DonkeyIM - Sunday Million Dreamin'


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Cari 25 (magari!!!!)lettori,

aggiorno il mio "seguitissimissimo" blog dopo tempo immemore per un'unico scopo: partecipare alle IBCOOP! Infatti, non appena sono venuto a conoscenza di questa splendida iniziativa, ho deciso di mettermi in gioco e provare a ottenere il ticket. Il titolo del post, parafrasando i Beach Boys, vuole essere un auspicio a realizzare quello che sarebbe un autentico sogno: partecipare al torneo online con il più alto montepremi mai giocato su una room .it e vincerlo da perfetto sconosciuto.

Dato che sono in vena di citazioni, spero che il reverendo King non si rivolti nella tomba a vedere usate le sue parole in una circostanza ben più futile di ciò per cui si è battuto e ha perso la vita, ma I have a dream too! Il Sunday rappresenterebbe una grande sfida, un evento che varrebbe la pena di vivere solo per il fatto di essere presente, di aver partecipato e provato a vincere.

Molti pokeristi affermano che non vorrebbero mai essere come Jamie Gold, vincitore delle WSOP nel 2006 per una prima moneta da 12 milioni di dollari, ma universalmente considerato un giocatore scarsissimo per via delle figuracce collezionate nelle sue partecipazioni a vari show televisivi contro campioni affermati: invece, per me sarebbe una sorta di favola, l'unico modo per giocare contro i migliori interpreti in circolazione di questo gioco e avere una possibilità, per quanto infinitesimale, di batterli. Nessun altro gioco ti offre tutto questo.
Mi considero un OminoDonkFishRetard, espressione che mi piace utilizzare in quanto sintesi dei peggiori appellativi che un giocatore può beccarsi ai tavoli e che merito appieno per via delle mie "skills", ma nei tornei di poker si parte tutti con lo stesso numero di chips all'inizio. Per un appassionato un po' ingenuo e "pollastro" come il sottoscritto, ciò rappresenta molto più di quello che sarebbe lecito attendersi. In un film eccezionale di Robert Altman, Kansas City, c'è un dialogo che ho apprezzato tantissimo riguardo all'importanza dei perdenti e di come meritino altrettanto rispetto di tutti coloro che invece vincono, nella vita quanto al tavolo verde. Perché, almeno IMHO, Trionfo e Sconfitta non sono altro che due impostori.

Scrivo di quanto sarebbe importante per me prendere parte a questo torneo, ma non ho approfondito il vero motivo che rende la remota possibilità di vincere così allettante, i 200.000 euro in palio per il primo classificato. 200.000. 200.000.200.000. Un primo premio così ha l'aspetto allettante dei miraggi nel deserto e ti tenta come le Sirene nell'Odissea, può essere l'occasione di un riscatto sociale o semplicemente un modo come un altro per assicurarsi dei soldi da parte per l'avvenire, che di questi tempi si preannuncia quanto mai incerto.

Eppure non sono i soldi la molla che scatena la passione e le più sfrenate fantasie, non ci sono in palio cifre paragonabili a quelle delle Main Event delle WSOP, quanto la voglia di primeggiare per una volta in qualcosa da ricordare, qualcosa che resterà, qualcosa di cui andare fieri per la vita. Se mai dovesse accadermi di vincere una somma simile, una parte andrebbe in beneficenza, è il minimo che si possa fare, ma la maggior parte servirebbero per una cosa estremamente personale, un regalo e una dichiarazione d'indipendenza nello stesso tempo. Ho sempre desiderato vivere un momento della mia vita in cui poter affermare di aver realizzato qualcosa d'importante contro tutto e tutti,solo per la mia forza di volontà e il mio desiderio di riuscire. Certo è molto sciocco riversare in un singolo evento una tale aspettiva, anzi è quasi una negazione dei principi che ci fanno considerare il poker un gioco di abilità, ovvero la certezze che bisogna guardare alle mani giocate in un'ottica di lungo periodo e la conseguente importanza di un'oculata gestione del bankroll: sono il primo a rendermi conto di questa contraddizione, ma come si può andare avanti senza uno scopo, senza un sogno da inseguire?

Mi sento come Mike McDermott in Rounders quando dice "La vita si gioca in un colpo solo, tutto il resto è attesa". Voglio vincere il Sunday Million per regalare a chi mi vuole bene la sicurezza che non ha mai avuto e andarmene. Voglio inseguire la possibilità di vivere un'esistenza che non sia né un mero NASCI-PRODUCI-CONSUMA-MUORI, né un rimpianto perenne per aver fatto qualcosa che in fondo sento non appartenermi veramente. La magia di questo gioco è che potrebbe accadere davvero...

Autore: DonkeyIM - Link al blog