i veterani dell'European Poker Tour sanno che i tavoli finali di Copenhagen hanno richiesto parecchio tempo per determinare il vincitore. Dall'epica battaglia Mads Anderson/Edgar Skjervold della stagione 2 all'heads up da 4 ore giocato da Tim Vance/Soren Jensen lo scorso anno, lo staff tv sa che deve procurarsi un un supporto extra per registrare e i giornalisti si portano parecchia caffeina. Se il gioco dovesse prolungarsi oltre l'ora di chiusura del casinò saremmo subito pronti ad approntare un tavolo di emergenza nel parcheggio.
Ma questo era il passato, oggi le cose sono andate in maniera diversa grazie a due giocatori -- Jens Kyllönen, dalla Finlandia, e Anders Langset, dalla Norvegia -- le cassette extra per le registrazioni staranno galleggiando ormai nei canali di Copenhagen mentre i reporters vagheranno per la città fino a tardi, in attesa di potersi addormentare. Sono infatti le 18.45, meno di 5 ore dall'inizio del gioco al tavolo finale e a pochi minuti dalla proclamazione del nuovo campione, Kyllönen, che si è aggiudicato il primo premio da €878.057 dopo aver sconfitto sette avversari in una delle finali più rapide della storia dell'EPT.

Jens Kyllönen, campione dell'EPT di Copenhagen
Questa rapidissima conclusione ha confermato la fama dei giocatori nordici. Per prima cosa ce n'erano parecchi -- degli otto finalisti solo il giocatore francese Eric Larcheveque proveniva da un paese non nordico. Inoltre hanno tutti giocato con rapidità e aggressività -- il più lento ha pensato se fare una chiamata da un milione di chips per 30 secondi. Infine erano tutti giocatori di talento -- basta pensare che tra i primi 4 eliminati c'erano le tre superstars dell'online Jonas "Tulkaz" Klausen, Rasmus "Jungleras" Nielsen, e Petter "Slaktarn" Petersson. Una finale davvero dura.
Ma tra questi notevoli talenti, soprattutto uno ha giocato in maniera irresistibile. Kyllönen era uno dei giocatori con meno chips all'inizio della finale ma con grande concentrazione il finlandese ha cominciato subito a raccogliere chips, dimostrandosi pericoloso. I due giocatori con gli stack maggiori -- Langset e Nielsen -- all'inizio della finale si sono scontrati in un piatto da 700.000 da cui Nielsen è uscito sconfitto e Langset è stato proiettato in cima ai conteggi.

Rasmus Nielsen
Nielsen non si è più ripreso dopo quel piatto ma prima di lui sono usciti anche Klausen e Larcheveque, entrambi eliminati al primo livello. Questo ha spianato la strada a Kyllönen.
Rimasti in cinque, è Langset a giocare più tranquillo. Negli ultimi giorni circolava la voce che il giovane norvegese fosse passato dai tavoli play money a quelli real money di PokerStars da un mese soltanto.

Anders Langset
Ma non ci ha creduto nessuno, non perchè Langset abbia mentito, ma perchè ha dimostrato di saper giocare davvero bene al suo primo torneo live. Chip leader e avversario più temibile per i primi due giorni, ha raccolto più chips dei suoi quattro avversari messi insieme. Langset, è stato in grado di attendere tranquillo fino all'uscita di Peterson al quinto posto, prima che Jussi Nevanlinna e Kyllönen ingaggiassero una sfida finlandese l'uno contro l'altro che ha preso buona parte della finale e da cui alla fine è uscito vincitore Kyllönen in una mano in cui con A-7 ha sconfitto la coppia di cinque di Nevanlinna quando questi aveva meno chips. Nevanlinna ha quindi lasciato il torneo al quarto posto.

Jussi Nevanlinna
A questo punto si è giocata la mano decisiva per il torneo, Kyllönen e Langset si sono evitati per tutto il giorno fino a che il guanto di sfida è stato gettato in un all in preflop. Langset aveva una coppia di otto e la possibilità di eliminare il suo più temibile avversario mentre Kyllönen aveva Kd-Qh e la possibilità di vincere.

Jens Kyllönen
I due giocatori si sono abbracciati mentre il dealer decideva la loro sorte. Il flop era buono per entrambi: 9d-6d-4h. Il turn ha reso le cose ancora più interessanti: 3d e il river è stata la carta decisiva per il finlandese: Qd. Non solo ha preso la sua overcard ma ha anche fatto colore mettendo per la prima volta Langset alle corde.
Ancora una mano e il torneo si conclude per il norvegese: Kyllönen floppa il colore nut con As-8s e coglie Langset in bluff. Langset è uscito alla stessa maniera in cui ha giocato in questi giorni, col sorriso e sicuramente sentiremo ancora parlare di lui.
Rimangono quindi due giocatori e a questo punto bisogna dire che l'assenza del nome di Peter Hedlund in questo resoconto dipende dal fatto che merita un paragrafo a parte interamente dedicato. Hedlund, per prima cosa, non è un giocatore qualsiasi. Questo è il suo secondo tavolo finale EPT e lo abbiamo visto in tutte e cinque le stagioni del tour con ottime possibilità. Hedlund è anche uno dei giocatori più carismatici dell'intero continente: sedersi al suo stesso tavolo significa esporsi ad un continuo mitragliamento di osservazioni, gags, domande, scherzi, con lui al centro dell'attenzione.

Peter Hedlund
Anche lo staff e i baristi conoscono molto bene Hedlund. Infatti anche oggi, quando è arrivato all'heads up, ha comprato birra per tutti coloro che assistevano alla finale: "Se non potete battermi, unitevi a me!" sembrava essere il tacito invito.
E così Hedlund e i suoi sostenitori entusiasti si sono scontrati nel testa a testa contro Kyllönen, che invece ha indossato un cappellino con la scritta: "Teenage Millionaire". I due hanno lottato per un pò fino alla mano decisiva in cui Kyllönen ha ricevuto una coppia di J contro Hedlund con A-J. Il board ha dato ragione a Kyllönen, e il torneo si è concluso.
"Non mi aspettavo nulla," dice Kyllönen. "Sono arrivato al tavolo da short stack e ho tentato di esprimere il mio gioco migliore, è andata bene."
Il primo premio è stato quindi spedito al diciannovenne "teenage millionaire" e la Finlandia ha il suo secondo campione EPT, Jens Kyllönen, il cui nome verrà ricordato a lungo.
Da Copenhagen è tutto. Il prossimo appuntamento con l'EPT è Dortmund.
A presto.
Fotografie: (c) Neil Stoddart









