Prima che al tavolo finale fosse distribuita la prima mano ho fatto una chiacchierata con il chipleader Salvatore Bonavena e subito dopo ci ha raggiunti anche Franco Cirianni. I due giocatori sono entrambi Calabresi e vengono dalla stessa città. Viaggiano spesso insieme per partecipare ai tornei di poker, erano insieme anche a Budapest dove però dopo un deludente satellite Bonavena aveva deciso di rinunciare al main event, lasciando Franco a partecipare da solo.
"Ne abbiamo viste di tutti i colori" mi dice Cirianni "abbiamo iniziato a giocare insieme ed è bello trovarci al tavolo finale insieme, abbiamo fatto 2000 Km in macchina insieme per arrivare qui e torneremo in macchina insieme".

Bonavena era partito da fanalino di coda al chipcount ieri per poi concludere la giornata in testa. Incuriosita dalla sua rimonta gli chiedo come si è sentito a raggiungere questo obiettivo. Lui mi risponde in tutta tranquillità: "Sono abituato a giocare da short stack. Tutti i tornei che ho vinto li ho vinti passando da questa fase. Non mi arrendo mai e non mi perdo d'animo quando sono in questa situazione, c'è stato un momento in cui ho avuto paura che la mia avventura EPT si potesse concludere ma alla fine è andato tutto bene".









