La prima parte di storia del poker è stata scritta.
Partire assieme ad altri 7.318 giocatori al Main Event WSOP e progettare di raggiungere il milionario Final Table televisivo di novembre era a dir poco ambizioso, qualcuno lo avrebbe definito folle, ma questa volta la follia è data dall'estrema gioia che ci regala il sardo Filippo Candio.
Per la prima volta nella storia, l'Italia viene rappresentata al Final Table dell'evento principale delle World Series Of Poker e le emozioni che hanno spinto Filippo Candio e chi lo seguiva dal vivo e online sono state infinite come le oltre 16 ore di gioco che hanno scremato gli ultimi 27 superstiti fino ai 9 finalisti.

Quando inizia il Day 8 sono le 12 a Las Vegas. Il primo a salutare l'ultima carovana texana è il Team Pro PokerStars, Johnny Lodden che si arrende al 27° posto spingendo la vasca con 8-8 e trovando Matt Affleck a chiamarlo con A-10 per un fatidico 10 al turn.
Non trova spazio per il Final Table nemmeno l'altro Team Pro PokerStars. Uno spumeggiante Wiliam Thorson si deve accontentare del 22° posto quando decide di andare in steal per 5 milioni con J-10 dopo un raise di Dolan e due call tra cui Racener che con K-K non ha problemi a chiamarlo ed eliminarlo.
Come detto la giornata è infinita, ma regala grandi emozioni quando Candio non crede a Cheong in uno scontro tra bui in cui il sardo rilancia e l'avversario tribetta a 1.125.000. L'azzurro copre la differenza con 7♠ 5♠ e sul flop 6♣ 6♥ 5♠ gli va in check raise subendo il push e trovandosi nelle condizioni di metterle tutte incrociando le dita per un monster pot..
Cheong sfodera A♠ A♣ ma turn 8♠ e river 4♣ regalano la leadership momentanea e oltre 25 milioni di gettoni all'azzurro.
La sfida prosegue con qualche alto e basso dell'azzurro, ma nel frattempo passano le ore e di tanto in tanto qualche rivale, come il più giovane giocatore, l'olandese Michiel Sijpkens che si arrende a un onorevole 19° posto, seguito da Scott Clements al 18°.
Anche il fratello di Ben, Matt Affleck si arrende quasi piangendo in 15° posizione, mentre un paziente Michael "The Grinder" Mizrachi risale bene la china, dimostrando lucidità e pazienza quando sul push del rivale passa la top pair con l'asso al flop in uno scontro tra bui.
La fase è calda e ne passano di ore prima che raggruppino i 10 superstiti in un unico tavolo televisivo a giocarsi, sportivamente parlando, una drammatica bolla.

Il giocatore che se ne approfitta e trova magggior feeling con le carte è il canadese Jonathan Duhamel che prende il largo oltre quota 55 milioni.
Alla fine, dopo 5 ore e 45' dall'ultima eliminazione si arrende al 10° posto Brandon Steven che saluta l'evento nel più classico dei coin flip con A-K che non centrano il board contro Q-Q di Jarvis che lo elimina e ci concede la gioia di un azzurro al Final Table!
Chipcount per i November Nine:
1 Jonathan Duhamel 65,975,000
2 John Dolan 46,250,000
3 Joseph Cheong 23,525,000
4 John Racener 19,050,000
5 Matthew Jarvis 16.700,000
6 Filippo Candio 16,400,000
7 Michael Mizrachi 14,450,000
8 Soi Nguyen 9,650,000
9 Jason Senti 7,625,000









