Max Pescatori dopo la pausa sembra essere perseguitato dalla sfortuna, prima si trova a dover giocare fianco a fianco con il chipleader Michael Martin, e infine trova una mano fatale lo scontro che è l'incubo di ogni giocatore di poker, quello da cui non si può sfuggire, A-A contro K-K. Max che ha K-K rilancia 30.000 preflop e Martin si limita al call. Non è tutto, perchè il flop riserva altre brutte sorprese A-J-K, Pescatori ha chiuso il suo set, difficile a questo punto leggere la mano dell'avversario e immaginarsi sotto perchè ha settato anche lui.
Pescatori scommette ancora 40K e Martin vede ancora una volta. Il turn è un 9 e Max punta ancora 60K. L'americano va all in e Max, non immaginando la brutta sorpresa che lo aspetta, vede istantaneamente.
Il river è un 5 che non cambia la sua sorte, Pescatori aveva giocato un ottimo torneo e oggi aveva trovato anche un paio di colpi decisivi, salendo quasi fino a 500K, quindi la lenta discesa, comincia a non trovare più le carte per poi arrivare a quest'ultima incredibile mano che ne determina l'uscita. Così perdiamo l'ultimo rappresentante italiano in gara e il Pirata Italiano deve rinunciare al suo obiettivo di aggiungere un trionfo europeo ai suoi numerosi trofei targati U.S.A e i due braccialetti WSOP, unico italiano ad essere riuscito nell'impresa, ma ancora nessun trofeo EPT.
Ecco con quali pensieri Max aveva iniziato il suo terzo giorno all'EPT di Londra









