I giocatori rimasti in gara sono rimasti davvero pochi, solo 79 hanno superato le fatiche di questa quinta giornata di gioco al main event delle World Series e la sala Amazon, che nei primi giorni era piena di tavoli, si sta progressivamente svuotando, solo pochi tavoli e centinaia di spettatori con gli occhi fissi sugli ultimi rimasti, tra di loro ci sono i nove finalisti che torneranno a Novembre per il premio più ambito e il titolo di campione.
L’atmosfera è cambiata, l’azione si è ridotta a pochi tavoli e i giocatori che rappresentano PokerStars hanno attraversato momenti di alti e bassi. Tra i più popolari per il pubblico abbiamo visto Victor Ramdin, unico giocatore rimasto dei 27 Team PokerStars Pro, e la presentatrice dell’EPT, Kara Scott.

Kara Scott
A questo punto del torneo la sopravvivenza dipende dalle chips, dalle carte, dal coraggio e dalla fortuna. Kara aveva le chips, il coraggio non le è mancato ma purtroppo le è mancato quell’importante pizzico di fortuna. Ha giocato un magnifico torneo in questi giorni, di fronte alle telecamere e seguita dal pubblico, ma alla fine con KQ contro A-10 in mano all’avversario, su un flop AK4, si è dovuta arrendere, eliminata al posto 104, porta a casa $41.816. Comunque un grande risultato per il suo primo main event WSOP.
Stessa sorte ha subito Doug Ashmore da Houston, Texas. Doug può essere soddisfatto comunque perché è riuscito a trasformare i 4000 FPP, che ha usato per iscriversi al satellite che ha vinto, in 41.816 dollari.

FPP qualifier Doug Ashmore
Termina il sogno anche per Vito Branciforte che si è fermato al posto 101. Le speranze degli italiani erano tutte riposte in Davor Lanini, ma si sono concluse con un 81mo posto che è comunque un record per l’Italia al main event delle World Series. Per Vito Branciforte il premio è 41.816 dollari, mentre 77.200 vanno a Davor Lanini.
Ma non ci sono state solo eliminazioni, Victor Ramdin, che ha già al suo attivo un tavolo finale in questa edizione WSOP, è tra i 79 rimasti in gara.

Team PokerStars Pro Victor Ramdin
Victor era partito benissimo a inizio giornata ma si è dovuto scontrare poi con la dura realtà del torneo e le chips accumulate hanno subito diversi colpi. Al termine della giornata Ramdin ha comunque quasi un milione di chips è può ancora battersi per la finale.
Anno dopo anno quello che più ci lascia stupiti non è tanto il numero di qualificati su PokerStars ma la qualità di questi giocatori.
Cristian Dragomir, qualificato dalla Romania, ha una storia particolare, dopo aver vinto 1 dollaro e 87 in un freeroll su PokerStars lo ha trasformato in centinaia di dollari. Adesso sembra seguire lo stesso percorso qui alle World Series. Alla fine del primo giorno aveva 55.000, il giorno successivo più di 193.000. Ieri è partito con 824.000 e nei primi due livelli era arrivato a più di 2 milioni.
Lo rivedremo in gara con parecchie chips, è sceso leggermente sotto ai due milioni ma ha le armi necessarie ad affrontare un’altra intensa giornata.

PokerStars qualifier Cristian Dragomir
Brian Tatum, dall’Illinois si è qualificato attraverso i satelliti step su PokerStars e il poker è come il suo caffè quotidiano, come racconta la sua ragazza Joanne che ci ha scritto all’indirizzo blog@pokerstars.com, rivedremo anche lui nella sesta giornata con più di un milione di chips.

PokerStars qualifier Brian Tatum
Va citato anche Andrew Brokos tra i primi in classifica al momento, con 4 milioni di chips da impacchettare a fine giornata. e Brandon Cantu, David Rheem, Greg Byard, Larry Wright, Geert Jens, Owen Crowe e Ylon Schwartz sono tutti fra igiocatori che rappresentereanno PokerStars al Day 6.

PokerStars qualifier Andrew Brokos

PokerStars player Brandon Cantu

PokerStars qualifier Owen Crowe

PokerStars player Ylon Schwartz
Complimenti ai giocatori di PokerStars le cui vincite sommate ci danno un totale di $981.077.
Dei 79 giocatori che affroneranno il sesto giorno di gara ne rimarranno oggi 27. I premi più ambiti si avvicinano.









