta a 120.000 ma subisce il push di Sheringam che ormai lo copre oltre le sue 600.000 chip totali. Hollink passa e Calia invece cade in tentazione per una volta, chiamando e trovandosi dominato da K-K.

Fabrizio Ascari lotta come un leone, mentre all'altro tavolo Samuel Trickett e Toby Lewis spaccano i rivali, salendo in maniera impressionante oltre i 3 milioni di gettoni.
Rimasti in 10 Fabrizio Ascari opta per il push diretto da UTG con Q-10 ma trova pronto sempre Sheringam che con J-J completa l'opera di abbattimento dei muri azzurri, anche grazie a un board che non modifica la situazione.

Al tavolo da 9 giocatori si presenta un cortissimo Erik Van Den Berg che però spera ancora che qualcun altro non messo bene si immoli.
In realtà, dopo neanche 20' dall'inizio dell'ultimo tavolo, finisce tutto. Erik van Den Berg viene imbustato da Toby Lewis e la giornata si conclude con l'Inghilterra che sorride ai primi tre posti e l'Italia che deve riflettere ancora una volta.

Domani alle 12 locali (13 in Italia) partirà il Final Table da questa situazione:
Seat 1. Teddy Sheringham - 1,783,000
Seat 2. Toby Lewis - 3,322,000
Seat 3. Martin Jacobson - 441,000
Seat 4. Jason Lee - 1,167,000
Seat 5. Sergio Coutinho - 872,000
Seat 6. Sam Trickett - 3,318,000
Seat 7. Rob Hollink - 259,00
Seat 8. Frederick Jensen - 375,000
Per maggiori informazioni e dettagli potete sfogliare il blog ai seguenti link:
Livello 20 e 21
Livello 22 e 23
Chipcount Final Table
Classifica e Premi









