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        <title>PokerStars IT Blog :: Team PokerStars Pro</title>
        <link>http://www.pokerstarsblog.it/</link>
        <description>Un blog sul poker che offre notizie sugli eventi di PokerStars, inclusa la copertura totale dello European Poker Tour, del WCOOP e delle WSOP.</description>
        <language>it</language>
        <copyright>Copyright 2012</copyright>
        <lastBuildDate>Mon, 14 Nov 2011 13:18:44 +0000</lastBuildDate>
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            <title>Team Pro A.Kravchenko - Intrappolare gli avversari con una monster hand pre-flop</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="wsop2011-thumb-blog.png" src="http://www.pokerstarsblog.com/ps_news_thn.jpg" width="120" height="92" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span><div class="text"><br />
    <div><em>Dal blog del Team PokerStars Pro Alexander Kravchenko.</em></p><br />
<p>Un strategia importante negli MTT da adottare &egrave; variare il proprio modo di giocare. Ci&ograve; vuol dire che in situazioni simili con mani simili alle volte bisogna giocare in maniera differente. Per esempio, quando avete una mano forte pre-flop e fronteggiate un raise, alle volte chiamerete, altre volte andrete sopra.</p></div></p>

<div>Penso ci siano due fattori principali che incidano sulla nostra decisione. Il primo &egrave; l&#8217;idea che abbiamo del raiser &#8211; difatti dovremo essere pi&ugrave; inclini a fare solo call contro un giocatore loose aggressive che sappiamo compie bluff improponibili al flop. Inoltre questo tipo di giocatore avr&agrave; un range di apertura notevole pre-flop, per cui sar&agrave; difficile per lui buttarti fuori. Dopo tutto, se la nostra immagine &egrave; solida, far&agrave; fold moltissime volte ai nostri contro-rilanci (diverso se stiamo contro-rilanciando molto spesso &ndash; in questo caso una 3-bet &egrave; l&#8217;opzione migliore perch&eacute; ci aspetteremmo una 4-bet in re-steal).</p>

<p>&nbsp;</p></div>
<div style="text-align: center;"><img alt="" style="width: 279px; height: 418px;" src="http://www.pokerstarsblog.com/akravbigg.jpg" /></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il secondo fattore &egrave; chiedersi: chi &egrave; seduto dopo di te? Se ci sono un paio di giocatori aggressivi, allora potremmo provare a provocarli e indurli allo squeeze dopo il nostro call. Questa mossa &egrave; una delle pi&ugrave; proficue in un torneo di NL Hold&#8217;em: quando qualcuno fa una grossa 3-bet e noi muoviamo all-in, forzandolo al fold. In questo modo possiamo vincere grosse quantit&agrave; di chips senza showdown, e cosa importante, senza la possibilit&agrave; di perdere.</div>

<div>&nbsp;</div>
<div>Mi piacerebbe illustrare questo concetto con due esempi di mani che ho giocato al Bellagio Cup 15k Event a luglio del 2009. Questo torneo ha una struttura davvero ottima, in modo che anche nelle fasi intermedie gli stack siano ancora deep. Queste due mani mi sono capitate al day 3.</div>
<div>La prima mano, sui blinds 2000-4000 (ante 500).&nbsp;Prima di giocarla, avevo 155,000 chips, che era circa 2/3 dell&#8217;average. Tavolo da 9 giocatori. L&#8217;UTG apr&igrave; a 10,500 e io, che avevo K-K in seconda posizione, feci solo call. Il motivo era semplice: la mia immagine solida, unita ad un re-raise avrebbe praticamente ucciso qualsiasi azione dopo di me. Cos&igrave; feci call, e il Cut-Off squeez&ograve; a 60,000. Tutti foldarono, anche l&#8217;original raiser, io andai facilmente all-in per 155,000 e il mio avversario aveva il prezzo giusto per chiamarmi con A-Qs. Board liscio e double up.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La seconda mano fu giocata al termine dello stesso giorno. Con 27 ITM, c&#8217;erano ancora 37 players nel torneo. Stavamo giocando 7-handed con i blinds a 4000-8000 (ante 1000). Il mio stack era di circa 420,000 che era di poco sopra average. Jeff Madsen (250,000) era seduto alla mia sinistra, cos&igrave; io ero di small blind, e lui di big blind. Il giocatore in seconda posizione fece raise a 20,000, tutti foldarono fino a me. Alzai le carte, A-Ks. Il modo in cui il raiser aveva posto le chips mi dava l&#8217;impressione che non fosse particolarmente forte, e pensai che Jeff lo avrebbe notato anche. Per cui decisi di fare call, sperando che potesse provare un re-steal. Il mio plan era di indurlo al re-raise, circa 75,000, e li muovere all-in e prendere con facilit&agrave; il piatto di 100,000.</div>

<div>Con mia sorpresa, Jeff and&ograve; all-in di 250,000 e l&#8217;original raiser fold&ograve;. Ora, io sapevo che avesse una mano forte, ma la domanda era: quanto forte? Mi fermai a pensare per circa due minuti, poi optai per il call. A dir la verit&agrave;, non avrei mai foldato A-Ks, ma prendersi del tempo per pensare in queste situazioni di certo mi pu&ograve; solo aiutare a non sbagliare prendendo decisioni errate.</div>
<div>In questo caso la domanda importante &egrave; chiedersi se il nostro avversario possa avere A-Q o no. Se si (come io credetti), &egrave; un call doveroso. Se no, &egrave; davvero una mossa al limite, specialmente quando siamo vicini ai premi. Allo showdown Jeff mostro A-Q, e io vinci il piatto di 500,000, portandomi alla quota pi&ugrave; tranquilla di 700,000.</div>

<div>&nbsp;</div>
<div>Quindi, ecco due esempi su come giocare una monster hand bene pre-flop. Sfortunatamente il giorno dopo uscii 19 left perch&egrave; presi due decisioni sbagliate, ma capita.</p>
<p><strong><em>Grazie a Linker_split per l&#8217;ottima traduzione.</em></strong><br />
&nbsp;</div>

<p>Fonte: <a href="www.IntelliPoker.it">www.IntelliPoker.it</a></p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/homepage/2011/team-pro-akravchenko---intrappolare-gli-088446.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Team PokerStars Pro</category>
            
            <pubDate>Mon, 14 Nov 2011 13:18:44 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>A. Russo - FASE REM - &quot;M&quot; sta per &quot;MASSIMIZZA&quot;</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Nei due articoli precedenti abbiamo appreso delle tecniche che ci aiuteranno a stimare il range di mani dei nostri avversari e, di conseguenza, la nostra equity. La terza e ultima parte della fase REM, illustrata nel libro No Limit Hold'Em Professional di Ed Miller, Sunny Metha e Matt Flynn, consiste nella massimizzazione del piatto: "Massimizzare vuol dire scegliere quell'azione, o quella sequenza di azioni, che, a lungo andare, garantiscono il più alto guadagno possibile". Esistono quattro opzioni durante una partita di poker: check, bet, raise e fold. Usandole correttamente, possiamo trarre il maggior profitto possibile dal piatto.<br />
 <br />
CHECK - Checkare può essere uno strumento molto utile se utilizzato in modo corretto. Esistono fondamentalmente due tipi di check: quello in posizione, e quello fuori posizione. Quando ci troviamo IP, e quindi siamo gli ultimi a parlare durante il giro di puntate, il nostro sarà un "check behind", ovvero checkiamo dietro. Questo significa che la nostra azione annulla il giro di puntate, girando quindi una "free card" oppure portandoci direttamente allo showdown nel caso stessimo checkando dietro al river. <br />
Una situazione dove vorremmo vedere una carta gratis potrebbe essere quella in cui ci troviamo con un gutshot, e non riteniamo di avere sufficiente fold equity per mandare via dal piatto l'avversario: checkando dietro potremmo centrare uno dei nostri out.<br />
Nel caso in cui, invece, ci troviamo OOP, e siamo quindi i primi a parlare, il nostro check non può assicurarci che non vi saranno puntate durante il giro, in quanto uno dei nostri avversari potrebbe optare per una bet. Tuttavia, può assicurarci, almeno in HU, di tenere il piatto basso, evitando quindi di subire un rilancio: l'esempio riportato nel libro vede Hero, forte di una top pair con weak kicker, affrontare un avversario LAG: sapendo che il nostro avversario punterebbe anche con mani peggiori della nostra, potremmo preferire il check, funzionale al pot control. Nel caso scegliessimo di puntare in uno spot del genere, dobbiamo mettere in conto di poter subire un rilancio che, ingrandendo il piatto, potrebbe metterci di fronte ad una decisione difficile.<br />
 <br />
BET E RAISE - Esistono tre diversi motivi per puntare o rilanciare: prendere valore inducendo Oppo a mettere soldi nel piatto, fargli passare la propria mano oppure acquisire informazioni.<br />
 <br />
VALUE BET - Quando una puntata è effettuata per valore, essa è definita Value Bet. Puntare per valore significa cercare di estrarre il massimo profitto dalla giocata. In questo caso, ovviamente, supponiamo di avere la mano migliore.<br />
L'esempio riportato nel libro vede Hero con [Kh][Qh] quando al river il board si presenta così:<br />
 <br />
[Kc][Qs][2s][Kd][9s]. Siamo nuts e parliamo per primi. Il piatto è di 100$ e abbiamo ancora 500$ ciascuno.<br />
 <br />
Per prima cosa dobbiamo stimare il range dell'avversario: egli potrebbe avere un full, un colore, una scala, un trips, o una doppia. Il range attribuito dipende anche dalla history che abbiamo sull'avversario, specialmente da come ha giocato la mano fino a questo punto.<br />
Il nostro obiettivo non è semplicemente puntare la massima cifra che Oppo sarebbe disposto a chiamare, ma dobbiamo tenere anche conto della probabilità che lui chiami tale cifra: il nostro obiettivo è puntare la cifra che ci garantisce, in media, il profitto massimo.<br />
Nell'esempio che segue, per semplicità, escludiamo i soldi che sono già nel piatto (in quanto sono già nostri) concentrandoci su quanto ancora l'avversario sarebbe disposto a pagare. Restando sull'esempio proposto dal libro, se noi stimassimo che, puntando metà piatto (50$), il nostro avversario chiamerebbe 8 volte su 10, allora il nostro profitto nel lungo termine sarebbe di 40$, cioè (50/10)*8. Nel caso in cui, invece, andassimo all-in per 500$, guadagneremmo 600$ (i 500$ dell'avversario più i 100$ che sono già nel piatto) tutte le volte che il nostro avversario ci chiama. Ma quante volte riceviamo un call? Idealmente, per preferire l'all-in alla puntata di metà piatto, basterebbe che il nostro avversario metta i resti solamente l'8% delle volte, garantendoci così un profitto, nel lungo termine, equivalente alla puntata di metà piatto: 500$ pagati l'8% delle volte equivalgono a 40$. Basterebbe, quindi, che Oppo chiamasse una volta su dieci per rendere questa giocata più profittevole di quella proposta in precedenza. Attenzione però: queste sono giocate ad alta varianza, ovvero nove volte su dieci non vedremo soldi, e molti giocatori proprio per questo motivo non preferiscono questo tipo di giocate. Tuttavia, la giocata ideale dipende strettamente dalla stima della probabilità di venire chiamati, e da quanti soldi sarebbe disposto a chiamare.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="arusso_ipt2_ve_mkovsca.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/arusso_ipt2_ve_mkovsca.jpg" width="299" height="450" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p><br />
 <br />
IL BLUFF - Quando abbiamo stabilito che non abbiamo la mano migliore, e vogliamo comunque vincere il piatto, decidiamo di puntare per far passare la mano al nostro avversario, ovvero bluffiamo.</p>

<p>Il primo accorgimento da tenere in questo caso è di assumere il minor rischio possibile per portare a termine la giocata: dobbiamo quindi puntare abbastanza da indurre al fold, né più, né meno. Se puntiamo più del necessario, quei soldi sono perdite superflue quando il bluff fallisce.</p>

<p>Il bluff dipende dalla folding equity, in altre parole la probabilità che l'avversario passi la propria mano. Per stimare la FE dobbiamo, come sempre, tenere in considerazione il possibile range di mani dell'avversario. La FE dipende anche dalla history: ci sono avversari ad esempio, che mai passerebbero una bottom pair. E' quindi fondamentale sapere come gioca l'avversario per ottimizzare il nostro bluff. Le situazioni migliori per bluffare sono quelle di heads-up o con tre giocatori, quando nel piatto sono coinvolti quattro o più giocatori è molto più difficile che il bluff vada a buon fine.<br />
 <br />
IL SEMIBLUFF - Vi sono casi in cui puntiamo, e l'avversario potrebbe passare la propria mano, ma noi abbiamo ancora la possibilità di vincere nel caso lui chiami, magari migliorando con le prossime strade: in questo caso stiamo bluffando? Per essere più chiari, nel libro viene spiegato che è meglio parlare in termini di equity.<br />
Se la maggior parte della nostra equity è costituita da folding equity, ovvero dalla possibilità di far passare la mano all'avversario, allora si tratta di un bluff.<br />
Se la pot equity e la folding equity contribuiscono entrambe significativamente, allora si tratta di semibluff.</p>

<p>Se la pot equity è predominante, allora si chiama "value bet".</p>

<p>Ecco l'esempio proposto da Ed Miller, Matt Flynn e Sunny Metha: flop [8h][7d][2c], heads up, l'avversario punta e noi rilanciamo: preferiremmo avere una coppia di quattro, oppure [Kh][Qh]? Su questo board una coppia di quattro e favorito rispetto a re-donna, circa al 70%, tuttavia dovremmo preferire assolutamente re donna. Perché?<br />
Se Oppo folda, non ci interessa la nostra mano. Se Oppo rilancia, noi foldiamo sia una coppia di quattro che Re-Donna su quel flop, quindi neanche questo caso lo prendiamo in considerazione. Ma se il nostro avversario fa call? In questo caso la nostra coppia di quattro sarebbe spacciata, tranne contro dei progetti, tipo uno straight draw, dove comunque potremmo vincere con re carta alta avendo Donna-Re. Però ci sono tante mani nel range dell'avversario che potremmo battere con re donna, magari chiudendo una top pair (sei outs) migliore o un colore backdoor. Mentre una coppia di quattro avrebbe solo gli altri due quattro nel mazzo per migliorare. Le overcards, in questo caso, sono un ottimo esempio di semibluff.<br />
 <br />
COME GIOCARE I PROGETTI - Concludiamo l'excursus del capitolo con dei consigli generali quando abbiamo dei progetti, quindi non abbiamo ancora chiuso un punto. Riporto testualmente le due regole:</p>

<p>- "Con un progetto debole e poca pot equity, scegli tra foldare e fare call (rilancia raramente). Fai call se le implied odds sono buone, e folda se sono cattive."</p>

<p>- "Con un progetto forte e buona pot equity, scegli tra rilanciare e fare call (folda raramente). Fai call se le implied odds sono buone, e rilancia se sono cattive."<br />
 <br />
Come abbiamo potuto vedere, durante la massimizzazione sono tanti i fattori da prendere in considerazione, e la fase REM viene applicata a trecentosessanta gradi per pianificare la giocata migliore. Tuttavia, gli aspetti della massimizzazione di cui parla il libro, oltre alla M di REM, sono ancora tanti: stay tuned, ne torneremo a parlare presto! </p>

<p><b>Alberto <em>grandealba</em> Russo</b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/a-russo---fase-rem---m-sta-per-massimizz-086090.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">alberto russo</category>
            
            <pubDate>Thu, 18 Aug 2011 08:51:46 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L. Moschitta - Praticare sport non è una cattiva idea!</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Se mi dovessero chiedere quale è stata la mia migliore decisione nell'ultimo anno risponderei: "Ricominciare a fare sport!" </p>

<p>Ho praticato calcio a livello agonostico per diversi anni. Poi avvicinandomi sempre di più al poker, viaggiando e continuando a studiare all'università non ho trovato più il tempo per poter praticare con costanza uno sport. </p>

<p>Fino a quando a Gennaio è tornata in me la voglia di muovermi, la voglia di bruciare le tossine accumulate durante un anno di assoluta inattività. <br />
Ho deciso di iniziare piscina e palestra 3-4 volte a settimana seguito da un personal trainer. <br />
Il mio mindset da quel momento è migliorato davvero tanto, lo sport ha dato una grossa mano alla mia vita da giocatore di Poker, sia dal punto di vista mentale che fisico. <br />
Ecco un riassunto generale della mia esperienza scritto da Fabrizio, il mio personal trainer: </p>

<p>"Ogni cosa nella vita non succede mai per caso e probabilmente l'incontro con Luca è stato uno dei più interessanti della mia carriera. Io sono Fabrizio Candela, ho 26 anni ed ho un'immensa passione per tutto quello che è sport e che di questo fa una professione, essendo istruttore di nuoto FIN e istruttore di Fitness e Wellness. Alla passione per i tanti sport che non sto ad elencare, negli ultimi anni si è aggiunta anche quella per il Texas holdem. Come da mia natura per ogni sport credo sia essenziale assorbire quante più nozioni possibili dai migliori,quindi così come reputo estremamente profittevole studiare la bracciata della Federica nazionale in ambito natatorio, reputo altrettanto essenziale seguire le gesta di un giovanissimo poker Pro di Pokerstars che praticamente vive a 10 minuti da casa mia. </p>

<p>Un giorno sulla sua bacheca di facebook leggo un post il cui senso era "voglio rimettermi in forma" allora mi presento a Luca via messaggio e lo invito a vederci nel centro sportivo Altair sport village di Acireale dove lavoro. All'incontro mi rendo conto di essermi totalmente sbagliato sulla sua persona, nel mio immaginario un poker pro non era esattamente una figura positiva. Invece mi ricredo subito! Luca si dimostra molto umile e soprattutto voglioso di apprendere sin dalle prime battute. </p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="IMG_0400.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.it/IMG_0400.JPG" width="239" height="320" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>Se è vero che per un personal trainer ogni allievo è un mondo a parte da scoprire e saper interpretare al meglio, per Luca questo vale all'ennesima potenza. La vita di un poker pro a mio avviso non è paragonabile a nessun'altro professionista. I ritmi di sonno-veglia sono totalmente sballati (ho capito che spesso è il traffico online che decide i gli orari), con conseguente irregolarità nei pasti e alimentazione che definire approssimativa è un eufemismo. Stress psico-fisico dovuto alle ore di grinding passate seduto davanti al pc e altre mille cose. Come personal trainer sono comunque convinto sin dal primo minuto che la scelta di Luca si rivelerà una delle più intelligenti della sua vita. </p>

<p>A livello di tenuta mentale è molto difficile poter insegnare qualcosa ad un soggetto come Luca. Penso che ogni giocatore professionista di Poker possiede in principio avanzate doti come pazienza, velocità di risposta, chiari obbiettivi da raggiungere. ma di certo, anche nel caso di Luca, non si finisce mai di migliorare. <br />
La componente fisica anche nel poker è fondamentale. Il giocatore di poker in forma fisicamente nei momenti di difficoltà sarà più lucido, paziente, determinato a vincere la fatica e andare avanti fino al raggiungimento dell'obiettivo. <br />
Nelle sessioni di allenamento, che siano in acqua o in palestra, tendo sempre a dare esercizi stimolanti anche dal punto di vista mentale, saper fare la scelta giusta quando il cuore viaggia sui 140 BPM ti aiuta ad aver ancor di più consapevolezza delle tue capacità. </p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.pokerstarsblog.it/IMG_0393.JPG"><img alt="IMG_0393.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.it/assets_c/2011/08/IMG_0393-thumb-300x401-140314.jpg" width="300" height="401" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a></span><p></p>

<p>Di seguito un riassunto delle attività di Luca fin ora svolte. <br />
Il 26 gennaio prima lezione, facciamo un check up per poter poi monitorare periodicamente i progressi e si inizia. Piscina. Per lui è la prima esperienza da corsista e alla fine ne esce stremato con un espressione che sa tanto di "chi me l'ha fatto fare?!" <br />
Seconda lezione. Palestra. E qui Luca si dimostra più a suo agio ma ne esce comunque con la stessa espressione. Da quelle prime due lezioni Luca ha nuotato per più di 34km in piscina ed il suo peso è passato dai 63kg del primo check up ai 69kg di due giorni fà anche grazie al prezioso aiuto di una nutrizionista che lo monitorizza anche dal punto di vista alimentare. </p>

<p>La sua espressione a fine allenamento è passata da "chi me l'ha fatto fare?!" a "ci voleva, quasi quasi farei ancora qualche centinaio di metri in più". <br />
Ma al di là dei numeri ha intrapreso la strada del WELLNESS (http://it.wikipedia.org/wiki/Benessere) che non può che portarlo ad un miglioramento psico-fisico costante con evidenti implicazioni positive sul suo mindset sia nella vita di tutti giorni che nel suo ambito lavorativo. </p>

<p>Presto pubblicherò una tesi sui benefici che l'attività sportiva-fisica trasmette alla mente di ogni persona. Penso che userò appunto l'esempio di Luca perchè sono innumerevoli i benefici che l'attività sportiva può portare ad un giocatore di Poker e Luca fin ora ne è stato la prova vivente. </p>

<p>Questo il nostro rapporto professionale. Per il resto sono assolutamente contento di avere come allievo Luca. Spero magari di poter assumere presto Luca come mio personal trainer pokeristico: ma il suo salario mi sa che è più salato! Male che va continuerò a seguire le sue lezioni su Intellipoker! </p>

<p>GL Luca continuiamo a migliorarci!" </p>

<p>Luca Moschitta scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/l-moschitta---praticare-sport-non-e-una-086009.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Luca Moschitta</category>
            
            <pubDate>Mon, 15 Aug 2011 10:11:25 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>A. Russo - E&apos; solo questione di talento... e di tempo.</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Chi tra voi legge queste pagine da più tempo forse ricorderà un mio pezzo di un anno e mezzo fa intitolato  <b>"E' solo questione di talento"</b>.  </p>

<p>Si parlava del Talento di Mr. Pagano e di come aveva appena iniziato a distruggere ogni record dello European Poker Tour. Il titolo invece era preso in prestito dalla copertina di WPT Poker Magazine dedicata proprio a lui che titolava "It's all about Attitude". Era il Marzo 2006.</p>

<p>Dopo l'ennesimo ITM nell'Ept, il 18imo se non ho perso il conto, la bionda Michelle Orpe va da Luca e lo intervista esordendo con "Luca Pagano, 18 itm and 6 final tables..." e Luca la interrompe "Yes Michelle: Luca Pagano, 18 itm, 6 final table and... zero victories...". Michelle sorride, l'italia si emoziona per l'ennesima prova di umiltà di Luca. Cresce la voglia di vederlo alzare quella benedetta picca al cielo.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="Manuel Kovsca  R DSC_6433.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/Manuel%20Kovsca%20%20R%20DSC_6433.jpg" width="450" height="299" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>Non è passato poi così tanto tempo da quella intervista a la notte del 1 Agosto, quella in cui Luca la picca l'ha conquistata a Sanremo. La sua prima vittoria vera ci ha messo dodici anni ad arrivare, gli ultimi otto giocando da professionista. Tipo un milione e mezzo in carriera guadagnato ai tavoli prima della sua prima vittoria. Ci potete credere? Fatelo, perché è così.</p>

<p>Il poker non è solo questione di talento. Il poker è anche questione di tempo. E Luca lo sa bene.</p>

<p>Fai 3 itm e due tavoli finali nella prima stagione dell'Ept e diventi il primo italiano sponsorizzato dalla poker room più grande del mondo. Poi il buio per un paio d'anni. Se non sbaglio ci sono passati circa 40 tornei prima di vedere il terzo tavolo finale. Ma può darsi che sbaglio, anche se non di troppo. Mettiamo comunque che siano 40. Sapete cosa significa giocare 40 tornei con la picca addosso mentre gli occhi di tutti aspettano solo che ti riconfermi? Significa pressione costante, significa domandarsi se davvero sei bravo come hai pensato, significa a volte passare una notte intera svegli a domandarsi cosa ti sta succedendo.</p>

<p>Poi d'un tratto ricomincia la discesa tutta insieme, talmente veloce che sbanchi record su record e tutto comincia ad andare per il verso giusto. E il tuo demone si trasforma. Non è più quello di un final table. Comincia d assumere le sembianze di un trofeo a forma di picca. O di un numero 1 su Hendon Mob.</p>

<p>Semplicemente per dire che quando ti chiami Johnny Chan e hai dieci braccialetti al polso (che non puoi nemmeno indossarli tutti insieme per quanti sono) ad un certo punto arriva uno sbarbatello che ti strappa l'unica possibilità di vincere le WSOP per il terzo anno consecutivo e dopo un po' lo ritrovi con la corona di alloro che festeggia il suo undicesimo braccialetto su una biga del Caesar trainata dai cavalli.</p>

<p>C'è sempre qualcosa che ti fa incazzare nel poker. C'è sempre qualche nuovo demone da inseguire.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="albertorusso_2011b_mv2011.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/albertorusso_2011b_mv2011.jpg" width="200" height="153" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>E' solo questione di talento. Anche un po' questione di tempo però. Nell'ultimo anno Luca ha vinto l'All Stars of Poker, la World Cup of Poker e un Italian Poker Tour. Inseguiva una picca, ne ha portate a casa tre.</p>

<p>Ma, potete scommetterci, Luca adesso adesso sta già pensando alla picca dell'European Poker Tour. Quando tutti ti reputano un campione avrai sempre qualcosa da dimostrare e un demone da combattere. Per gli altri certo, per i tuoi fans, per il tuo sponsor e soprattutto per te stesso. Tranquillo Mr. Pagano, arriverà anche quella ne siamo tutti certi. E io comincerò un nuovo articolo con "ve lo avevo detto che sarebbe successo, l'avevo scritto il giorno tal de tali...". Perché quando parliamo di un così grande talento, sarà sempre e soltanto una questione di tempo.</p>

<p><b>Alberto <em>grandealba</em> Russo</b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/a-russo---e-solo-questione-di-talento-e-085883.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">alberto russo</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Luca Pagano</category>
            
            <pubDate>Wed, 10 Aug 2011 12:42:30 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>A. Russo - FASE REM - &quot;E&quot; come &quot;EQUITY&quot; </title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Proseguiamo il nostro excursus nella fase "REM" spiegata da Matt Flynn, Sunny Mehta e Ed Miller nel loro libro "No Limit Hold'Em Professional". Questa volta parliamo della "Equity", parola che in italiano potrebbe essere  tradotta semplicemente come "quota" o "percentuale": la cosiddetta "pot equity" ci dice quante volte, nel lungo termine, vinceremo quel piatto allo showdown.<br />
 <br />
<b>ESEMPIO DI POT EQUITY</b> - L'esempio riportato nel libro è probabilmente il più immediato per spiegare al meglio il concetto di equity: siamo heads-up al turn, abbiamo top pair e il nostro insegue un flush draw: nel mazzo rimangono 9 carte per completarlo, quindi perderemo questa mano 9 volte su 44, questo significa che circa l'80% delle volte vinceremo la mano, e questa è la nostra pot equity. Quella del nostro avversario è rappresentata dagli out che gli permetteranno di ribaltare la situazione, quindi la sua equity ammonta al 20%. Purtroppo, nella realtà, non è sempre così facile stimare l'equity: non possiamo conoscere con certezza le carte del nostro avversario.<br />
 <br />
<b>CALCOLARE L'EQUITY CONTRO UN RANGE DI MANI</b> - Nella realtà, non possiamo conoscere con esattezza le carte dell'avversario, quindi entra in gioco il primo concetto della fase "REM" che spiega come stimare i Range di mani che gioca l'avversario. Ne abbiamo parlato nell'articolo precedente, è ora di metterlo in pratica: siamo heads-up, preflop, e il nostro avversario ha mandato la vasca. Noi abbiamo AKs e vogliamo calcolare la nostra equity. Adesso dobbiamo chiederci con quali mani il nostro avversario farebbe questa mossa: supponendo un range JJ+, AKo+, possiamo calcolare un'equity del 42,6%. Nel nostro calcolo dobbiamo tenere conto anche delle carte che abbiamo in mano: sapendo di avere un asso e un re, dobbiamo eliminare queste carte dalle possibili combinazioni che abbiamo stimato nel range di oppo. Quindi, sulle 1.326 mani possibili, esistono tre (e non sei) combinazioni di AA che potrebbero batterci, siccome noi abbiamo un asso. Lo stesso discorso vale per KK e AKs. Mentre rimangono sei combinazioni di QQ, JJ e AKo.</p>

<p>Queste osservazioni sono importanti poiché la media calcolata per stimare l'equity è pesata: battiamo AA il 12% delle volte, ma sappiamo che esistono solo tre combinazioni di AA restanti, quindi nella media pesata l'equity rispetto alla mano sarà calcolato come 0.12*3, mentrel'equity rispetto a JJ, contro la quale vinciamo il 46% delle volte, è calcolata come 0.46*6. La nostra equity complessiva del 42,6%, come suggerisce l'esempio degli autori, è calcolata quindi in questo modo: </p>

<p>(3*0.12+3*0.34+6*0.46+6*0.46+3*0.50+6*0.52)/27=0.426, dove le combinazioni sono rispettivamente AA, KK, QQ, JJ, AKs e AKo, mentre 26 è la somma dei numeri delle combinazioni prese in considerazioni (3+3+6+6+3+6). Tuttavia, in game non è necessario, e soprattutto non è sempre possibile, essere molto precisi nei calcoli: l'equity può essere stimata più rapidamente con delle "scorciatoie".</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="albertorusso_2011_mv2011.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/albertorusso_2011_mv2011.jpg" width="200" height="153" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p><br />
 <br />
<b>STIMA RAPIDA DELL'EQUITY</b> - Gli autori racchiudono in poche parole un metodo per calcolare al volo l'equity: "Ecco il nostro miglior consiglio: quando consideri il range delle mani possibili dell'avversario, pensa alle mani in cui saresti fortemente favorito e alle mani contro le quali saresti nettamente sfavorito. Se il range contiene in prevalenza mani su cui saresti molto favorito, probabilmente la tua equity è buona. Se invece il range è fatto in prevalenza di mani contro le quali saresti nettamente sfavorito, la tua equity è probabilmente brutta."</p>

<p>Va da se che la stima dell'equity dipende molto dal range che abbiamo ipotizzato: prendendo in considerazione l'esempio preso in precedenza, ipotizzando che il nostro avversario vada all-in anche con mani come AT, AJ e AQ,  nostra equity il risultato sarebbe significativamente diversa.</p>

<p>Non dimentichiamoci di rivalutare il range fra una street e l'altra. Un avversario, che noi crediamo sia molto chiuso, pusha su un flop 8-9-10 rainbow. Se noi avessimo 88 per un bottom set, dovremmo rivalutare la forza della nostra mano: sapendo che il nostro avversario farebbe una mossa del genere solo se nuts, possiamo anche pensare di foldare per non scontrarci contro un overset o una straight, contro la quale avremmo comunque un'equity bassa. Viceversa, contro un avversario loose-aggressive, magari tendente ai bluff, possiamo avere ragione di stimare un'equity a noi favorevole, giacché potrebbe spingere anche con straight-draw, two pair, top pair, oppure addirittura air.<br />
 <br />
<b>AGGIUSTAMENTI E FOLDING EQUITY</b> - Nei nostri calcoli, oltre al range di mani dell'avversario, dobbiamo tenere conto anche di altri fattori. Innanzitutto la equity deve essere calcolata in base ai soldi che sono già nel piatto. In secondo luogo, la possibilità di riuscire a far passare la mano dell'avversario, quando noi non abbiamo chiuso un punto, può rappresentare valore.</p>

<p>L'esempio citato nel libro rappresenta una situazione dove abbiamo AKs sul bottone. Stack 100$, bui $1-$2. C'è un limp, noi rilanciamo a 12$, sia il BB che il limper chiamano e al flop troviamo un board sconnesso che però ci regala un nut flush draw. Il grande buio, un giocatore che sappiamo essere debole, e che tendenzialmente punta poco con marginali, esce bettando 15$ su un piatto di 37$. Il limper folda. A questo punto noi abbiamo le odds per chiamare, ma possiamo prendere in considerazione il rilancio: non abbiamo chiuso un punto e vinciamo questa mano approssimativamente la metà delle volte. Stimiamo una coppia in mano all'avversario. Supponiamo quindi di andare all-in per 88$, e che in base allo studio dell'avversario sappiamo lui folderà la metà delle volte, mentre potrà chiamare con una coppia, qualche volta anche con doppia coppia e progetti. Le volte in cui lui folda, vinciamo un piatto di 52$. Siccome oppo folda, presumibilmente, la metà delle volte, allora la nostra folding equity vale 26$. Contando che metà delle volte in cui ci chiama, noi abbiamo la possibilità di centrare i nostri out il 50% delle volte, allora possiamo aggiungere 9.25$ alla nostra equity (18.50/2), per un totale di 26$+9.25$=35.25$. Se ci fossimo limitati a chiamare, avremmo avuto un'aspettativa di guadagno pari a 18.50$.<br />
 <br />
<b>CONSIGLI GENERALI</b> - Esistono software che stimano la pot equity impostando i range di mani, quelli che Miller, Flynn e Metha consigliano sono PokerOdds Calculator (disponibile su twodimes.net) e PokerStove (pokerstove.com). Questi programmi di simulazione possono essere un ottimo allenamento per allenarsi a stimare l'equity. E' di fondamentale importanza affinare le proprie capacità sulla stima dei range di mani, poichè queste informazioni risultano fondamentali per un calcolo efficace della equity. Inoltre, non dobbiamo mai dimenticare di prendere in considerazione e includere la folding equity nel calcolo dell'equity totale. </p>

<p><b>Alberto Russo "grandealba"</b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/a-russo---fase-rem---e-come-equity-085650.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">alberto russo</category>
            
            <pubDate>Wed, 03 Aug 2011 13:25:19 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>A. Russo - FASE REM - &quot;R&quot; come &quot;Range&quot; delle mani</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Con l'arrivo del cash game in Italia si apre una nuova frontiera tecnica per il poker nazionale. Nei cash game, infatti, prendono luogo dinamiche di gioco molto differenti da quelle Sit and Go, poiché i giocatori di cash game tendono a giocare più mani, quindi in una partita di cash diventa più complicato mettere l'avversario su un range di mani di quanto non lo sarebbe in un SNG. In questi spot potrebbe tornare molto utile il concetto di "Fase REM" espresso da Ed Miller nel libro "No Limit Hold'Em Professional", testo che tratta molti argomenti correlati al cash game. La prima lettera di REM è la "R".<br />
 <br />
<b>"R" STA PER PER IL RANGE DELLE MANI</b> -  Il poker è un gioco di informazioni, si sa. Potessimo conoscere le carte dell'avversario, vinceremmo sempre, o quantomeno faremo sempre la scelta giusta. Ed Miller, Matt Flynn, e Sunny Metha spiegano che nell'Hold'Em esistono 1326 combinazioni di mani: quando giochiamo una mano il nostro avversario ne possiede solo una di queste. A questo proposito si potrebbe tentare di percepire il range di mani del nostro avversario facendo opportune valutazioni, ma per fare questo abbiamo bisogno d'informazioni: come gioca il nostro avversario? Se la risposta è "tight", sappiamo che nel momento in cui apre da UTG, possiamo escludere tranquillamente roba come J-2offsuited dal suo range di mani. "E' pur sempre vero", pongono l'accento gli autori del libro, "Che non possiamo mai escludere con estrema certezza una mano dal range del nostro avversario, anche se le informazioni lo suggeriscono".<br />
 <br />
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="albertorusso_2011_mv2011.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/albertorusso_2011_mv2011.jpg" width="200" height="153" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p><b>IMPORTANZA DELLE INFORMAZIONI</b> - Ed Miller, Matt Flynn, e Sunny Metha suggeriscono anche dei metodi per carpire l'informazione. Essi consistono fondamentalmente nell'osservare l'avversario in ogni sua mossa, sia tecnica sia fisica, allo scopo di osservare sia il suo gioco che il suo atteggiamento fisico in determinate situazioni, le quali possono rivelarsi tell da sfruttare (anche se non sempre sicuri).<br />
 <br />
<b>ANALISI DEGLI AVVERSARI</b> - Come gioca il nostro avversario in determinati spot? Quante volte ha bluffato? E' aggressivo? Folda facilmente? Domande del genere possono aiutarci a capire quale range di mani gioca il nostro avversario, osservando attentamente le sue mosse e cercando di dedurne la logica. Certo è che, se è vero che un giocatore nitty quando apre da UTG lascia percepire buona parte del suo range, è anche vero che nell'esempio opposto, ovvero un giocatore loose sul bottone, nel momento in cui chiama ci da poche o nessune informazioni sul proprio range di mani.<br />
 <br />
<b>ANALISI DEI TELL</b> - Quali comportamenti assume il mio avversario quando ha un punto forte? Cambia la sua postura fisica?  E' nervoso? Ci sono tante informazioni negli atteggiamenti dei nostri avversari al tavolo da gioco che possono migliorare la nostra analisi sulla mano. Ad esempio, di solito, quando un giocatore aspetta tanto tempo prima di controrilanciare una cifra abbastanza alta, dovremmo avere buona ragione di credere che lui abbia un punto molto forte. Questo sul timing è un esempio di tell che può essere rilevato anche nelle partite di poker online.<br />
 <br />
<b>SCHEMI, AZIONI , QUANTITA' DELLE PUNTATE E RIVALUTAZIONE</b> - In pratica dobbiamo osservare i raise nel preflop dei nostri avversari, come giocano in determinati spot, quanto e come puntano, ed eventualmente cosa mostrano allo showdown. In tutto ciò, ogni azione corrisponde a una nuova informazione, quindi è importante rivalutare il range di mani ad ogni singola nuova informazione che riceviamo.<br />
 <br />
<b>SFRUTTARE LA POSIZIONE</b> - Infine, anche giocare di posizione può aiutarci nella nostra analisi, dandoci un'informazione in più sulla mano giocata fino a quel punto. Nel libro "No Limit Hold'Em Professional" è riportato il seguente esempio per spiegare l'importanza della posizione nel percepire informazioni dai nostri avversari. Poniamo caso di essere al turn, con il board che recita [Qs] [9d] [2d] [5c], ipotizzando che noi facessimo call da bottone con [6d] [7d]. In questo momento stimiamo il nostro avversario su un range i mani che comprende una top pair, come AQ, un progetto di scala bilatera con Jack-Dieci, e un progetto di colore, forse migliore del nostro. Ma nel momento in cui al river cade una blank, e il nostro avversario checka, ci regala un'informazione last minute che potrebbe suggerirci un bluff, giacché quest'azione è solita dei progetti non andati in porto che noi, fra l'altro, avevamo incluso nel range di mani assegnato. Se invece dovessimo incontrare una puntata molto forte, solitamente sarà giusto lasciar perdere quel piatto.</p>

<p><b>Alberto "grandealba" Russo</b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/a-russo---fase-rem---r-come-range-delle-085410.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">alberto russo</category>
            
            <pubDate>Tue, 26 Jul 2011 14:44:19 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Actaru5 - Poker is the game of life</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Nei contenuti speciali del film "Rounders" (Il Giocatore), c'è un'interessante intervista a Bob Stupak, che probabilmente possiamo definire uno dei 'padri' della Las Vegas che conosciamo oggi. Mi è rimasta molto impressa una sua frase dove diceva, rivolgendosi all'intervistatore, più o meno così : "Il poker è il gioco della vita, qualsiasi cosa stiamo facendo, stiamo giocando a poker, anche in questo momento: io sto giocando a poker, tu stai giocando a poker... tutti stiamo giocando a poker!".</p>

<p>A qualcuno potrà sembrare banale o riduttiva, ma quella frase mi è continuata a risuonare in testa, prendendo sempre più forma nella sua grande verità.<br />
Il gioco del poker, come ben sappiamo, non è risolto e non potrà mai esserlo.<br />
La dama è un gioco che è stato risolto. Gli scacchi sono un gioco che ancora non è stato risolto per via della sua 'profondità', ma che, con la dovuta potenza di calcolo, potrebbe esserlo in futuro.</p>

<p>Risolvere un gioco significa essere in grado di applicare la strategia perfetta in ogni momento della partita. Un gioco risolto, e dove tutti possiamo facilmente applicare la strategia perfetta, è il classico 'zero per' dove le mosse dei due giocatori sono obbligate, e non è possibile perdere dopo un periodo iniziale di apprendimento molto breve.<br />
Nel poker non sarà mai possibile sapere la 'mossa giusta' in ogni situazione. Alcuni spot possono essere risolvibili matematicamente, ma non il gioco nella sua interezza. E questo è esattamente quanto accade nella vita.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="actaru5_button2.png" src="http://www.pokerstarsblog.it/actaru5_button2.png" width="151" height="107" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>A volte immagino il poker come un 'contenitore', dove potersi divertire provando e riprovando esperienze diverse. E' come se fosse una 'vita' che scorre, piena di parametri casuali e di meravigliose sorprese, dove abbiamo però sempre il potere in mano: il potere di percorrerla come vogliamo e come possiamo, e di ripartire da zero ogni volta che lo desideriamo.</p>

<p>Questa è secondo me la più grande magia di questo gioco.<br />
Nella 'real life' possiamo per esempio fare la nostra 'partita', che consiste nel pensare a determinati obiettivi e poi darci da fare per perseguirli.</p>

<p>Dobbiamo utilizzare molte risorse in genere, e tutte le nostre abilità. Gli obiettivi purtroppo non possono essere sempre raggiunti. Perchè non utilizziamo al meglio le risorse, perchè non siamo capaci, o perchè siamo stati sfortunati, ad esempio.<br />
Al contrario, obiettivi grandiosi sono stati raggiunti da persone che non avrebbero mai pensato di potere arrivare a tanto (e su cui nessuno avrebbe scommesso).<br />
Dipende molto anche dai campi di applicazione, certo. Se infatti decido di fare il dentista, e mi applico partendo da buone basi, è probabile che avrò un discreto successo e condurrò una vita con buone soddisfazioni e un ottimo reddito.<br />
Ma, se decido (non ridete) di fare la popstar, posso avere tutto il talento del mondo, tutta la voglia di farcela possibile, il mio futuro sarà in ogni caso oltremodo incerto, e in buona parte sarò soggetto a variabili casuali che non posso manipolare in maniera diretta.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="rounders.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/rounders.jpg" width="160" height="226" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>Questo succede a buona parte degli artisti. Anche moltissimi imprenditori hanno un futuro difficilmente prevedibile, e spesso influenzato in maniera decisiva da parametri che sono completamente fuori dal loro controllo.<br />
Posso essere il miglior fotografo del mondo, prendere la mia macchina e il mio corredo di obiettivi ed accessori, metterli in valigia ed iniziare a camminare senza più fermarmi, ma non potrò sapere prima di partire se riuscirò a vincere mai un premio Pulitzer. So solo che è probabile che ciò non accada.<br />
Ciò non sarebbe vero però se avessi di fronte infinite vite, infinite strade da percorrere. Il fatto che sia bravo e mi impegni, aumenta le mie probabilità di successo, ma non mi dà nessuna certezza, non in questa "vita". La vita è fatta così.<br />
Nel poker possiamo invece effettuare un reset e ripartire ogni volta lo desideriamo, ripercorrere la strada più e più volte.<br />
Abbiamo sempre sentito parlare di 'varianza', probabilmente senza mai comprenderla a fondo.</p>

<p><u>Wikipedia riporta</u>:</p>

<p>"In teoria della probabilità e in statistica la varianza di una variabile aleatoria X (e della distribuzione di probabilità che questa segue) è un numero, indicato con Var(X), che fornisce una misura di quanto siano vari i valori assunti dalla variabile, ovvero di quanto si discostino dalla media E[X]."<br />
Seguono un pò di formule matematiche che possiamo applicare a eventi 'semplici' come il lancio di una moneta, ma che non possiamo sicuramente applicare alla vita. E tantomeno al poker, visto nella sua globalità.</p>

<p>Ma, sia nella vita che nel poker, è possibile selezionare singoli eventi, scenari ben determinati, e applicare ad essi formule matematiche. E da questo sapere le probabilità che avevamo di raggiungere un risultato "parziale" piuttosto che un altro. Parlo di risultato parziale perchè il perseguire i propri obiettivi è dato da un insieme complesso di azioni, scenari, eventi, e noi dobbiamo necessariamente procedere per 'passi'. A volte un passo sarà ben 'pesabile' e quindi avremo facoltà di prevederne la sua 'direzione' in funzione delle nostre azioni. Ma non avremo mai la possibilità di valutare con precisione il raggiungimento dell'obiettivo finale. E' possibile che quel singolo passo, che ci sembra così corretto, e lo è anche "matematicamente", in realtà ci porti lontano dal nostro obiettivo. Perchè un'azione strategicamente perfetta può anche tagliarci completamente le possibilità di raggiungere iquanto ci prefiggiamo.<br />
E' sempre tutta una questione di probabilità, e noi abbiamo il potere di volgerle a nostro favore. Ma sempre di probabilità si tratta.</p>

<p>Questi concetti sono analizzati molto approfonditamente in due libri di Nassim Nicholas Taleb: Fooled By Randomness (Giocati dal caso) e The Black Swan (il Cigno Nero), dove l'autore porta la nostra attenzione sul fatto che spesso non abbiamo potere di determinare le cose, come invece crediamo.<br />
Ci fa vedere come la storia è stata tracciata da 'Cigni Neri'. Il 'Cigno Nero' è un evento che sfugge al nostro controllo, e spesso determina la nostra vita. Perchè lo chiama cigno nero? Perchè, fino al XVII secolo, per gli europei, i cigni erano solamente bianchi. In seguito alla scoperta dell'Australia, nel XVII Secolo, il cigno nero è entrato nel nostro bagaglio di conoscenze, di esperienze. Fino ad allora, semplicemente, per noi, non esisteva.</p>

<p>Un cigno nero nella nostra storia è ad esempio l'attentato alle Torri Gemelle. Un evento imprevedibile che ha cambiato la storia. E come questo tanti cigni neri continuano a cambiare la storia dell'umanità e delle nostre singole vite.<br />
Allora, cosa dobbiamo fare? Affidarci alla fortuna perchè tanto incapperemo in un cigno nero? No, ricordiamoci sempre che noi abbiamo il 'potere' di massimizzare le probabilità. Se abbiamo adeguata capacità ('skill'), e forza, perseveranza, è nostro preciso dovere perseguire i nostri obiettivi, quelli che possono darci la felicità. Possiamo muovere tantissimi parametri. Possiamo studiare, possiamo fare esperienza, abbiamo tutto il necessario per massimizzare le probabilità che possono realizzare quanto desideriamo. Questo accade nella vita reale.</p>

<p>Ma che c'entra questo col poker?</p>

<p>Ne parlavamo prima, il poker è un gioco, è un microcosmo col quale possiamo giocare mettendo a frutto i nostri studi, le nostre esperienze, le nostre capacità. Dal momento che possiamo sempre fare un 'reset', ripartire nuovamente, possiamo considerare il poker come infiniti microcosmi, che ci danno infinite possibilità di sperimentazione.<br />
Se nella 'vita reale' voglio fare la popstar, ne ho una e una sola a disposizione: se fallisco, non potrò mai sapere come sarebbe stata la mia vita da dentista. E, lo stesso, se mi ritroverò a fare il dentista, potrò solo 'sognare' la possibilità che avevo di diventare una popstar, strimpellando la chitarra dopo una dura giornata di lavoro.<br />
Ma nel poker posso sempre 'uscire' da quel microcosmo, utilizzare tutte le informazioni che ho acquisito finora, e ripartire. Fare una 'vita' da dentista e poi 'provare' ad essere una rockstar. Lo posso fare tante e tante volte. D'altronde, poker is the game of life....<br />
Ogni volta, devo però essere ben cosciente di come i risultati non siano certi, esattamente come nella 'vita reale'. Ognuna di queste volte però dovrò impegnarmi al massimo, se ho un obiettivo da perseguire.</p>

<p>Ma non devo mai dimenticarmi del Cigno Nero, nè del concetto di varianza.<br />
Meno che meno devo utilizzarli come giustificazione per gli insuccessi. E' meraviglioso potere partire da zero, sempre.</p>

<p>Molti giocatori, spesso talentuosi, si affidano ai risultati positivi come cartina tornasole, e magari fanno aggiustamenti che poi li portano ad arrivare sempre più in alto. Altri, altrettanto talentuosi, incontrano numerosi cigni neri per la loro strada, e non hanno una cartina tornasole altrettanto bella. Questo può influenzare insieme allo stato d'animo e alla fiducia nelle proprie capacità, anche i risultati.<br />
Per questo per tutti è necessario astrarsi dai risultati il più possibile, e concentrare i propri sforzi sull'analisi, che parte dalle frazioni più piccole di questo microcosmo, parte dalle singole decisioni, per poi passare alle singole mani, alle partite, alle sessioni e così via.</p>

<p>Dobbiamo sempre trovare il tempo e la disponibilità di risorse mentali che ci consentano di analizzare le nostre scelte. E dobbiamo anche trovare il tempo di studiare gli altri, di confrontarci, di apprendere da altre persone. Sia perchè non possiamo fare tutto da soli (vi immaginate i progettisti di automobili che combattono ancora con le ruote quadrate?), sia perchè questo ci rende il percorso più veloce. E il tempo è sempre una risorsa estremamente preziosa (pensandoci bene, è forse l'unica 'vera' risorsa della quale non possiamo fare a meno).</p>

<p>Quando mi chiedono: "cosa posso fare per migliorare il mio gioco?" Suggerisco sempre di venire sui forum, di studiare, di confrontarsi. IntelliPoker è un'ottima risorsa, ricca di materiale interessante da studiare, ma è anche e soprattutto una risorsa con  la quale interagire, dove potrete analizzare singoli spot, confrontarvi con gli altri giocatori, con me, e con gli altri membri del Team Pro e del Team Online.</p>

<p><b>Actaru5</b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/actaru5---poker-is-the-game-of-life-085285.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Actaru5</category>
            
            <pubDate>Wed, 20 Jul 2011 23:41:43 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L. Moschitta - Riflessioni sulle mie WSOP e sul poker online</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Le <b>WSOP</b> sono alle spalle.</p>

<p>Pokeristicamente parlando la trasferta a Las Vegas è stata un vero e proprio disastro. Sono uscito da tutti i tornei in un modo davvero brutto e frustrante.</p>

<p>Il mio main event è stato per certi momenti totalmente card dead. E quando sono arrivate le carte i colpi non hanno retto.<br />
Sono uscito a metà day2 quando, con avarage 60k, i miei assi si sono scontrati con una coppia di donne preflop per un piatto da 80k. Una donna al flop mi ha spedito dritto a prendere il Sole in piscina nella caldissima Las Vegas.</p>

<p>La vacanza non è andata male. La prima volta a Las Vegas a 21 anni è sicuramente un'esperienza unica. Sono state tante le cose da fare lì: dagli shows dei vari hotel, ai party in piscina al tour della città e del Grand Canyon in elicottero.<br />
Un posto davvero bello che però metto in seconda posizione. Il posto più bello dove sono stato è senza dubbio le Bahamas!</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="Moschitta_ipt2_5_kovsca.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/Moschitta_ipt2_5_kovsca.jpg" width="449" height="299" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>A livello pokeristico purtroppo mi sento un pò demotivato nel continuare a giocare live per adesso. Non ho molto da rimprovermi dei tornei giocati. Non voglio nemmeno raccontare le varie mani perse nelle mia carriera e dare la colpa alla sfortuna che fa parte del poker. Non mi sento nemmeno un giocatore inferiore live. Più semplicemente forse, non sono abituato a perdere. Credo allora che prenderò una piccola pausa per ricaricare le batterie! Gioco, in media da due anni, due tornei live al mese. Una piccolo break non è una brutta idea!</p>

<p>Ho fatto alcuni conti ultimamente. Il live è bello, ma comporta ingenti spese ed è davvero difficile riuscire a raggiungere un importante risultato.<br />
Online ultimamente ho giocato poco, ma ho un winrate orario praticamente pazzesco.</p>

<p>Questo è un esempio di una mia sessione quotidiana andata bene. <br />
Di solito non vinco sempre così tanto (mi capita anche di perdere e anche di più di quanto vinco a volte!), ma la voce rakeback è sempre costante (il prossimo grafico che posterò sarà una giornata andata in modo catastrofico). Non ci vuole molto a capire quindi le potenzialità del mio poker online!<br />
Devo ammettere che nell'ultimo anno ho un pò staccato la spina. Se quando avevo 18-19 anni giocare 7-10 ore al giorno era per me una passeggiata, ultimamente non è stato più così. In generale le mie sessioni giornaliere, attualmente, durano massimo 3-5 ore. Ma se riuscissi a giocare tanto come prima credo che potrei raggiungere importanti traguardi e diventare uno dei giocatori più vincenti dell'online non solo delle .it.<br />
Mi basta giocare online per vincere economicamente il mio IPT-EPT ogni anno. Anche se è vero che nessuna moneta può pagare la soddisfazione di riuscire a vincere un titolo live prestigioso!</p>

<p>Non smetterò sicuramente di giocare live. Vincere un importante torneo come l'EPT o un braccialetto WSOP resterà sempre il mio principale traguardo da raggiungere nel poker. Ma per adesso devo avere pazienza e concentrarmi nelle cose più importanti per me e per la mia vita. Non sono pochi i giocatori che rincorrendo il sogno di un torneo hanno anche esaurito il proprio bankroll. Questo non voglio sia il mio caso: voglio vincere un importante torneo, ma al contempo voglio che il mio bankroll continui a crescere!</p>

<p>Quindi, se non mi vedrete giocare live (penso fino a settembre, IPT Nova Gorica). Non vi preoccupate! Sto solamente mettendo un pò di soldi nel salvadanaio!</p>

<p><b>Luca Moschitta</b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/l-moschitta---riflessioni-sulle-mie-wsop-085265.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Luca Moschitta</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">WSOP 2011</category>
            
            <pubDate>Wed, 20 Jul 2011 03:19:27 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>A. Russo - Il contratto non lo mandi più... lo clicchi</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Nella vita, prima o poi, si ha a che fare con un contratto: matrimoniale, lavorativo, magari un contratto da sponsorizzato. Contratti che di questi tempi, fra divorzi e precariato, stanno passando di moda.</p>

<p>Un po' come la carta e l'inchiostro: ormai scriviamo tutti al computer, man mano spariscono anche i libri, vediamo sempre più i fogli come papiri e le penne come calamai.<br />
La tecnologia ha cambiato le abitudini. Prima il poker erano quattro amici con cinque carte intorno ad un tavolo, oggi poker significa anche venti finestre freneticamente controllate da un mouse. </p>

<p>Il poker si evolve, la burocrazia si adegua. La crescita vertiginosa che ha avuto questo gioco in Italia, con un costante aumento di amatoriali e professionisti, ha portato con se la necessità di nuove leggi per garantire una maggiore sicurezza e tutelare gli ormai numerosi appasionati. Un passo più che mai necessario di questi tempi.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="albertorusso_2010_mv2011.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/albertorusso_2010_mv2011.jpg" width="200" height="153" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>Nel rispetto delle nuove norme di gioco, entro il 17 luglio è necessario convalidare il proprio account se si vuole continuare a giocare, pena la sospensione del conto.</p>

<p>I contratti sul web sono stati sempre particolari: spunti due caselle elettroniche, clicchi su "Accetto", e via. Veloce. Magari di questo passo spariranno anche i notai. Per quanto riguarda il poker, però, fino a qualche tempo fa, era ancora necessario firmare il contratto cartaceo per validarlo legalmente, prima di spedirlo. Sorpresa: ora non più. Anche la AAMS ha deciso di mettersi al passo coi tempi, quindi non è più necessario mandare un contratto firmato: è sufficiente accettarlo elettronicamente.</p>

<p>Quando c'è da fare cose che si possono rimandare, spesso, ci si riduce all'ultimo minuto: si comincia con i compiti a casa e si finisce senza corrente per non aver pagato la bolletta. Ammetto che il dolce far niente sia un'ottima motivazione per spostare gli impegni, e scommetto che in molti, il 20 luglio, tenteranno di convalidare il proprio account non riuscendo più a giocare. Fossi in voi, questa volta mi sbrigherei: PokerStars ha messo in palio 15.000€ in Freeroll (1.000€ a torneo!) per chi convalida l'account in questi giorni, si gioca ogni sera alle 21.00 fino al 19 luglio. Mi pare un ottimo motivo per non rimandare questa volta. Inoltre è davvero semplice convalidare l'account: basta una copia fronte-retro di un documento di identità a scelta fra patente, passaporto e carta d'identità.<br />
Il modo più veloce per convalidare l'account è fotografare il documento, anche col cellulare, oppure scansionarlo. Per inviare i file basta aprire il client di PokerStars, effettuare l'accesso, cliccare sulla seconda voce del menù, in alto a sinistra, "Account", quindi selezionare "Convalida conto". A questo punto sarà sufficiente scegliere il tipo di documento e cliccare su "Carica adesso".</p>

<p>In alternativa è possibile spedire la documentazione via mail a verification@pokerstars.it, oppure via MMS al numero +447624166555, oppure ancora, per i nostalgici, via Fax all'attenzione del "PokerStars.it Verification Team" al numero 00 800 765 37782 (è gratis dall'Italia), ricordandosi di specificare la propria USER ID su ogni pagina del fax.</p>

<p>Una volta completata la procedura potrete anche prelevare i soldi che avete sul conto, all'istante, magari dopo aver shippato uno dei freeroll.</p>

<p>Chi il contratto l'ha mandato prima del tre luglio, e chi lo manderà dopo il 17, non avrà la possibilità di mettere le mani sui 15.000€ di montepremi messi a disposizione di PokerStars.</p>

<p>Insomma, non sempre è meglio sbrigarsi, ma neanche rimandare: l'importante è cogliere il momento giusto.</p>

<p>E pensare che fino a poco tempo fa il contratto si spediva via posta. Quello che ora si fa in un due minuti prima si faceva in due settimane. Sembra ieri.</p>

<p><b>Alberto <em>grandealba</em> Russo</b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a></p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/a-russo---il-contratto-non-lo-mandi-piu-085137.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">alberto russo</category>
            
            <pubDate>Sat, 16 Jul 2011 08:22:02 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L. Moschitta - WSOP 2011: Non proprio un buon inizio!</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="ps_news_thn.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.com/ps_news_thn.jpg" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Non inizia proprio bene la mia avventura a Las Vegas dove ho partecipato al mio primo evento Wsop della mia carriera.<br />
Il torneo a cui ho preso parte è stato il #48 da $1500 e 4500 starting chips.</p>

<p>Non appena seduto al tavolo gioco la mia prima mano. Bui 25-25 apro 50 da UTG con AA, UTG+1 tribet per 250, UTG+2 call, io controrilancio 700, Call, Call. AL flop scendono T97 rainbow. Io esco in continuation bet per 1200, Utg +1 all in, Utg+2 Fold ed io metto tutte le chips dentro alla prima mano del torneo (LOL). Il mio avversario gira t8 off. Al turn esce un 6 e il mio avversario chiude scala e resto con 150 Chips.</p>

<p>Vinco un paio di mani e salgo intorno a 800 chips per poi uscire con questa mano.<br />
Sempre da UTG mi ritrovo ad aprire ancora con AA con la stessa size, 50. 5 giocatori chiamano. Al flop scende 955 con due quadri. Faccio continuation bet 200, e un giocatore da middle rilancia per il mio all in, gli altri foldano, io metto. Mi gira AK di quadri. River quadri. GG!</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="Moschitta_luca2 Manuel_Kovsca R  DSC_3447.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/Moschitta_luca2%20Manuel_Kovsca%20R%20%20DSC_3447.jpg" width="450" height="299" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>Adesso il mio prossimo torneo sarà il 2 luglio: #54, No-Limit Hold'em (5 day event) $1000.<br />
Non vado ITM ad un torneo live da circa 4-5 mesi. Spero che magari il prossimo torneo possa interrompere questa striscia negativa!<br />
In generale, tranne qualche episodio, sto giocando probabilmente il miglior poker di sempre. Però la varianza dei tornei live purtroppo è impossibile da battere certe volte.</p>

<p>In ogni caso, anche se non giochi a poker, Las Vegas ti offre tantissime distrazioni.<br />
Le piscine dei vari hotel sono stupende. In questi giorni sono stato all'hotel Cosmopolitan, un immenso grattacielo che si affaccia sulla strip. Probabilmente l'hotel più moderno di Las Vegas! <br />
Nei prossimi giorni invece, fino alla fine del mio soggiorno, andrò al Bellagio che da quel che mi dicono sembra essere uno dei migliori resort di Las Vegas.</p>

<p>Sono stato anche al Venetian, un posto incredibile in cui è replicata la città di Venezia.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="venetian.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/venetian.jpg" width="239" height="320" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>Mentre ieri sono stato prima a vedere uno dei spettacolari show del Cirque de Soleil e poi in un locale situato all'ultimo piano del Rio Casino, in cui si poteva ammirare dall'alto tutta la bellezza di questa città di notte.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="vegas.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/vegas.jpg" width="320" height="239" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>Qui dagli USA purtroppo non posso giocare online e avrò tanto tempo libero a disposizione. Insomma avrò tante cose da fare nei prossimi giorni. <br />
Potrò anche comprare un bel pò di cose. Dopo l'esperienza di Miami di Gennaio, ho deciso di partire senza valigia. Comprerò una valigia direttamente qui, così da poter avere tutto lo spazio possibile per poter far shopping in uno dei tantissimi centri commerciali presenti nella città.<br />
Tra Abercrombie, Lauren, Hilfiger e Apple Store non so quante cose comprerò! </p>

<p>Chissà se in valigia troverò spazio anche per qualche braccialetto!</p>

<p><b><em>Luca Moschitta</em></b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/l-moschitta---wsop-2011-non-proprio-un-b-083057.html</link>
            <guid>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/l-moschitta---wsop-2011-non-proprio-un-b-083057.html</guid>
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Luca Moschitta</category>
            
            <pubDate>Fri, 01 Jul 2011 13:24:42 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L. Moschitta - Si vola a Las Vegas: WORLD SERIES OF POKER!!!</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="ps_news_thn.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.com/ps_news_thn.jpg" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Nemmeno il tempo di tornare a casa che subito bisogna rimettersi in viaggio per partecipare al prossimo torneo live. E così dopo il mio ultimo torneo, Ipt Malta, e un piacevole viaggio in Svezia la scorsa settimana, adesso mi trovo sul mio volo da Catania diretto a Milano Malpensa per poter partecipare alla seconda tappa dell'Italian Poker Tour a Campione!</p>

<p>Sarà un lungo viaggio. Questa settimana giocherò appunto il main event IPT e in caso (spero di no) anche il side event da 1k. <br />
Non appena finirò il mio lavoro qui in Italia, giorno 27, partirò direzione <b>Las Vegas</b> per partecipare alla prima edizione della mia vita delle <b>WSOP</b>; le World Series of Poker!!</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="moschitta_Manuel Kovsca R  DSC_0945.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/moschitta_Manuel%20Kovsca%20R%20%20DSC_0945.jpg" width="299" height="450" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>Ho deciso solo 3 giorni fa di partire per questo viaggio oltreoceano.</p>

<p>Non avevo messo in programma di partecipare a questa edizione delle WSOP.<br />
Ma il concatenarsi di varie situazioni e il piacere unico di poter partecipare a 21 anni alla mia prima edizione dei campioni mondiali di Poker mi hanno convinto a prenotare in meno di 24 ore il mio viaggio!!</p>

<p>Saranno diversi i tornei a cui parteciperò alle Wsop. Purtroppo non restano in calendario diversi tornei ma credo di riuscire a giocare 4-5 eventi in totale.<br />
Resterò da giorno 27 fino a giorno 15. Prolungherò il soggiorno in caso andrò deep nel main event.</p>

<p>Parteciperò ai seguenti eventi:</p>

<p>28 Giugno, event 48, No-Limit Hold'em (3 day event) $1500<br />
2 Luglio, event 54, No-Limit Hold'em (5 day event) $1000<br />
5 Luglio, event 56, No-Limit Hold'em (3 day event) $1500<br />
8 Luglio, event 58, No-Limit Hold'em Championship (main event) $10000</p>

<p>Se gli altri tornei andranno bene e avrò fatto dei buoni cash outs giocherò anche il 5k six handed.</p>

<p>I tornei e le chance di fare bene sono tanti. La voglia di tornare a fare un piazzamento a premio pure! <br />
Inoltre mi sento davvero eccitato e positivo: giocherò le mie prime WSOP!!</p>

<p>Adesso devo chiudere il pc, l'aereo sta per atterrare. Il mio pensiero è già a Las Vegas, ma domani mi aspetta il day1b dell'Ipt di Campione, e sono più deciso che mai a fare bene anche a casa mia, in Italia!!</p>

<p><b>Luca Moschitta</b>, Team Online PokerStars, scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/l-moschitta---si-vola-a-las-vegas-world-082857.html</link>
            <guid>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/l-moschitta---si-vola-a-las-vegas-world-082857.html</guid>
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Luca Moschitta</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">WSOP 2011</category>
            
            <pubDate>Sat, 25 Jun 2011 02:53:12 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>A. Russo - Il Teorema della Balena Baluga</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="ps_news_thn.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.com/ps_news_thn.jpg" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Amici Pokeristi,<br />
 <br />
quando di solito leggete la parola "teorema" nel titolo di un articolo del mio blog quasi sempre si tratta di qualche argomento tratto dalla letteratura scientifica e riletto in chiave pokeristica. Stavolta invece lo spunto per l'approfondimento nasce direttamente dal mondo del Texas Hold'em e nello specifico da un giocatore online dal nickname "BalugaWhole" (La Balena Baluga). All'anagrafe americana risponde al nome di Andrew Seidman ed in uno dei forum più attivi d'oltre oceano (2+2) ha postulato il Teorema che porta il suo nome nel modo seguente:<br />
 <br />
"Se dopo aver rilanciato preflop e cbettato al flop la nostra top-pair (o overpair) viene rilanciata al turn dovremo prendere seriamente in considerazione l'ipotesi di foldare".<br />
 <br />
Immedesimiamoci meglio in questo spot con un esempio. Abbiamo rilanciato nel preflop con KQ suited, e riceviamo un call da un avversario. Il Flop sembra davvero favorevole con un K 7 4 (consideriamo rainbow i semi) e quindi decidiamo di fare una c-bet, ma troviamo ancora un call. <br />
Al turn scende un 9 che seppur apre alcuni progetti non dovrebbe impensierirci particolarmente, decidiamo comunque di tagliare le odds puntando circa 3/4 del pot. Il nostro avversario rilancia (lo stesso vale se siamo in posizione e il nostro avversario fa un check-raise).</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="Russo_Kovsca Manuel R DSC_2120.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/Russo_Kovsca%20Manuel%20R%20DSC_2120.jpg" width="299" height="450" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p><br />
 <br />
Ecco a questo punto potrebbe davvero venirci in aiuto la nostra Balena Baluga.<br />
 <br />
Se pensiamo di voler rimanere nel colpo, infatti, dovremmo cominciare a chiederci quali mani potremmo battere a questo punto. Se state rispondendovi "Mmm, non molte" siete già sulla buona strada. Sono davvero poche le mani che farebbero un'azione del genere senza battere una Top Pair, tanto più che se anche il nostro avversario avesse realmente soltanto un progetto il nostro eventuale call fuori posizione, renderebbe comunque difficile gestire la mano al river, dove dovremmo guardarci non solo dalle combinazioni che ci sono avanti ma anche da possibili bluff difficilmente individuabili.<br />
 <br />
In generale quindi, è bene tenere sempre a mente questo semplice teorema che in fondo si avvicina molto ad un'altra idea che spesso si rivela veritiera: la soluzione migliore è anche la più semplice. Per cui se vi trovate in situazioni tipo quella descritta, meglio evitare di "overthinkare" se non abbiamo letture particolarmente precise, ed optare per un semplice ed efficace "fold".<br />
 <br />
Non mi resta che augurarvi un pokeristico "good luck" o se mi è concessa la licenza poetica visto il caso, un più idoneo... in culo alla Balena (Baluga)!</p>

<p><b>Alberto <em>grandealba</em> Russo</b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/a-russo---il-teorema-della-balena-baluga-082856.html</link>
            <guid>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/a-russo---il-teorema-della-balena-baluga-082856.html</guid>
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">alberto russo</category>
            
            <pubDate>Fri, 24 Jun 2011 13:16:15 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L. Moschitta - Non solo poker: vacanza in Svezia</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Ormai è da due anni che 10-15 giorni al mese della mia vita li passo in viaggio per partecipare a tornei di poker in giro per il mondo.<br />
Ho 21 anni e penso di essere davvero fortunato ad avere i mezzi per poter visitare sempre posti nuovi (oltre che partecipare a tornei così importanti!)</p>

<p>Ma oltre il poker? Se ci penso mi fa ridere...nella mia vita credo che non siano più di 2-3 i viaggi che ho fatto per piacere, le vere e proprie vacanze insomma.</p>

<p>Allora ho ben pensato (come mi ero promesso nel post precedente) di regalarmi una bella vacanza in Svezia, a Goteborg per esattezza. Città ben collegata dalla Ryanair con la Sicilia e in cui sono andato a trovare alcuni amici che vivono lì.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.pokerstarsblog.it/moschitta_svezia_vacanza.jpg"><img alt="moschitta_svezia_vacanza.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/assets_c/2011/06/moschitta_svezia_vacanza-thumb-300x401-135872.jpg" width="300" height="401" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a></span><p></p>

<p>Ho passato in totale 8 giorni in questa semplice e al contempo spendida città.<br />
Per quanto riguarda il clima la temperatura oscillava tra i 10 e 20 gradi. <br />
Inoltre in Svezia in questo periodo, ci sono 20-22 ore di luce e giusto un paio di buio o penombra. Davvero una cosa bizzarra!!</p>

<p>La Svezia è una nazione in cui tecnologia e natura sembrano avere l'equilibrio perfetto. Credo che a Goteborg fossero presenti nemmeno 1/10 delle macchine che si possono trovare in una città italiana delle stesse dimensioni. I collegamenti pubblici efficentissimi e puntuali. Un territorio immerso nella natura. Foreste, laghi, parchi sono sparsi ovunque. Insomma, se d'inverno non ci fosse solo buio e qualcosa come -30 gradi credo che sarebbe il posto ideale dove vivere!</p>

<p>Sono stato due giorni ospite su una barca a vela. Nel mare vicino Goteborg è presente un arcipelago di 22000 piccole isole. Ho visto paesaggi e posti davvero unici che raramente si possono vedere.<br />
 <br />
Inoltre la compagnia e la cordialità delle persone con cui ero mi ha fatto stare davvero bene. Gli svedesi sono molto più amichevoli e felici di quanto si dica ai tavoli da poker!!</p>

<p>Sono stato anche a Liseberg, un luna park grande quanto Gardaland ma posizionato al centro della città di Goteborg. Mi sono divertito come un bambino tra montagne russe e le tante altre attrazioni presenti!</p>

<p>Per quanto riguarda il cibo? Devo dire che la cucina svedese non è delle peggiori. Noi italiani si sa, abbiamo alte pretese quando si parla di mangiare. Ho mangiato dei secondi di carne e pesce davvero buoni e anche qualche buon dolce. La pasta meglio lasciarla perdere però. Ve ne accorgerete quando vedrete servito il vostro piatto di spaghetti barilla con il ketchup invece della salsa!</p>

<p>Altra cosa curiosa. Impressionante è la mole di export italiano presente in Svezia. Dalle marche di vestiti ai ristoranti italiani, dagli arredamenti delle case fino ad arrivare ai nomi che si danno a degli oggetti. In Svezia importano tutto ciò che di meglio c'è in Italia, e questo mi ha dato un forte motivo di orgoglio.</p>

<p>Avevo detto che era una vacanza, ma non sono riuscito a stare lontano dai tavoli da Poker! Non ho giocato tantissimo, credo di aver fatto in totale 3-4 sessioni, in cui però è andata molto bene vincendo intorno ai 3-4k. La sessione in barca a vela è stata assolutamente la più proficua!!</p>

<p>Quando si è rilassati si gioca anche meglio e ovviamente si vince di più. E in Svezia sono stato benissimo!<br />
Adesso mi trovo a casa e nella mia Catania oggi è iniziato il caldo torrido, ho avuto un pò di influenza negli scorsi giorni e devo anche dire che sento molto la mancanza delle persone con cui sono stato fino a qualche giorno fa in Svezia, soprattutto una.<br />
Insomma stavo molto meglio lì! </p>

<p>Mi manca la Svezia! Ho appena finito una sessione di poker adesso ed ho perso 2,5k..un disastro!  Credo proprio che mi convenga abituarmi a stare bene anche nella mia (bellissima) Catania! <br />
 <br />
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.pokerstarsblog.it/258186_10150656081365716_684420715_19378651_7445489_o.jpg"><img alt="258186_10150656081365716_684420715_19378651_7445489_o.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/assets_c/2011/06/258186_10150656081365716_684420715_19378651_7445489_o-thumb-300x401-135870.jpg" width="300" height="401" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a></span><p></p>

<p><b>Luca Moschitta</b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/l-moschitta---non-solo-poker-vacanza-in-082763.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Luca Moschitta</category>
            
            <pubDate>Mon, 20 Jun 2011 18:20:04 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>A. Tarantino - Benvenuti in Purgatorio</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Blocco dello scrittore,così si chiama.<br />
Fa figo, poi fa pure pensare che io sia uno scrittore quando a malapena riesco a trovare le lettere sullla tastiera (pc appena comprato e rotto dalla signora delle pulizie...grazie Signore).</p>

<p>Quindi il blocco giustifica la mancata  periodicità dell'aggiornamento del blog, bella la vita quando si hanno le scuse.</p>

<p>Devo dire che sono stati giorni pieni. Sono sceso a Bari per una settimana, ho visto i miei parenti ed amici e ne sono stato molto felice,nonostante io cominci seriamente a sentire che casa mia sia qui a Roma e sono sensazioni che non si possono comandare.<br />
La vita continua a scorrere tranquillamente, stiamo facendo molte cose pokeristiche extra tavolo verde, come registrare con Alberto per Sportitalia 2 e commentare i vari tavoli finali degli Ipt con Simone.</p>

<p>Sono cose che mi divertono molto e mi danno degli stimoli,il mio lavoro sa essere anche vario,mi piace questa cosa.<br />
Ai tavoli è sempre la stessa cosa,qui ogni tanto mi sentono urlare:"8 mesi:Ma sono 8 mesi!".<br />
In realtà io sono un pò piagnone quando gioco,alla faccia di coloro che credono che i PPP siano uomini con nervi d'acciao che si fanno scivolare addosso tutto quello che capita.<br />
Non sempre è così,lo stress ammazza anche noi e la varianza sa ridurre i nostri nervi a corde di violino.<br />
Chiaramente poi è una questione caratteriale,io sono tra i peggiori,anche se,devo dire,dopo 5 minuti dalla fine delle sessione di solito sto ridendo allegramente e pianificando la serata.<br />
Mi ero riproposto di non utilizzare questo blog per lamentarmi,quindi accenno finito.<br />
L'altro giorno ero sulla veranda che si affaccia sul giardino(a casa giù a Bari) e stava albeggiando.L'odore della natura e i suoi colori hanno stimolato in me una cosa nuova,il pensiero!<br />
Ho pensato a quello che stavo facendo,come mi girava lavorativamente,con gli amici,con le donne,con la famiglia.<br />
Ho stabilito una cosa. Vivo in Purgatorio.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="Antonio Tarantino I Manuel_Kovsca R DSC_7268.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/Antonio%20Tarantino%20I%20Manuel_Kovsca%20R%20DSC_7268.jpg" width="299" height="450" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>Sento che questo sia un periodo di intermezzo,le cose mi vanno bene,non troppo,le cose mi vanno male,non troppo.<br />
Non credevo di poter utilizzare il termine "vorrei" ma credo che in realtà VORREI un pò più di stabilità in genere,sono un "bambino" di 34 anni e di questo ne vado ben fiero ma a volte ho paura che mi faccio scivolare addosso un pò troppe cose.Se sono stanco spengo il telefono per una settimana,se sono troppo incasinato me ne vado in vacanza e quando torno risolvo tutto in 2 giorni(cose che in teorie si dovrebbero fare in una settimana),se sono ammalato esco e prendo freddo,se ho sonno rimango 36 ore sveglio.Ormai va così,il mio non è un modo di essere ribelle alla vita,non uno di fare il personaggio a tutti i costi,solo il mio modo di essere e..toglietemi tutto ma non il mio "Breil" diceva una nota pubblicità.<br />
Pazienza,devo accettarmi,devo convivere con questa mente bizzarra,accettare di vivere in un Purgatorio continuo e di aspettare che la mia capoccia decida per me.<br />
Un giorno,come tutti me ne andrò,è una scena che ho immaginato.<br />
Arriverò alle porte del Paradiso e vi troverò un cancello col custode(San Pietro?)<br />
Mi chiederà il pass per entrare e mi farà delle domande:<br />
"Come ti sei comportato nella vita"<br />
"Boh"<br />
"Hai aiutato la gente quando ne aveva bisogno?"<br />
"Si,col cuore e senza mai chiedere nulla in cambio"<br />
"Hai mai fatto del male?"<br />
" A me stesso parecchie volte,mai agli altri(almeno consapevolmente)"<br />
Lui mi sorriderà ed io farò un passo per varcare le porte del Paradiso,al secondo passo mi prenderà il braccio e bloccandomi mi chiederà:<br />
"hai mai imprecato?andavi in chiesa la domenica?"<br />
Lo guarderò scettico e voltandomi indietro gli dirò<br />
"Vabbè,nh,wp,gg"</p>

<p>Spero che in Purgatorio abbiano almeno una birra fresca ed una buona connessione....</p>

<p><b><em>Antonio HoldemDBoss Tarantino</em></b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker.it</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/a-tarantino---benvenuti-in-purgatorio-082589.html</link>
            <guid>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/a-tarantino---benvenuti-in-purgatorio-082589.html</guid>
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">antonio tarantino</category>
            
            <pubDate>Sun, 12 Jun 2011 16:59:10 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L. Moschitta - Buy in nuovi, vita nuova!</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="teampro-thumb.JPG" src="http://www.pokerstarsblog.com/teampro-thumb.JPG" width="130" height="100" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span>Ormai è da più di un mese che su Pokerstars sono stati inseriti i tornei fino a 250 euro di buyin. Posso dare le mie considerazioni!</p>

<p>Aspettavo l'innalzamento dei buyin da tanto tempo. Ho studiato il traffico, il livello dei giocatori, i vantaggi che questo innalzamento sta portando!</p>

<p>Il livello non si è alzato eccessivamente. Il traffico è leggermente inferiore rispetto ai buyin inferiori ma più che sufficente per poter giocare un gran numero di heads up in un giorno. Inoltre c'è anche un buyin da 175 euro che permette di giocare contemporaneamente anche buyin diversi ma non troppo distanti.</p>

<p>I vantaggi per lo status vip sono davvero interessanti!</p>

<p>Ecco alcuni numeri:</p>

<p>Prima, per raggiungere Supernova Elite bisognava giocare 17361 hup da 100 euro in un anno (questo nel mio caso che sono un giocatore che gioca principalmente heads up). Secondo la media dell'anno scorso, mi servivano circa 1000 ore di "lavoro" in un anno ai tavoli online per raggiungere un milione di vpp.<br />
Adesso, con i nuovi buyin, mi servono 6944 hup da 250 euro in un anno per raggiungere il mio traguardo annuale di Supernova Elite. E invece delle 1000 ore, facendo dei conti veloci su questo primo mese, me ne serviranno poco meno di 400.</p>

<p>Inoltre nel passato a volte ero costretto a multitablare anche 9 tavoli alla volta, perdendo di conseguenza un margine di vantaggio sui miei avversari (in parole povere: guadagnavo di meno). Adesso posso permettermi anche di giocare massimo 4 tavoli alla volta concentrandomi di più sui miei avversari e aumentando considerevolmente il mio profitto!</p>

<p>Credo che maturerò ancora di più come giocatore, poichè gli swing saranno più pesanti. E consoliderò il mio bankroll, in quanto tra supernova elite e vincite il profitto netto con le partite da 250 euro diventa ancora più interessante!<br />
Si tratta di una vera e propria rivoluzione per me come giocatore ma ancora prima come persona. Avrò 600 ore in più da dedicare a tante nuove attività, sia nel mondo del poker che in altre cose! </p>

<p>Ammetto che con i vecchi buyin tra impegni di lavoro, tornei live, e studi all'università non riuscivo più a trovare il tempo per rilassarmi, per pensare un pò a me stesso, per fare una vacanza che fosse diversa dalla solita trasferta pokeristica live. A volte mi sedevo ai tavoli live con una certa irritazione, pensando a quante ore di lavoro online ancora mi mancavano e quindi non giocando al meglio. <br />
Adesso con l'ingresso di questi buyin mi basta giocare meno della metà di prima.<br />
La mia mente è più libera, più rilassata!! Tutto è cambiato, mi sento anche una persona più felice!!</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="Moschitta_ipt2_5_kovsca.jpg" src="http://www.pokerstarsblog.it/Moschitta_ipt2_5_kovsca.jpg" width="449" height="299" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p>

<p>A cosa dedicherò queste nuove 600 ore? </p>

<p>a) a me stesso prima di tutto: stare bene, vivere bene, essere rilassati deve essere la priorità di chiunque e quindi anche di un giocatore di poker. Quindi dedicherò parte di questo tempo al relax, a praticare sport, a uscire di più con gli amici, a farmi dei viaggi!</p>

<p>b) giocherò più tornei live: parteciperò oltre che, come gli anni scorsi, a tutta la stagione Ipt anche alla stagione Ept</p>

<p>c) investirò più tempo in me in quanto giocatore di poker: darò più attenzione al mio gioco online, analizzerò più mani, scriverò più spesso sia post sul mio blog sia articoli vari, cercherò di essere ancora più presente nella comunità di Intellipoker!</p>

<p>Insomma è strano ma, un semplice innalzamento dei buyin sta cambiando la mia vita, e in meglio!! Adesso ci sarà ancora di più da divertirsi!</p>

<p><b><em>Luca Moschitta</em></b> scrive su <a href="http://www.intellipoker.it">Intellipoker.it</a><br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/l-moschitta---buy-in-nuovi-vita-nuova-082588.html</link>
            <guid>http://www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2011/l-moschitta---buy-in-nuovi-vita-nuova-082588.html</guid>
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Team PokerStars Pro</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Luca Moschitta</category>
            
            <pubDate>Sat, 11 Jun 2011 16:53:46 +0000</pubDate>
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